
«L’Olimpia c’è e dice 33» titola la Gazzetta dello Sport oggi in edicola. «Dopo tre ko consecutivi travolge Varese con trentatré punti di scarto. Messina: “Bravi a correre di più”».
Così Giuseppe Nigro: «Vittoria doveva essere, per pronostico e perché lo imponeva il momento. E vittoria, con 33 punti di scarto, è stata. L’Olimpia dà una risposta di squadra per uscire dal loop dei tre ko di fila, tutti con un possesso di margine, e straripa a Varese più con l’applicazione del piano che spingendo sull’acceleratore.
O meglio, poi in campo Milano ha accelerato eccome, se parliamo di ritmo: ha fatto di necessità virtù senza i lunghi Nebo, LeDay e Totè (più Guduric a riposo per turnover), apparecchiando una serata da quintetti bassi per rendere il derby una palestra per scenari di gara a passo più alto. Lo ha fatto tenendo a soli 61 punti Varese, che una settimana fa ne aveva segnati 105».

Io rimanderei ogni commento sulla squadra a giovedì sera dopo i match con Bayern e Kaunas,scrivere fiumi di parole e titoli trionfali dopo quello che sembra essere stato poco più di un buon allenamento ha ben poco senso.