7 thoughts on “Ellis a Milano e Niang a Bologna: chi ha pescato meglio?

  1. Be’ via Clyburn via Floppinelli via Cordinier .. ci sta Niang .. lo avrei visto anche da noi come vice Shields ma nonostante tutto e tutti i nemici di Milano

    Forza Olimpia

  2. Pur non avendo esperienza euroleague penso (se è vero) che Olimpia abbia fatto la scelta migliore. Se mantenesse le prerogative fin qua viste e continuasse nella sua naturale crescita potrebbe essere a breve un ricercatissimo top player. Aime’ speriamo Messina non triti anche questo.!

    1. La vedo dura che possa continuare nella sua naturale crescita sotto l’ala di un coach come Messina che a Milano ha dimostrato di non saper far crescere nessun giocatore giovane, anzi è proprio il contrario.

      1. Vero infatti a Milano Baldasso è peggiorato, Mannion e Bolmaro non vedono il campo, Dimitrjevic subito in tribuna dopo le prime di campionato. Porsi il problema che magari a Milano come in qualsiasi altro top team i giocatori giovani giocano se performano altrimenti fanno panchina e si rassegnano a scendere di livello no è? Come se i vari Moretti, Della Valle, Alviti…avessero spiccato il volo dopo aver fallito a Milano. O Caruso fosse un giocatore che potrebbe spostare in un qualsiasi club di Eurolega. Strano quindi che anche quando puntano sui giovani i top team europei vadano su americani, francesi, turchi, spagnoli, slavi eh ! In compenso c’è una next gen di Milano riformata dal metodo Messina che si appresta a mandare più di un prospetto in NCAA.

      2. Non mo risulta che Baldasso abbia fatto un salto di qualità dopo Messina, infatti non gioca in un club di prima fascia in LBA e neanche in un club di EL.
        Mannion finito l’effetto sorpresa del periodo iniziale è tornato ai suoi livelli pre Milano palesando i limiti già evidenziati a Bologna.
        Dimi era una scommessa e ora dopo 6 mesi si può tranquillamente definire persa visto che persino chi l’ha scelto non lo fa più giocare se non per disperazione.
        I vari Moretti, Della Valle, Alviti sono andati via tecnicamente come sono arrivati.
        Stesso discorso vale per i vari Bortolani e Caruso.
        Neanche per uno come te non dovrebbe essere tanto difficile capire che nessun giovane italiano è riuscito a progredire sotto Messina.
        E vogliamo parlare di Fontecchio? Non credo che ci sia bisogno perché è uno dei pochi errori che Messina ha ammesso da quando sta a Milano.

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