8 – Bruno Cerella
Sì, è vero, italiano mica tanto, ma a volte le regole creano anche degli idoli assoluti. Milano è città di grandezza, ma nel basket ama il “sangue e arena”, o l’eroe proletario.
Cerella non è eroe proletario, ma sangue e arena questo sì. Arrivato, secondo i maligni, a Milano “per le sfilate”, si fa notare da subito per delle difese da urlo su Spanoulis e Diamantidis, con tanto di stoppate annese.
Parte di uno scudetto atteso 18 anni, si rivela decisivo anche per quello dell’era Repesa. Simbolo di “appartenenza”, manca dal giorno del suo addio. Non a caso, Ettore Messina nel 2019 lo mette in lista. Si ritirerà tra poche settimane.
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Devo ammettere che il pezzo sul Cincia mi ha profondamente commosso e sono contento che non sono l’unico a pensarla così su AleGent. Grazie Alessandro Maggi 💖💖
Il Cincia ci servirebbe ancora oggi
Come qualsiasi classifica è opinabile…. molto. Luca Vitali cosa é? Uno degli italiani più scarsi….forse avete sbagliato classifica.
Il Cincia ci servirebbe anche oggi
Ah Cincia, Cincia……oggi al Forum solo per te