
È arrivata l’ufficialità: Donte DiVincenzo ha ottenuto la cittadinanza italiana. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il conferimento del passaporto tricolore al giocatore NBA di origini italiane, come riportato da Adnkronos. Un passaggio cruciale che rende DiVincenzo formalmente eleggibile per indossare la maglia azzurra a EuroBasket 2025.
Il riconoscimento è stato concesso per meriti speciali, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, con i pareri favorevoli di Antonio Tajani (Affari Esteri) e Andrea Abodi (Sport e Giovani), come previsto dall’art. 9, comma 2, della legge 91/1992.
Grazie a questo atto, Donte DiVincenzo è ora cittadino italiano a tutti gli effetti, aprendo scenari interessanti per la Nazionale italiana di basket. Manca solo la firma formale del Presidente della Repubblica per completare l’iter burocratico.

Intanto dopo Bortolani a Cantù Caruso va a Napoli. Due contender insomma. Sia mai pensare che semplicemente non fossero all’altezza di Milano e solo una regola delirante obblighi i top team italiani a strapagare giocatori di A2 solo perché italiani. Iniziate a risparmiare per i dazi ❤️🩹
Ciao Napiero, che la regola a protezione degli italiani, sia qualcosa di demenziale, siamo tutti d’accordo. Ho visto però che, il tuo spendaccione, è andato oltre la regola, oltre il limite. Addirittura 7..è un ” incontinente “…si, lo sappiamo, per lui, le ruote di scorta, non sono mai abbastanza…e, soprattutto, molto generoso con loro. Biennale Garantito a tutti. da Tonut a Diop, da Flaccadori a Ricci, a Tote’…ma, dico io, un 1 + 1 è vietato?
Magari non due contender ma certamente due squadre in cui avranno i loro 20-25 minuti in campo, come prima di arrivare da noi. Probabilmente io non capisco molto di basket e di gestione delle squadre, ma farli giocare con una certa continuità in lba (che è il loro livello di eccellenza) avrebbe forse risparmiato gambe e polmoni dei big di EL.
Certamente non dei fenomeni, sicuramente giocatori spendibili per non arrivare quinti in classifica.
Bortolani e Caruso avrebbero potuto avere 20 minuti a testa a partita per tutto il campionato di LBA e non ci sarebbe stato nulla da dire perchè un pò di qualità i ragazzi le hanno, e Bortolani le aveva già dimostrate nelle esperienze pre Olimpia.
;Ma Messina ha preferito straminutare i soliti 8-9 che a fine stagione erano alla frutta e i risultati si sono visti, in Europa e pure ai playoff LBA con LeDay che si trascinava in campo.
Poi certo la legge Panda è una boiata pazzesca di cui bisogna ringraziare Petrucci, e sarebbe la prima cosa da togliere per il bene del basket, ma almeno in LBA gli italiani potrebbero trovare largo impiego e se non gli viene dato è per colpa di coach che non sanno valorizzare il roster lungo, che a fine stagione, quando dovrebbe servire, non conta nulla, perchè chi non ha mai giocato non ha la forma nè l’abitudine alla partita, mentre i fedelissimi sempre impiegati ovunque sono lessi.