Conclusioni
La differenza, a favore della Virtus, è nello spazio all’interno delle gerarchie dei giocatori italiani. Daniel Hackett deve essere gestito, ma è leader riconosciuto, Alessandro Pajola il capitano e faro, Nicola Akele e soprattutto Momo Diouf hanno già dimostrato di essere giocatori da Scudetto. Lo hanno vinto, e da protagonisti. In più c’è Saliou Niang in ascesa, un candidato al Best Ita della prossima stagione. Forse, IL candidato.
L’Olimpia Milano ha gente che ha fatto la storia recente del nostro basket, visto che ci sono i 5 Scudetti di Pippo Ricci e i 4 di Stefano Tonut, che da protagonista assoluto ne ha vinto uno con la Reyer e uno con Milano. Ma oggi entrambi sono elementi di contraltare, fuori dalle rotazioni di EuroLeague o quasi, e quindi in cerca di spazio in LBA.
Parabola discendente insomma, ed è di questo che dobbiamo parlare, più che del talento. Alla fine la differenza la fanno i minuti. Poi c’è la classe media, dove l’Olimpia Milano ha Nico Mannion e Quinn Ellis: il primo ha fatto molto bene sino ai playoff in biancorosso, il secondo arriva con grandi aspettative. E mentre Bologna ha giocatori come Matteo Accorsi e Abramo Canka di cui è oggi impossibile prevederne le evoluzioni, Messina può contare su Flaccadori, Totè e Diouf che hanno un cv superiore. Nel caso di Leonardo chi se la sente di bocciarlo a priori?
Insomma, a fine settembre ci viene da dire che la Virtus ha gerarchie più chiare, Milano una maggiore profondità. Il resto lo dirà il campo.

Tonut ha vinto due scudetto da protagonista a Venezia e non uno come erroneamente riportato nell’articolo.
Ellis -Mannion – Flaccadori / Hackett – Pajola: direi Pajola meglio di Mannion ed equilibrio tra Ellis ed Hackett (dipende dalla forma fisica dell’uno e dalla crescita tecnica e di personalità dell’altro), in prospettiva meglio Ellis di D.H. L’aggiunta dell’opzione Flaccadori rende più equilibrato il confronto;
Tonut/Niang: meglio Niang ad oggi e in prospettiva
Ricci/Akele: in equilibrio (più esperienza Ricci più fisicità Akele)
Totè- Diop/Diouf : Diouf meglio di Totè, l’aggiunta di Diop non porta comunque in equilibrio il confronto.
In sintesi, a mio parere è meglio il pacchetto italiani di Bologna ad oggi ed in prospettiva, con la sola eccezione di Ellis, Quello di Olimpia Milano è comunque un buon roster di Italiani, utile per la stagione LBA se ben sfruttato.
Il divario che c’è soprattutto in prospettiva, ad oggi non è così ampio da essere decisivo.
Se Stefano non tornerà un qualcosa di simile al giocatore visto a Venezia e Quinn non confermerà tutte le aspettative riposte su di lui c’è oggettivamente un abisso fra loro e noi nel blocco Italiano, nonostante l’arrivo di Akeem Abdul Totè.
E meno male che Vildoza non può giocare,almeno per ora,come italiano.
In ogni modo che si vincano pure questa insignificante “Supercoppetta”e magari pure il campionato perché dove conta veramente hanno una voragine al centro che li metterà in grandissima difficoltà nonostante una batteria di piccoli (sulla carta) assai migliore della nostra.
se tengono mc cormack……..chissà….magari allenato da dusko……
Ciao DLB, con le regole attuali, Vildoza, ( come Bolmaro ) non potrà mai essere utilizzato come italiano, nel campionato domestico in quanto, in passato, ha già indossato la maglia della Nazionale Argentina.
Grazie x il chiarimento Dario
Sono d’accordo Luca,se DMC resta e conferma quanto visto a Berlino per loro sarebbe un discreto passetto avanti anche perché fare l’Eurolega con i soli Smailagic e Diouf in area li portera’ al massacro sicuramente.
E comunque in Europa servirebbe ben altro che il buon David se vogliono avere un briciolo di speranza per arrivare ai play in.
Per il campionato invece direi che già così sono più che a posto e forse pure favoriti.
carissimo c’e’ anche Diarra sotto canestro, magari grezzo ma dotato di buon fisico…..l’olimpia ha solo nebo; i tre booker, totè e dunston..non mi convincono molto…..nebo in lba non dovrebbe proprio giocare per essere preservato, vedremo se il buon messina riuscirà a gestire le rotazioni.