Olimpia Milano post Supercoppa | Quinn Ellis la bella notizia, Lorenzo Brown il dubbio

Alessandro Maggi 9

Olimpia Milano post Supercoppa, ripartire con un successo dopo la mesta primavera del 2025 non è cosa da poco

Olimpia Milano post Supercoppa

Olimpia Milano post Supercoppa, ripartire con un successo dopo la mesta primavera del 2025 non è cosa da poco, ed è in fondo il sorriso la notizia più bella della due giorni del Forum.

L’Olimpia ha vinto, di carattere con la Virtus, di prepotenza con Brescia, scappando ad inizio ripresa. MVP assoluto, per noi, Josh Nebo. La cui metamorfosi dopo l’intervallo è clamorosa: era 2+2 nei primi 9’ in campo, in 7 minuti del terzo quarto produce 10 punti e 3 rimbalzo, arrivando al traguardo con un 18+7 da dominatore.

Perché a perdere il confronto è Miro Bilan, mvp della passata stagione, 8 punti e 4 rimbalzi con 3/8 al tiro. Sostanzialmente, mai così male, anche perché lo strapotere sotto le plance biancorosso passa anche per il 40-27 a rimbalzo, o il 44-28 come confronto dei punti in area.

E’ una Milano che certamente piace ai nostalgici della pallacanestro che fu, considerando i 42 tiri da 2 contro i 22 da 3, con un 53% di percentuale realizzativa complessiva. 

Cos’altro ci dice questa due giorni? Sicuramente positiva la prestazione di Shavon Shields anche nella metà campo difensiva, questo molto incoraggiante quando si ritroverà in campo nei momenti chiave con Lorenzo Brown e Marko Guduric.

Serve riscoprire l’anima operaia del danese, quel che non manca a Leandro Bolmaro. E’ partito ancora segnando 4 punti nei primi due possessi, si è poi gestito senza i numeroni con la Virtus (aveva chiuso con un 13+12), sarà fondamentale nella “second unit” europea con Ellis e Brooks, che certo dietro al momento non sono garanzie (ma il britannico può arrivare all’eccellenza).

Quel che non convince ancora è la sostanza di squadra contro la pressione lungo il perimetro, che a Belgrado non mancherà. Tante incertezze sul primo passo, un Lorenzo Brown ancora fiacco nei primi due quarti (in ripresa alla distanza), la necessità di contenere le palle perse visto che Marko Guduric in questo senso è un dispensatore non da poco (ne perdeva due a gara l’anno scorso in EuroLeague).

Deve crescere l’ex Panathinaikos, e deve farlo subito, l’Europa è il suo scenario, Belgrado la sua ex casa. Se Quinn Ellis è la notizia più bella del Forum, Lorenzo Brown è quella su cui si addensano i maggiori dubbi. Ma la classe è infinita, l’attesa meritata.

9 thoughts on “Olimpia Milano post Supercoppa | Quinn Ellis la bella notizia, Lorenzo Brown il dubbio

  1. Il successo contro Brescia alimenta un sacco di retorica, di quella che piace ai titolisti, ma in concreto dice poco, pochissimo, per manifesta inferiorità dell’avversario – e per favore nessuno sia così ipocrita da prendersela.

    A un certo punto ho visto un quintetto terrificante – per concezione, per accoppiamenti: Ellis, Mannion, Tonut + due lunghi a caso, intercambiabili, perché la triade di esterni s’è anche ripetuta nel corso della partita.
    Ovvero: come far sembrare corta una panchina più lunga di qualsiasi avversario italiano, Bologna compresa.
    Certo, non è contro Brescia che ti puoi rendere conto dell’abbaglio frustrante di un quintetto simile, perché tutto va, ma un osservatore attento e un minimo esperto, si accorge subito che la cosa non può andare, che l’ideazione stessa di questa mossa imbarazzante, è sbagliata – stupisce che non se ne sia accorto uno staff così lungo e completo, che l’ha riproposta.
    Prima obiezione letale: chi difende? Tonut certo, ma sulle ali piccole?…
    E come si attacca, se Mannion e Tonut hanno gioco speculare, di allungare il secondo passo verso il ferro, se trovano un primo passo disponibile, oppure restituire sollecitamente al play.
    Creare? Poco. Per i compagni? Ancora meno.

