Olimpia Milano post Stella Rossa | Le giuste dosi di lucidità. Dalla panchina, e in campo

Alessandro Maggi 6

Olimpia Milano conquista la sesta vittoria consecutiva contro la Stella Rossa, mostrando fiducia e strategie efficaci nonostante le difficoltà, preparando il terreno per la prossima sfida con il Partizan

Olimpia Milano post Stella Rossa

Olimpia Milano post Stella Rossa, è un ottimo inizio. Inutile girarci intorno: la storia non si scrive nel principio d’autunno, si possono solo concedere dei prologhi. Delle introduzioni. E in questo caso sono ottime. Appunto.

A Belgrado è arrivata la sesta vittoria in fila con la Stella Rossa, pochi mesi fa illuse per un futuro in post-season, tuttavia si è visto tutto. Un approccio convinto, una reazione ad un momento negativo in un clima avverso, le scelte giuste nei momenti chiave.

Partiamo dalla panchina. Nico Mannion commette due errori grossolani, Ettore Messina chiama timeout ma torna in campo con il Red Mamba. Che commette ancora qualche sbavatura, ma segna un canestro importante e azzecca in un caso la rotazione difensiva.

C’è fiducia, e questa viene espressa. Gestione delle forze a disposizione. Arriviamo al campo. Leandro Bolmaro. E’ in ogni fase del gioco, garantisce equilibrio difensivo, sporca ogni pallone a rimbalzo, aiuta nelle scelte da secondo handler.

Un nuovo ruolo, un nuovo posto. E Marko Guduric? Impatto. Le triple pesanti costruite anche in solitaria, la gestione del pallone da play in quintetti con Bolmaro e Shields, la personalità. Quando, sempre nel terzo quarto, Mannion è in difficoltà lui dice: “calma, ci penso io”.

Gestisce quindi l’azione in un clima pesantissimo, trova il tiratore libero. Armoni Brooks sbaglia la tripla, ma il conto è relativo: l’Olimpia riprende il controllo di sé stessa. Infine Zach LeDay. Segna, poi viene rallentato dai falli, quindi diventa corsaro e fattura tutto, falli su falli.

Sono tutte dosi di lucidità, dalla panchina e dal campo, che fanno il risultato con la Stella Rossa. I serbi avevano assenze pesanti, e hanno perso anche Rivero a gara in corso, non si dimentichi però come Milano fosse priva di Brown, con Guduric all’esordio e Cancar non performante. 

Il resto lo dirà il tempo, a partire dalla prossima con il Partizan. Ma il talento sugli esterni è cresciuto esponenzialmente, così come la capacità di leggere le situazioni. E quando è contato, Booker e Nebo hanno aumentato anche i possessi a rimbalzo offensivo. Con quanto squadre soffrirà a livello fisico questa Olimpia?

6 thoughts on “Olimpia Milano post Stella Rossa | Le giuste dosi di lucidità. Dalla panchina, e in campo

  1. Se si potesse giocare sempre a Belgrado, Milano vincerebbe l’eurolega senza problemi😁😁😁

  2. Qst anno abbiamo un roster lungo e d soluzioni per fare bene in euroleague con anche fisicitàQst anno abbiamo un roster lungo e d soluzioni per fare bene in euroleague con anche fisicità

  3. Bene così, hanno fatto tutti il loro ma vorrei menzionare un ragazzo di 39 anni che non ha visto il campo stasera ma che è stato sempre il primo a balzare in piedi. Grande Duston 👏👏👏👏

  4. Kaiser devi pazientare un attimo per vedere il tuo commento pubblicato, sennò rischi di farti travolgere dalla frenesia social…..double nick or new user?

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