
Il grande Dino Meneghin ha parlato su Repubblica nel ricordo di Giorgio Armani. Ecco le sue dichiarazioni.
«Ero il suo giocatore preferito. Ma per fortuna non me l’ha detto. Quando l’Olimpia ha ritirato la mia maglia, durante una partita di Eurolega di sei anni fa, Armani mi ha consegnato la mia 11 incorniciata. Non sarebbe stata più di nessun altro. Ero emozionatissimo. Se mi avesse detto: sei stato il mio giocatore preferito sarei svenuto».
«Quel giorno mi ha solo stretto la mano. Poi ho letto sui giornali che era stato felice di consegnarmi la maglia nel giorno del ritiro perché ero stato il suo giocatore preferito. Era un signore. Pensi che avevo organizzato una cena, qui a Milano, ero in ritardo. Lui era arrivato, stava entrando nel ristorante, mi ha visto, ero distante un centinaio di metri. Si è fermato ad aspettarmi perché non voleva entrare prima di me. Era un signore, sempre».
«Ecco, se avesse giocato, sarebbe stato un playmaker. Andava a mille all’ora, voleva far lavorare bene le persone intorno a lui e usava sempre la testa. Sarebbe stato un grande play. Certo, poi avrebbe voluto segnare canestri importanti perché era un protagonista. E li avrebbe fatti».
