La Visione del Guazz – Belgrado terra di conquista

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Si dice Belgrado, si chiama terreno di conquista dell’Olimpia Milano. L’aria serba fa bene alla squadra che per la 52627esima volta consecutiva vince

La Visione del Guazz

Si dice Belgrado, si chiama terreno di conquista dell’Olimpia Milano. L’aria serba fa bene alla squadra che per la 52627esima volta consecutiva vince in una delle città più calde d’Europa. Come sia possibile? Chissà…

Cosa mi è piaciuto

L’autorità complessiva. Andare a Belgrado e comandare la gara praticamente per tutti i 40’ non è da tutti. Soprattutto all’esordio in Eurolega, quando la squadra è ancora tutta da rodare. Una partita disciplinata, ordinata, in controllo. Con un Mannion ancora molto positivo, con qualche flash da parte di tutti e con Guduric a suonare la tromba quando conta, con quelle due triple che aprono il 14-2 di parziale.

Cosa non è piaciuto

Il momento di sbandamento sul +12. Due perse, due difese svagate (di cui una orrenda di Shields) e il vantaggio da confortante diventa esiguo. Sono errori da non fare. Bisogna sviluppare il killer instinct, chiudere le gare quando sono lì. 

5 thoughts on “La Visione del Guazz – Belgrado terra di conquista

  1. La perfezione non esiste. Esiste la resilienza, il sapersi riprendere nei momenti difficili.
    Questo è il messaggio arrivato ieri che spero diventi tratto distintivo della squadra e dei singoli.
    Quindi ieri mi sono piaciuti tutti.
    Diamo tempo a Cancar di riprendersi ed ad Ellis di rodarsi.
    Non abbiamo affrontato uno squadrone ma vincere a Belgrado non è mai facile.

    Solo una nota : Ricci è stato tenuto non per la pensione ma per fare quello che ha fatto ieri e non è poco.

    1. Pensa che quello che ha scritto il commento dopo di te ha sempre perculato Ricci con il nick “pippone”

  2. Prevedevo di tornare almeno con una vittoria a casa da questa doppia sfida a Belgrado,lo abbiamo fatto subito nella partita più difficile,molto bene.

    Ora non ci esaltiamo troppo (io per primo) e vediamo di completare il lavoro perché i risultati di ieri hanno già fatto capire che le pretendenti ai primi 10 posti saranno probabilmente più di quelle che pensavo ed ogni vittoria ( soprattutto)contro le dirette concorrenti conterà doppio,specie se in trasferta.

    Tralasciando le valutazioni sui singoli direi che e’ stata una vittoria della squadra e della panchina,tutti hanno portato il loro personale contributo quando sono stati chiamati in causa e non veniamo a raccontare che la Stella Rossa non e’ forte perché non è assolutamente e questa squadra lotterà sicuramente alla pari con noi per passare al secondo turno,il problema per loro e’ che ieri sera noi siamo stati semplicemente migliori ,tutto qui.

    In ultimo i complimenti pure alla Virtus,il Real in questo momento non pare gran cosa ( ha perso pure la supercoppa con Valencia), ma qualsiasi vittoria con i blancos non e’ mai scontata.

  3. Caro DLB, è vero che non è mai semplice, avere la meglio sul Real ma, quello di ieri, è stato semplicemente inguardabile e, l’assenza di Maledon, non basta come giustificazione: una percentuale da oltre l’arco, disastrosa ( 13%) e, soprattutto, i suoi due giganti ( Tavares e Fernando ) che, avrebbero dovuto banchettare, di fronte ai ” pesi piuma ” virtussini, irrilevanti…comunque, un passo falso che, al termine della stagione regolare, potrebbe costare caro ai blancos.

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