
Ettore Messina, nel corso dell’intervista concessa a Basket Zone, ha parlato anche di EuroLeague e del Salary Cap.
«Annuncio frettoloso, e non è chiaro a nessuno come sia strutturato. Credo ci sia la necessità di arrivare ad un contenimento dei costi. Essendo un mercato chiuso, con giocatori che non arrivano quasi più dagli Stati Uniti, in Europa costano sempre di più
Come lo ha risolto la NBA? Reperendo risorse sempre più elevate, in ultimo il contratto televisivo. Noi, come club di EuroLeague, pur incrementando le risorse, non siamo riusciti a tenere il passo con le spese dei club.
Questo crea una disparità tra chi ha proprietà che possono sacrificarsi molto e chi meno. L’ideale sarebbe arrivare ad una distribuzione di risorse tali che permetta a tutti di partire dalla stessa base. Poi, se c’è chi vuole investire di più, paga una tassa del lusso per arrivare però fino ad un certo livello. La discussione è aperta, ma la soluzione non è così vicina».
