Olimpia Milano-Trento#3 | Le pagelle di RealOlimpiaMilano

Alessandro Maggi 9

Le pagelle di RealOlimpiaMilano dopo il netto successo in gara-3 di Olimpia Milano su Trento. Devastante Ricci, riecco il vecchio LeDay

Mannion 6 – Non è brillante, continua ad non esserlo e difficilmente lo sarà. Si salva con un paio di giocate e pochi errori.

Causeur 5.5 – Condizione da ritrovare, sbaglia molte scelte, ma dà una mano dietro.

Tonut ne

Bolmaro 6 – Gioca ancora poco, si prende un bel canestro da centroarea e spende buoni minuti di difesa su Ellis.

Brooks 7 – Esce alla grande nel secondo tempo mettendo insieme punti importanti e piazzando tiri pesanti.

LeDay 8 – Gara totale, in stile EuroLeague. Torna quello dell’inverno cesellando dall’arco, combattendo come mai a rimbalzo, e alzando la partecipazione del pubblico. Zach è tornato.

Ricci 8 – Devastante il capitano. 10 punti nel primo tempo con 4/4 dal campo.

Flaccadori 7 – Pochi dubbi, è oggi il miglior play di Olimpia Milano. Con lui la squadra ha più certezze, e anche più difesa.

Diop 6.5 – Una stoppatona, presenza e lotta. Ottimizza al massimo i minuti ottenuti facendosi sentire, e prendendosi anche un insolito fallo su tiro da 3.

Caruso ne

Shields 8 – Improvvisamente, Shavon Shields si iscrive alla serie. E’ vero, da un certo punto in avanti gli entra di tutto, ma c’è anche altro. C’è attacco al ferro, che non capitalizza sempre solo a causa di un arbitraggio inadeguato, e c’è anche qualche buon a difesa.

Mirotic 7 – Limitato solo da un arbitraggio inadeguato, da gara-2 non gli fischiano più nulla. Lui nel finale perde la testa ma aizza il pubblico in vista di gara-4. Comunque mette tre triple in fila nel finale di primo tempo che marchiano il match.

Coach Messina 7 – Manda in campo una squadra che scollina presto i 100 punti nonostante un arbitraggio che non fischia nulla, a torto. Un grande segnale, di sicuro non gli verranno attribuiti comportamenti influenzanti in campo questa volta. 

9 thoughts on “Olimpia Milano-Trento#3 | Le pagelle di RealOlimpiaMilano

  1. 0 commenti ❤️❤️❤️ i bene informati tutti a giocare a padel stasera ?

  2. Comincia tu.
    Ma dato che sai solo denigrare gli altri ti manca il terreno sotto i piedi.

  3. Caruso n.e.? A me sembra che abbia giocato 2 minuti, con 2 rimbalzi, uno in attacco e uno in difesa, più 1 assist….

  4. Se Flaccadori è il miglior play attuale di Milano questo evidenzia ancor di più i limiti di Mannion e parliamo di LBA, figuriamoci per l’EL. I numeri che aveva a Varese li poteva fare appunto solo a Varese.
    Giocatore sopravvalutato.
    Speriamo che arrivi un play forte per l’anno prossimo altrimenti con Mannion/Ellis si materializza il quarto anno europeo fallimentare.

    1. A mio parere Mannion è un buon giocatore, ma non il play che serve alla filosofia di EM.
      Non è un ragionatore, non è un passatore, discontinuo come tiratore, ha un buon trattamento di palla. La sua qualità migliore è la velocità, il primo passo, la penetrazione a canestro.
      Era questo quando è arrivato e giocando “il suo basket” ha impattato sul rendimento di squadra. Poi si è dovuto adattare ai dettami dello staff ed è caduto nell’anonimato.
      Se impedisci ad un giocatore di esprimere le sue caratteristiche avrai solo un frustrato che si limita a portare palla perché in questo fondamentale è il meglio che c’è in Olimpia.

      1. A prescindere da Messina un play deve anche saper ragionare e saper passare e non solo velocità, primo passo o penetrazione a canestro. E tralasciamo la difesa dove è ancora un telepass ed è anche per questo che non si sposa bene con i principi di Messina.
        All’inizio oltre “al suo basket” ha saputo sfruttare l’effetto sorpresa poi quando gli avversari hanno preso le contromisure è andato a spegnersi lentamente. Messina ha sicuramente le sue colpe ma se Mannion fa sciocchezze sul parquet è anche colpa sua. In questo momento il livello di Mannion non è da Milano né tantomeno da EL.

      2. Mi permetto di integrare quanto avete già scritto con un’altra dote fondamentale per me .. saper far girare la squadra anche quando lui non è in giornata, cambiare difesa o attacco in funzione dell’evolversi dell’incontro ed essere un leader riconosciuto non solo in campo dai compagni, ma anche dal coach … ok ok ho fantasticato e sognato ripensando a Pieri Iellini D’Antoni e al Chacho …

        Buon basket e forza Olimpia

      3. Io posso esprimermi solo sul Chacho rispetto a quelli da te citati e posso dirti che Mannion non vale neanche un unghia di Sergio in tutti i fondamentali.

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