Olimpia Milano post Trieste | Tonut e Caruso non siano casi isolati. E Neno va rimesso dentro

Alessandro Maggi 5

Olimpia Milano post Trieste, accenni di esplorazione. Quanto profonda e reiterata lo scopriremo con il tempo, ma è già qualcosa

Olimpia Milano post Trieste

Olimpia Milano post Trieste, accenni di esplorazione. Quanto profonda e reiterata lo scopriremo con il tempo, ma è già qualcosa. 

Il fitto parlottio tra Ettore Messina e Guglielmo Caruso è una dichiarazione d’intenti. Anche se il lavoro davanti è molto, perché i 31’ di Zach LeDay sono un delitto, tenendo conto delle approssimative condizioni dell’ala texana. 

I ranghi sono ridotti, le risorse scarseggiano, e certamente qualcosa di più deve arrivare da Ricci, Flaccadori e Dimitrijevic, però c’è il buono di Stefano Tonut e Caruso appunto.

Il numero sette, a dire il vero, non è una seconda linea. Ha altro talento, altro impatto, e anche altro storico, visto che parliamo di un Nazionale, ex mvp e elemento di valore dello scorso scudetto.

Ecco perché le critiche nostre erano maggiori, ecco perchè accogliamo ora un bel segnale, che non è l’unico di questa stagione, per questo non deve restare isolato. 

Su Caruso poco da dire. Che sia un centro per alto livello LBA lo ha dimostrato solo a Varese. I giocatori, se panchinati al primo errore in ogni occasione, difficilmente possono crescere.

I coach duri ci sono sempre stati, quelli che pretendono il sudore per la conquista anche, e di giocatori con gli occhi della tigre ne abbiamo visti in p assato, pochi nel presente. Sta anche a Caruso provare a cambiare il senso della narrazione.

Non convince la gestione di Flaccadori, in campo per lo più nel quarto quarto e stop, come di Dimitrijevic, che dovrebbe essere un capitale di questa società, e come tale da difendere e sviluppare. Lui di passi in avanti ne ha fatti pochi, ma non ci pare più neanche di vedere intorno a lui una spinta.

Con i soli Mannion e Bolmaro troppo avanti non si va oggi. Si è deciso da tempo di non intervenire sul mercato degli esterni costruendo un reparto play futuribile, con giovani in crescita e altri prospetti all’orizzonte, come magari quel Quinn Ellis di Trento. 

Quindi, Dimitrijevic deve essere riportato dentro, partendo dal campionato. Vedremo, intanto con Trieste arriva una vittoria autoritaria, positiva, e che fa molto bene all’umore. Non era scontata. Anzi.

5 thoughts on “Olimpia Milano post Trieste | Tonut e Caruso non siano casi isolati. E Neno va rimesso dentro

  1. Per quegli 8 minuti che ha giocato ieri Neno mi e sembrato abulico e distratto, rimetterlo in campo nel quarto periodo penso che Messina lo abbia reputato troppo rischioso, meglio il Flaccadori che ha smazzato 4 assist.

  2. Non guardo quasi mai le partite di LBA fino ai playoff ma,leggendo alcuni commenti,mi pare di aver capito che qualche timido segnale positivo si sia visto,certamente più per lo stato di emergenza in cui versiamo che per convinzione del tecnico.

    Certo Trieste non e’ il Pana ma non mi sembrano neppure degli scappati di casa ed alla fine prendiamo il buono che ci lascia questa partita.

    Due sole considerazioni:

    A)Guglielmo per struttura fisica NON è e NON sarà mai un centro,neppure a livello LBA,io in lui lo vedo del buon materiale su cui lavorare per farlo diventare un validissimo 4 ( tipo Mitoglu per capirci) con buoni orizzonti pure in Eurolega.Insistere su di lui in ruoli non alla sua portata finirà per deprimerlo definitivamente.

    B)Sull’abuso dei minuti in campionato dei nostri assi poco da aggiungere,allo stato attuale delle cose se non restano pure qui in campo a lungo manco ai playoff per lo scudetto arriviamo.Questa e’ la dura realtà.

  3. Maggi, siamo così sicuri che la nostra stagione d’ora in avanti dipenda da chi, finora, si è dimostrato un corpo estraneo, se non dannoso, insomma, un acquisto, uno dei tanti in questi anni Euroleagueisticamente disgraziati , acquisti sbagliati? O forse è un auspicio per il fronte interno……ma in prospettiva volterei pagina; Dimitrijevic è, senza andar giù pesante, un gran pasticcione per il livello richiesto o ambito, anche al netto degli infortuni subiti (Neno è si giovane, ma certo, finora, non “sano come un pesce”)

  4. Dimitrievic è giovane, è al primo anno di EL: merita fiducia fino a fine stagione, quando si trarranno le conclusioni. A me sembra che Messina gli lasci parecchie libertà in attacco e che pretenda poco più del minimo, in difesa, da lui. Vedremo.

    Su Caruso invece la vedo diversamente da @DLB. Vero che non ha il fisico da 5 ma non ha davvero un gran tiro dalla media o da fuori. Può migliorare, certamente; ma ne ha da lavorare.

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