“Bisogna tirare fuori le palle”. Le dure parole di Zach LeDay a fine primo tempo

In una notte terribile come quella della Segafredo Arena, risuona ancora l’eco delle parole di Zach LeDay a fine primo tempo

Zach LeDay

In una notte terribile come quella della Segafredo Arena, risuona ancora l’eco delle parole di Zach LeDay a fine primo tempo.

Queste le parole originali: «Gotta go out there and fight. Even if it’s not your character, go out there and fight. Leave your balls online. Do whatever you gotta do. Just gotta go fight».

Così la traduzione in italiano: «Devi andare là fuori e combattere. Anche se non è nel tuo carattere, vai là fuori e combatti. Metti tutto in gioco, tira fuori le palle. Fai tutto quello che devi fare. Bisogna solo combattere».

La scossa non c’è stata, e per l’Olimpia Milano è arrivato il clamoroso naufragio della Segafredo Arena. La EuroLeague biancorossa finisce qua.

6 thoughts on ““Bisogna tirare fuori le palle”. Le dure parole di Zach LeDay a fine primo tempo

  1. Per tirarle fuori bisognerebbe anche averle. Non vediamo l’ora di ammirare i successi di gente come Bortolani, Caruso, Brooks, Tonut, Flaccadori, Dimitrjevic, Gillespie quando il loro talento sarà finalmente liberato e potranno emulare le grandissime carriere dei vari Moraschini, Della Valle, Moretti, Alviti, Tarczewsky, McGruder, Valentine, Sykes, Mitrou Long, White…tutta gente da alta Eurolega con ingaggio da alta Eurolega. Incredibile che l’Oli potendo prendere Mannion o Moretti abbia puntato su Keenan Evans. Che peraltro non ha mai giocato ma col potere d’acquisto che hanno se ne sono accorti in molti vero ?

    Adesso però arrivano Baraldi e Ramondino e puntualmente Milano farà i playoff di Eurolega in modo sistematico, tipo licenza. E se troveranno una società strutturata e disciplinata sarà ovviamente per merito di Lardo e Sergio Tacchini !

    1. L unica cosa da tirare fuori è seduta in panchina, quelli che hai nominato siamo tutti sicuri che con un altra guida tecnica avrebbero dato sicuramente di più. Dopodiché non si sono scelti da soli

    2. Stai scherzando vero su Baraldi e Ramondino, vero, perché altrimenti Proli e Portaluppi sono sempre disponibili

      1. Ti rispondo qua perché hanno chiuso i commenti nell’altro thred.
        Non si possono fare raffronti con il passato perché dagli inizi anni novanta nessuno è stato 6 anni sulla nostra panchina e sopratutto nessuno ha mai avuto il suo doppio ruolo. Cmq leggiti Fabbricatore che ne sa più di me e di te almeno ti fai un pó di cultura invece di fare il lekkakulo al tuo pastore. A Messina gli riconosco un merito: quella di aver insegnato ai suoi fans morbosi come te la cultura della sconfitta. Sembri come quei tifosi che quando non hanno argomenti scrivono: chi ha vinto di più? Senza accorgersi che oramai rappresenta il passato.

  2. Pure il cervello bisognerebbe usarlo,il problema e’ quando al suo posto abbiamo solo della segatura in testa.

    Guardando le squadre che hanno passato il turno direi che tolte le solite 6/7 quasi sempre sicure,i posti disponibili se li sono come al solito giocati alla pari praticamente tutte le altre ad esclusione fin dall’inizio di Alba,Virtus,Asvel,e Maccabi ( quest’ultimo sempre fuori casa).

    Parlando delle promosse sfido chiunque a dirmi che avrebbe messo in cima alle preferenze Paris,tolto un grandissimo T.J.,Hifi,Ward,e Lo ( uno dei tantissimi bocciati e transati da noi)tutti gli altri sono forse da alta eurolega?Io direi di no.

    Ed il Bayern? Tolti due piccoli forti (uno pure fortissimo in realtà) ed un solido centro,i rimanenti non sono altro che onesti mestieranti o mi sbaglio?

    Se si parla poi della Stella Rossa qui neppure un super realizzatore abbiamo in squadra ( Petrusev supera di poco i 13 di media),ma tutti gli hanno portato il loro piccolo mattone per arrivare molto più in alto dei ben più talentuosi concittadini.

    Evidentemente Splitter,Sfairopoulos ed Herbert hanno saputo fare veramente molto bene il loro lavoro,certamente molto meglio di alcuni mostri sacri che oramai vivono quasi esclusivamente di ricordi di un lontanissimo passato.

    Lasciando da parte inutili discorsi,peraltro mai fatti dal sottoscritto,su eventuali playoff del tutto fuori dalla nostra portata,io resto dell’idea che almeno un nono /decimo posto fosse tranquillamente alla nostra portata ed è del tutto pretestuoso cercare di escludere da qualsiasi responsabilità di questo ennesimo fallimento europeo il primo ed unico artefice di tutto questo,visto che gli e’ stata concessa ben 6 anni addietro totale ed esclusiva carta bianca ,sia a livello dirigenziale che operativo.

    Difficile poi capire perché di tutti coloro che arrivano in Olimpia nessuno abbia mai fatto almeno un minimo salto di qualità,deve essere l’aria di Milano che fa molto male.

    Qui anche quelli decenti imbrocchiscono irrimediabilmente,gli scarsi proprio perché tali ammuffiscono in panchina o peggio ancora in tribuna mentre i pochi buoni vengono spremuti come limoni pure contro Scafati ed al momento decisivo fanno la figura di un eunuco davanti a Madalina Ghenea…

    Quello che mi fa alterare alquanto e’ che tutto questo scempio non troverà alla fine i veri colpevoli e come niente fosse si andrà avanti inevitabilmente fino al prossimo disastro annunciato visto che un grande manager esperto di basket come il buon Dell’Orco ha ben pensato di rinnovare comunque fino alle prossime calende greche il contratto del nostro ineffabile ed efficientissimo factotum.

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