“E’ stato un pugno nello stomaco”. Il dolore di Dino Meneghin

Dino Meneghin, intervistato da il Resto del Carlino, ha parlato della scomparsa di Marco Bonamico. Ecco alcuni passaggi

Dino Meneghin

Dino Meneghin, intervistato da il Resto del Carlino, ha parlato della scomparsa di Marco Bonamico. Ecco alcuni passaggi.

«Quando ho saputo della scomparsa di Marco è stato come ricevere un pugno in mezzo allo stomaco. Sono rimasto senza fiato. Marco mi piaceva proprio. Perché in campo era uno come me. Non si arrendeva mai».

«Me lo vedo ancora giovanissimo, nel 1976. Entra, con i suoi 19 anni, contro la mia Varese, e marca benissimo Bob Morse. Non uno qualunque. Il miglior tiratore del campionato. Marco, però, mi piaceva anche fuori. Era nel gruppo dei più giovani, ma era sempre gentile ed educato. Sapeva accettare gli scherzi, sapeva ricambiarli. Poi diventava anche un piacere conversare con lui, perché non era mai banale. Anzi, brillante, curioso. Sì, l’effetto del cazzotto allo stomaco lo sento ancora. Mi mancherà Marco Bonamico. Compagno in azzurro, avversario tanto duro quanto leale».

One thought on ““E’ stato un pugno nello stomaco”. Il dolore di Dino Meneghin

  1. Riposa in pace Marco!!! Un anno da noi è già stato importante, perché eri una persona speciale ed un grande blucerchiato 💙🤍❤️🖤🤍💙

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