    Certo, mi dirai che la scelta è forzata, data la mancanza di un cambio per Shields, che si sono dimenticati di aggiungere. E dirai che al ritorno di Guduric, ci va Bolmaro, con la sua energica confusione – Guduric Shiels, poi Brooks Bolmaro, mentre si alternano Brown ed Ellis.
    (Che secondo me NON andrebbe utilizzato da guardia, ma che titoli ho vinto io per parlare, e sono mai stato escluso per anni da competizioni importanti a livello europeo, per parlare?)…

    Poi lì sotto una pletora di lunghi, ma contro Bologna ho visto Ricci e Le Day in campo insieme, senza centri, per minuti troppo lunghi. Mah…
    Certo s’era messa male, ma se, al solito, ogni volta che si mette in salita strafoghiamo i pretoriani, vedo i minuti impazzire e le stelle soffrire.
    Niente di nuovo, purtroppo.

    Di buono ho visto un Ellis di grande personalità, mi auguro soltanto che riescano a non storcerlo – per esempio giocandolo da 2…

    E comunque abbiamo una coppa super, e finalmente belle divise!

  2. Interessante sapere che la partita di per se non dica nulla di significativo, però merita post kilometrici…

      1. Ti confesso che non sono riuscito ad arrivare alla fine, però se il fine era questo allora ti faccio i miei complimenti, obiettivo raggiunto degno del miglior Tognazzi!👏🏻

    1. Lo sai Marco che lo standard “quantitativo” di molti qualificati ospiti del blog è sul…..km lanciato!

  3. Credo che sia superfluo esprimere già ora dubbi su Brown come esaltare Ellis che non ha ancora dimostrato nulla e non basta un canestro, seppur della vittoria, per decretarne la sua consacrazione a un certo livello.

  4. Una due giorni che qualcosa dice nel bene e nel male.
    Bene:
    Shields che se non deve palleggiare (ogni tanto ancora, ma molto molto meno) migliora in efficienza sia davanti che soprattutto dietro, forse più fresco di certo meno frustrato
    I play: complementari e manca guduric a sostegno. Brown ha da levarsi ruggine di un anno di nulla, ma certe letture mancavano da tempo
    Nebo: sembra sano (scongiuri)

    Male:
    Palle perse: troppe, di foga alcune e abbastanza insite nel fare di alcuni (Bolmaro, Mannion e Booker), si presume migliorino con la ritorvata confidenza e ritmo partita per Brown
    Messina: come fa a essere così incazzato già adesso? E basta, un minimo di tranquillità in più aiuterebbe la squadra. Sul gioco non so a me non sta dispiacendo benchè un po “lento”, ma c’è da sciogliersi fisicamente e conoscersi
    Difesa: ancora da registrare anche se con la virtus proprio perchè piccoli e leggeri a inizio stagione era lecito attendersi tanta fatica.

    Aspettiamo questa settimana per i primi riscontri “veri” in 2 partite veramente toste.

  5. Bravi ragazzi primo trofeo per Re Giorgio , ne arriveranno altri sperando solo che il tempo degli infortuni gravi siano passati , una buona squadra quest’anno.

  6. Bene così, ma cerchiamo di non esagerare perché se non fosse entrata quella tripla di Ellis contro Bologna, sono sicuro che i commenti sarebbero stati totalmente diversi.
    Il confine tra vittoria e sconfitta è stato molto sottile e i giudizi sarebbero stati molto diversi, è importante mantenere un certo equilibrio.

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