
Mario Fioretti, dopo aver battuto Olimpia Milano con Derthona Basket, ha parlato sul Corriere dello Sport. Ecco alcuni passaggi.
«Il video con le immagini di Giorgio Armani hanno provocato una stretta al cuore e una lacrima per chi, come me, lo ha conosciuto. Poi nel condensato di emozioni è arrivato il tributo nei miei confronti dei tifosi biancorossi. Non finirò mai di ringraziarli».
«Quando allenare è diventata la mia professione volevo, un giorno, farlo da head coach. Ho studiato tanto alle spalle di grandissimi tecnici, mettendo la mia disponibilità e il mio sapere a loro disposizione. E ho avuto la fortuna di inserire nel mio bagaglio i loro grandi insegnamenti. Oggi mi sento assolutamente pronto. Non so dire se è presto o tardi. So che è il momento giusto».
«A fine gara, quando l’adrenalina stava scendendo ho finito la conferenza stampa e ho fatto il solito percorso degli anni passati. C’è una palestra secondaria. Davanti a quella porta, per istinto, ho titubato. Ma poi sono andato avanti. Perché l’Olimpia è il passato, il mondo in cui sono cresciuto, ho vinto e a cui ho dato e ricevuto tanto. Ma il presente ed il futuro hanno un solo nome: la Bertram».
