La Visione del Guazz – La follia dell’eroe Shields e la pochezza dei soliti arbitri

guazzoni 16

Io non voglio risultare ripetitivo anche se purtroppo lo sono. Ma Shields deve imparare a non fare l’hero-mode. La gestione dell’ultimo possesso è una follia e ti costa una possibile vittoria. Dietro di 1, con l’ultimo possesso in mano, andare 1 contro 4 a forzare il contropiede e schiantarsi contro un muro è davvero allucinante. E’ una scelta idiota. Deve fare il principe Amleto di Danimarca, deve prendere i tiri chirurgici nei suoi maxi volumi, non incapponirsi nel dover essere protagonista.

Errore gigante il suo, errori (plurali) quelli degli arbitri. L’interferenza, il flopping di Bolmaro, il non fischio sulla tripla del pari di Brown pesano e pesano graniticamente. Gli arbitri di Eurolega sono scarsi e delle macchiette di loro stessi.

Cosa mi è piaciuto
Sono tornati i Milano Brothers a tifare e a rendere il Forum un posto meno triste anche se davanti ad appene 6500 persone (proprio mai).
Guduric non molla mai. Speriamo sia contagioso.
La presenza costante della proprietà: il messaggio che il gioco sia finito non può e non deve passare. E se si entrasse in NBA Europe cambierebbe lo scenario.
Sei rimasto in partita contro una squadra piena di talento come il Monaco senza giocare particolarmente bene, senza avere performance monstre da qualcuno, senza avere percentuali irreali.
Bryant Dunstun!

Cosa non mi è piaciuto
Le Dimitrijevic-vibes che continua a mandarmi Ellis. E fatico a credere che Mannion sia meno pronto a fare il back-up di Brown.
La sinistra sensazione di non poter mai contare su una difesa speciale.
L’ennesima mancanza di rispetto dei tre m***a in nero-arancio. Come sempre inadeguati, scarsi e monomarca, in base a dove tira il vento politico. La speranza di una stufa difettosa nelle stanze dove alloggiano è sempre vivo.
Le statistiche di Brown. Perché la sua prova si ferma lì. Non prende in mano l’attacco.
Le altalene di LeDay in lunetta: 0/2 a Bologna fatale, 6/6 decisivo in Supercoppa, 0/3 consecutivo con Monaco.
Il fatto che per la terza volta arrivi in volata e per la terza volta perdi. Le grandi squadre (o quelle destinate a diventarlo) le gare sporche le portano a casa.

16 thoughts on “La Visione del Guazz – La follia dell’eroe Shields e la pochezza dei soliti arbitri

  1. Ci sono molte scusanti per la sconfitta. Ma perdere la terza partita su tre per un tiro non è un buon segnale.

    1. Il posto dei tifosi sta qua sotto….Sopra dovrebbero essrci “giornalisti”, senza “mxxde” e stuffette pericolose…..Dovrebbero…..

  2. trovo il riferimento alla stufetta difettosa, pur nella sua ironia, discretamente vergognoso.

  3. Comunque una soluzione c’è: chiudersi in palestra e lavorare, non l’ho ancora sentita quest’anno ma a breve immagino di si

  4. Dopo averci regalato per anni perle di sessismo sulle presenze femminili al forum oggi il vate(r) cala il caricone augurando la morte agli arbitri.
    Nba Europe

  5. In tutto ciò parlare di basket pare sia un reato. Sarebbe interessante far presente ai bene informati che tutte le squadre di EL o quasi sono già alle prese con infortuni, anche seri (vedi Caboclo) il che potrebbe suggerirci che oltre a fare stalking a Messina, la panacea di tutti i mali, potremmo sforzarci a ipotizzare che si giochi troppo.

    1. Infatti, senza sforzarci abbiamo Cancar come esempio che giocare troppo è nocivo.
      Dice che era già rotto?
      Vabbè, un acquisto sbagliato ogni tanto può capitare.

    2. L’informazione deve essere completa e supportata da dati.
      Online, dedicando tempo alla ricerca, troverai Olimpia Milano COSTANTEMENTE tra i top 5 team di Eurolega come numero e/o media di giocatori infortunati a stagione, prendendo in esame le ultime 5 stagioni.
      Da questo dato, oggettivo, si può aprire un serio dibattito: questi infortuni sono semplice accanimento della sfortuna (su un periodo a medio termine simile? mah….) oppure sono frutto di scelte e/o gestioni poco capaci, su più livelli? Agli onesti intellettualmente l’ardua sentenza.

