Italiani all’estero o sventolatori di asciugamani??? 💦 Una reale opinione

Le notizie del giorno ci raccontano di un talento che va in Germania, e di un centro che arriva in Olimpia Milano con un biennale

Le notizie del giorno ci raccontano di un talento che va in Germania, e di un centro che arriva in Olimpia Milano con un biennale.

Peraltro, rappresentati dalla medesima agenzia. Cerchiamo di analizzare le vicende, senza abbandonarci ai soliti luoghi comuni.

6 thoughts on “Italiani all’estero o sventolatori di asciugamani??? 💦 Una reale opinione

  1. Apprezzo molto i tuoi video e la pacatezza con cui affronti certi argomenti.

  2. Per me bisogna distinguere tra giovanissimi e giocatori fatti. Giovani come Garavaglia fanno bane ad andare all’estero, specie in Germania dove sono stati Procida e Flaccadori e i giovani li valorizzano, mentre nell’Olimpia by Messina fanno ì panchinari fissi.

    Totè ha 28 anni e dato che il fragile Nebo va preservato per la lunghissima Eurolega, Leonardo, grazie anche al lavoro di Poeta, dovrebbe avere un largo minutaggio garantito, almeno in LBA.

    Tonut è venuto a Milano per giocare l’Eurolega ma nel non gioco di Messina si è involuto finendo in panca anche in LBA.

    Perchè alla fine il concetto è sempre lo stesso. Perchè giovani e giocatori fatti a Milano non rendono e preferiscono andare all’estero o girare alla larga dall’OM?. La risposta è nota com’è noto il responsabile unico.

    1. il tuo ultimo punto però cozza con la realtà, perchè Ricci e Flacca hanno rinnovato un contratto in scadenza, stessa cosa tra l’altro fatta se non sbaglio lo scorso anno da Tonut?

      1. Concordo con te. Questa volta devo ammettere che non condivido l’ultimo punto di Lupo perché come hai sottolineato perfettamente tu i vari Ricci, Flaccadori e Tonut hanno preferito rinnovare nonostante i pochi minuti che gli concede Messina piuttosto che andare a giocare altrove.

      2. Ciao, Tonut, la scorsa estate, era reduce da una stagione positiva. Messina, gli ha messo sul piatto un’offerta irrinunciabile. ( biennale garantito da 1,5 milioni di euro netti ) Ricci, 34 anni…chi avrebbe potuto offrirgli un biennale garantito, alle stesse cifre di Milano? Quello che mi ha veramente stupito, è il rinnovo a Flaccadori. Diego è ancora relativamente giovane ( 29 ) e, nelle ultime due stagioni, non ha avuto molta considerazione da parte del coach: il primo anno, Flaccadori inizia la stagione come terzo play, dietro Pangos e Maodo Lo. Dopo poco più di un mese, Pangos viene allontanato dal gruppo, ma, in regia, gli viene preferito Hall ( a novembre ) a metà dicembre, torna a Milano Shabazz Napier. Flaccadori, si rivede a giugno, al forum, gioca due ottime partite contro la Virtus e, vince lo scudetto. Pangos, Maodo Lo, Hall e Napier, vanno tutti via da Milano ma, nonostante questo, gli vengono preferiti per il ruolo di play, Dimijtrievic e Bolmaro. Dopo poco più di un mese, si ritiene necessario affiancare Mannion a Dimijtrievic e, Flaccadori, finisce nel dimenticatoio. Fino all’inizio dei playoff quando, con Dimijtrievic epurato, Bolmaro ( con la maschera protettiva ) fuori dai 6 e, con un Mannion inguardabile, ci si è accorti di lui.

      3. Su Ricci e Tonut ti ha risposto sotto Dario, sono cifre irrinunciabili, e per forza che poi nel budget non ci sono soldi per investire sui giocatori forti se fai un biennale da 1.5M a Tonut.

        Probabilmente anche Flaccadori avrà strappato un contratto allettante per restare. Sono scelte. Certo che Messina Pobo ha i soldi da buttare per transare certi contratti. Facile quando Giorgio Armani ha 91 anni e il basket l’ha delegato.

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