
«Il grande sogno americano. I baby talenti dell’Olimpia corteggiati dai college Usa» ha titolato il QS oggi in edicola.
Così Sandro Pugliese: «”Nemo profeta in patria”, lo dicevano i Vangeli oltre duemila anni fa, ma la frase è rimasta attuale. E’ il caso dei ragazzi vincenti delle giovanili Olimpia, la squadra dei sogni 2006-2007 che ha conquistato due “scudettini” di fila, due Next Gen nazionali e arrivata ad un passo dal titolo in due Next Gen di Eurolega.
Eppure per sbocciare, i talenti coltivati da coach Catalani (programma di rilancio delle giovanili voluto da Ettore Messina) cercano fortuna altrove. Il salto verso la Serie A è molto complicato, quello giovanili-Eurolega è un “triplo carpiato”, tanto che i giovanissimi usciti dai vivai direttamente protagonisti in Europa si contano sulle dita di una mano: il più famoso è Luka Doncic con il Real oppure tornando indietro proprio a Milano Danilo Gallinari, che in NBA ci ha giocato più di tre lustri. Giocatori talmente più forti che sopperivano col talento alla mancanza d’esperienza.
Tenerli senza giocare è deleterio, metterli in campo senza che siano all’altezza espone alle sconfitte che in Italia nessuno è disposto a subire e allora la porta dell’estero diventa l’unica possibilità con le fauci della NCAA (e relativi contratti a molteplici zeri) pronte ad accogliere talenti o club stranieri che fanno dello sviluppo dei giovani la propria missione».