  6. Il Forum intanto si svuota.
    Ieri sarebbe stata una partita di cartello, contro una finalista, l’occasione per rivedere Mirotic, i tanti che l’hanno (tanto) amato; l’altro giorno l’esordio in campionato, l’omaggio ad Armani, ma niente, 6.500 a fatica, entrambe le volte.

    Vero è che è entrato Della Valle, che da solo contribuisce più dei 3.500 che mancano, quindi stiamo bene, la dirigenza può guardare con soddisfazione al proprio lavoro: però.
    L’NBA non guarda soltanto ai capitali disponibili, ma anche, per esempio, alle affluenze – indice di coinvolgimento del territorio e di forza attrattiva del club.
    E siamo partiti col piede sbagliato, pare.

    Sarà che a Milano, come del resto in Europa in generale, “ogni partita conta”, ovvero lo sport ancora per qualche tempo, in fondo prevale sull’entertainment? Ho scritto LO SPORT, non la vittoria, lo sport: competere al proprio massimo, qualsiasi sia. (Dubai non è Europa, chi lo sa cosa conta per loro, anche se qualche indizio c’è).

    Gli abbonamenti, per esempio, non sono ancora stati resi noti. L’anno scorso il numero sventolava felice ben prima dell’inizio dei campionati.

    Non soltanto la squadra è deludente sul piano sportivo, ma gioca male, non è divertente, non sarà qualche imbonitore che urla nell’impianto anche troppo potente del Forum, a convincerli che lo spettacolo offerto vale il prezzo del biglietto.
    E diciamolo: l’omino furibondo con gli orologi preziosi al polso, che urla e si affanna, non è mai stato simpatico, o attraente, neanche quando vinceva. Chiedere a Bologna.

    1. È esattamente cosi’. Ticcheremo il fondo quest’anno, non credo che la proprietà rimetterà mano al portafoglio per giocatori, vediamo dove siamo tra 3 mesi

      1. concordo la proprietà ha fatto fin troppo……..cancar dunston, totè flaccadori ellis, invece di prendere un buon pivot e un buon play con minuti da eurolega insieme a brown…….la proprietà ha dato, poi se si fanno certe scelte se ne pagano le conseguenze, ma scrivere che la società deve investire ancora fa ridere.(non riferito a te AleRa)

  7. Monaco, squadra di rango: ci stava perdere, anche per un solo tiro.
    Preoccupante la situazione medica dei giocatori, già a metà (nemmeno) ottobre, tra infortuni, scelte scellerate, scommesse.
    Direi che a parte il gioco, preoccupano i risultati: una partenza ad handicap è sempre difficile da affrontare e da recuperare.
    E non scordiamoci il campionato: come ha già scritto qualcuno, non bisogna sottovalutare la lba e dare per scontato l’accesso ai playoff.

  8. Un breve inciso sulle presenze (scarse) : Monaco non è vissuto come un top-team, vero che è l’ultima finalista, ma non ha il prestigio di un classic-Euroleague-top-team, insomma il brand Montecarlo associato al basket ci lascia ancora un po freddini, appetitosa come può essere un insalata di tacchino…..(pure col condimento Mirotic)

  9. È fantastico come si parli di tutto quello che c’è intorno e quasi mai della partita.
    Io la vedo così: ieri contro una squadra da F4 abbiamo giocato una partita di sostanza. Abbiamo giocato bene? No se non a sprazzi ma nonostante una difesa rivederle, alcune palle perse sanguinose ed il tiro da tre non efficace siamo rimasti in partita. Una partita giocata al loro livello che è stata decisa non da un errore arbitrale ma da almeno tre errori arbitrali che ci hanno comportato anche due tecnici e in una partita punto a punto diventano decisivi.
    Quindi sulla partita di ieri non mi straccerei le vesti.
    La forte preoccupazione è più sugli infortuni ed acciacchi solo dopo due settimane che non aiutano la squadra a crescere insieme.

    Una vinta a Belgrado e due perse di un soffio con Partizan e Monaco non può rendere credibili alcune affermazioni lette oggi. Forse varrebbe la pena trattenere l’ansia ed aspettare un momento prima di dare giudizi definitivi.

  10. Si potrebbe essere d’accordo se non ci fossero numerosi precedenti. Siamo almeno al quarto episodio di un film che inizia nello stesso modo.
    Legittimo aspettarsi il seguito.

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