“Il suo addio a Monaco di Baviera mi ha sorpreso”. Il giornalista tedesco parla di Devin Booker

Alessandro Maggi 7

L’arrivo di Devin Booker all’Olimpia Milano ha acceso i riflettori su un’operazione importante. Ne parliamo con Robert Heusel

L’arrivo di Devin Booker all’Olimpia Milano ha acceso i riflettori su un’operazione importante. Per analizzare il passaggio del lungo americano dal Bayern Monaco al club meneghino, abbiamo chiesto un parere a Robert Heusel, giornalista tedesco tra i massimi esperti di basket in Germania.

“Mi aspettavo un impatto forte”

“Sì, mi aspettavo che Booker avesse un impatto significativo nella sua seconda esperienza con il Bayern Monaco,” afferma Heusel. “È un giocatore che si adatta perfettamente al sistema di coach Gordon Herbert, che ama avere lunghi capaci di tirare, correre e portare atletismo in campo. Devin rispondeva esattamente a questo profilo. Ha disputato una stagione molto buona, soprattutto nella prima metà, fino all’infortunio. Era davvero un elemento chiave nel sistema di Monaco.”

“La sua partenza mi ha sorpreso”

Alla domanda se il club volesse trattenerlo, Heusel risponde senza esitazioni: “Sì, sono rimasto un po’ sorpreso dalla sua partenza. Mi sembrava che si trovasse molto bene a Monaco, sia dal punto di vista sportivo che personale. Vive con una famiglia numerosa, e Monaco è una città molto accogliente, ideale per la vita familiare. Onestamente pensavo che sarebbe rimasto.”

“Probabilmente la scelta è dipesa dalla durata del contratto,” continua. “A Milano, se non sbaglio, ha firmato per due anni. Immagino che il Bayern non fosse disposto ad assumersi quel rischio, considerando l’età del giocatore, che è tra i più anziani della rosa. Quindi sì, credo che la decisione sia stata condizionata da questo aspetto.”

“Sono curioso di vederlo a Milano”

Guardando al futuro, Heusel si dice incuriosito dalla nuova avventura italiana di Booker: “Sono molto curioso di vedere come si inserirà nel sistema dell’Olimpia Milano. Posso immaginare che Daniele Baiesi – che lo conosce bene dai tempi in cui era a Monaco – abbia avuto un ruolo importante nel suo arrivo. Gli piace molto come giocatore, e questa connessione potrebbe essere stata decisiva.”

“Milano, però, è sempre un po’ un’incognita per me,” ammette il giornalista. “Negli ultimi anni sono stati spesi tanti soldi, soprattutto su giocatori esperti, senza ottenere risultati all’altezza. Ora arriva un altro veterano, e vedremo se stavolta l’operazione sarà più redditizia.”

Infine, uno sguardo tecnico sulla coppia di lunghi Booker-Nebo: “Credo che Booker partirà dalla panchina, ma con Josh Nebo forma una combinazione molto interessante, almeno sulla carta. C’è fisicità, esperienza e versatilità. Potrebbero essere una coppia efficace, soprattutto in Eurolega.”

7 thoughts on ““Il suo addio a Monaco di Baviera mi ha sorpreso”. Il giornalista tedesco parla di Devin Booker

  1. Dice bene il giornalista tedesco Robert Heusel. ” Milano, però, è sempre un po’ un’incognita per me. Negli ultimi anni sono stati spesi tanti soldi, soprattutto su giocatori esperti, senza ottenere risultati all’altezza. Ora arriva un altro veterano, e vedremo se stavolta l’operazione sarà più redditizia.”

    Heusel è una fonte autorevole della stampa, non è un opinionista fazioso. Ma è evidente che se ne sono accorti tutti nel’ambiente che 1) sono stati spesi tanti soldi negli ultimi anni (diciamo nell’era Armani by Messina). 2) Sono stati acquisiti giocatori esperti senza risultati all’altezza. (La responsabilità di queste continue rifondazioni è evidente).

    Se un giornalista straniero si accorge di queste cose, è chiaro che i giocatori sono scettici nel trasferirsi a Milano. Se ora arriva un cestista 34enne, è chiaro che solo con un biennale lo convinci, operazione che il Bayern giudicava troppo rischiosa data l’età, secondo Heusel.

    Ora ci sono solo due incognite. Il fisico e Messina coach che dovrebbe dare un gioco a lui e Nebo (e a Diop e Totè).

  2. Milano è tornata ad essere attrattiva?

    Oppure, quando Messina chiama…..

    1. Quando Messina chiama, solo un over 34 con carriera in fase discendente risponde e solo grazie a un biennale a cifre elevate che a Monaco ritenevano troppo rischiose data l’età del giocatore.

      1. A 34 anni non si può definire un Booker “vecchio” a meno che abbia problemi tali che gli impediscano anche di passare le visite mediche; personalmente è un giocatore che me gusta, e poi ha un……..omonimia straordinaria!

      2. Beh, quello originale gioca giustamente in NBA, quello è il suo Habitat, il nostro è di buon livello Euroleague

        Quanto al nome, cosa che ignoravo, potrei dire che il nostro Armoni Brooks si pronuncia Armani, mentre, forse Armani Brooks si pronuncia Armoni…….curiosità di questi strani nomi diffusi in gran parte degli american Blacks 🤣🤣

  3. Vale sempre la vecchia regola; Se lo prendiamo e vecchio, se non viene era uno di esperienza che ci serviva

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