
E’ cinema vero intorno a Josh Nebo. Dopo la sfuriata del padre di Luka Doncic, risponde a distanza l’agente del giocatore, il potentissimo Misko Raznatovic.
Le parole del padre di Luka Doncic
Sasa Doncic, padre di Luka Doncic e ds della nazionale, ha parlato su Sportklub, e sono durissime le sue dichiarazioni: «Josh Nebo non mi ha mai detto, in diverse conversazioni, che non avrebbe giocato, nemmeno dopo il suo ultimo infortunio. Il club ha ricevuto l’invito il 3 luglio. Due settimane dopo, ci è stato comunicato che non era a disposizione per giocare.
Rispetto la posizione dell’allenatore Ettore Messina secondo cui la salute dei giocatori è importante, ma abbiamo anche relazioni e valutazioni di esperti. Sappiamo di cosa stiamo parlando. La situazione era insolita. Come dovremmo procedere? Al momento, siamo concentrati su questo EuroBasket. Dopo il torneo, dovremo affrontare la questione, compresi i colloqui con il governo sloveno. Josh Nebo ha ottenuto la cittadinanza per giocare a basket, quindi se non vuole, non vedo il motivo di continuare la nostra collaborazione».
La risposta di Misko Raznatovic
A stretto giro di posta, ecco la risposta di Misko Raznatovic.
Josh Nebo holds a Nigerian passport, which in the basketball world has the exact same status as a Slovenian. So, Josh didnt decide to play for the Slovenian NT in order to gain the benefits of the passport—primarily for the Spanish market—what was case with all other US players!
— Misko4Raznatovic (@MiskoRaznatovic) August 25, 2025
So, conclusion is that potential loss of the passport will have no any consequences for Nebo, but statements like these could have dramatic consequences for the Slovenian Basketball Federation (KZS) 😄
— Misko4Raznatovic (@MiskoRaznatovic) August 25, 2025
«Josh Nebo possiede un passaporto nigeriano, che nel mondo del basket ha esattamente lo stesso status di quello sloveno. Quindi, Josh non ha deciso di giocare per la nazionale slovena per ottenere i vantaggi del passaporto, principalmente per il mercato spagnolo, come hanno fatto tutti gli altri giocatori statunitensi!
Le sue ragioni sono il desiderio di competere al massimo livello nazionale e di giocare nella stessa squadra di Luka! Aveva lo stesso desiderio anche quest’estate, ma a causa di un infortunio non guarito, gli è stato vietato di giocare dal club che lo aveva ingaggiato. Josh è dispiaciuto per aver perso gli Europei!
Quindi, la conclusione è che la potenziale perdita del passaporto non avrà alcuna conseguenza per Nebo, ma dichiarazioni come queste potrebbero avere conseguenze drammatiche per la Federazione slovena di pallacanestro (KZS)».

Che vuole dire che ha un passaporto diverso da quello sloveno? E perché può giocare con la Slovenia, allora?
Le regole dovrebbero essere uguali per tutti; se non è possibile (ogni naziona ‘regolarizza”” chi vuole) si deve fare che nessuno può giocare per nazione nelle quali non è nato! Fine della storia!!!
Ufo sei un po’ facilone , e comunque il giocatore è ancora rotto , ecco perché dunston
@Carlo: mi sa che hai ragione sulle condizioni di Nebo…
Oppure il giocatore sta benone e la Slovenia è arrabbiata di non averlo potuto schierare.
Chissà ? Lo scopriremo presto.
E questo vale anche per l’altro spilungone.
Puoi avere doppia (e in alcuni casi) tripla cittadinanza. Io ad esempio, ho ottenuto cittadinanza americana dopo 20 anni di residenza in USA e pur essendo nato in Italia. Gli accordi bilaterali mi hanno consentito di tenere il mio “vecchio” status EU di cittadino italiano anche al momento di naturalizzazione USA.
Per Nebo (che tra l’altro potrebbe anche non essere completamente recuperato) puo’ contare comunque sul passaporto Nigeriano, anche nel caso gli dovessero togliere quello sloveno. Se e’ vero che non e’ ancora al 100% il suo interesse espositivo per farsi vedere sul circuito internazionale e aumentare il proprio valore va di fatto contro un discorso piu’ ampio di protezione personale della salute e il gioco “passaporto – presenza” cade a priori. Nessun “non cittadino reale” che ha zero attaccamento a una terra e cultura, e nemmeno gioca per la federazione locale, metterebbe a rischio se stesso in casi di incertezza…lo fa solo quando gli conviene a fini personali.
Concordo con molti di voi sulla faciloneria con cui i passaporti sportivi sono regalati a chi non se lo e’ guadagnato crescendo in un contesto culturale nazionale, comprendendone e condividendone la storia, pagandone le tasse per un esteso periodo di tempo (quindi contribuendone alle spese di infrastruttura e comunità’). Per inciso, c’e’ comunque una faciloneria diffusa in alcune regioni Europee per elargire passaporti e residenze a quasi chiunque come extra comunitario, quando in rapporti ai tempi la cittadinanza era un discorso serio e protetto, concesso solo in casi particolari e dopo un lungo periodo di “integrazione”.
Il mio percorso di cittadinanza Americana e’ durato 20 anni e sudato in ogni aspetto, inclusa la regolarità di lauti versamenti fiscali dal 1995, test culturali, e la prova di un costante lavoro per organizzazioni locali.
Nello sporto al momento e” uno schifo creato da regole che andrebbero velocemente cambiate per il bene di tutti. Nel caso dei giocatori, l’interesse di partecipare a fini “espositivi” a tornei internazionali (finestre che creano occasioni di esposizione e ingaggio piu’ elevato) che si unisce a quello delle federazioni di avvantaggiarsi temporaneamente per qualche falso posizionamento non conquistato con il duro lavoro locale, andrebbero gettati dalla finestra per investire in seri movimenti sui giovani.
Ma si sa, quello sarebbe duro lavoro, richiede pazienza e capacita’, copre tempi lunghi che nessuno ha piu’ voglia di percorrere. Piu’ semplice dare un libretto con lo stampino e pretendere presenze (e vittorie) anche quando le condizioni fisiche non ci sono….
Cose già dette e ridette: sta storia dei passaportati fa semplicemente schifo e copre di ridicolo chi lo permette e chi ne approfitta (e non siamo noi, Darius è italiano per diritto, non per favore)
Ma un grande “chi se ne frega” si può dire?
Famiglia Doncic te capii o siete duri di comprendonio?
Vai a vedere che ora la Slovenia non vincerà gli europei perché non c’è Nebo.
“Nebo ha ottenuto la cittadinanza per giocare a basket”.
Come dire che non ne aveva diritto ma per “frodare sportivamente” gli è stata concessa ?
Direi che è un’ affermazione fa esaminare attentamente.
Se ci fosse una federazione sana sarebbe una cosa gravissima.