
Dare tutto. Farlo in pochi minuti. Senza perdersi d’animo. Perché se vuoi l’Olimpia Milano, e la vuoi davvero, questa è l’Olimpia Milano. E questo è Ousmane Diop.
Trasferta di Pistoia. 23’ in campo, 11 punti segnati. Con 9 conclusioni tentate. E’ la domenica di Ousmane Diop, uno che va dentro senza paura.
In EuroLeague ha segnato 5 punti in 10’ con 4 rimbalzi contro l’ASVEL. 14 in 21’ all’inizio con l’Olympiacos. 8 in 11’ con lo stesso ASVEL all’andata. E con i greci, al ritorno, ha combattuto come nessuno in 6’, vedendosi fischiare falli in continuazione ma senza chinare il capo.
Ovviamente ci sono state anche le gare negative, i passaggi a vuoto, e l’infortunio dopo le prime uscite nel momento in cui peraltro si fermava Josh Nebo e David McCormack restava nudo.
E Diop non è giocatore da statistiche a questo livello. Però questo è l’esempio di cosa ha bisogno l’Olimpia Milano, e cosa si deve dare all’Olimpia Milano quando si arriva da dietro.
Non è il primo, non sarà l’ultimo. In questi anni abbiamo detto cose analoghe di Andrea Cinciarini e Dada Pascolo prima, Riccardo Moraschini e Pippo Ricci per lunghi tratti nell’era Messina. Non Stefano Tonut, che è qui con altro cv, e altre aspettative, e l’anno scorso anche con altro redimento. Perchè lui è un big.
Ousmane Diop è il gregariato che può trovare un posto al sole. E che merita di averlo. E che merita di non perderlo, anche se giorni bui ne arriveranno. Non è uomo da più di 25’ di media, ma è presenza, energia, durezza e talento.
In questa fase senza Nebo, e con un Gillespie da comprendere e inserire, può e deve essere un’arma. Ousmane Diop, la risorsa da non dimenticare.

Gillespie da comprendere e inserire ? Ma dai , cosa è famiglia cristiana ? Diop ha le palle ed il cuore , ma non dimentichiamo che è lì SOLO grazie al fatto di poter giocare come italiano , un biliga bis punto .
Non sono d’accordo. Diop ha qualità da giocatore di basket indipendentemente dal suo passaporto. Ci sono molti altri centri di EL che gli sono inferiori.
E rispetto al buon Biligha (che mai ha demeritato) ha più fisco e più tecnica, vedi alcune entrate da guardia in ball handling che ha mostrato nelle ultime partite.
Diop ha discrete-buone qualità che potrà implementare e mettere a frutto appieno se riuscirà ad acquisire fiducia e sicurezza in se stesso. Come si legge nell’articolo, entra sempre con determinazione e spesso non ha bisogno di troppi minuti per dare un contributo.
Gillespie è stato preso in sostituzione di Mc Cormack (prima che Nebo avesse la ricaduta, quindi trovo senza senso lamentarsi ora di Gillespie in quanto inadeguato sostituto di Nebo) e rispetto a lui ha maggiori doti difensive e più vigoria fisica, mentre è più limitato in attacco; in possesso di palla va quindi usato “bene”, per le non tante cose che sa fare.
Se (ipotesi A) si prenderà un sostituto di Nebo, difficile che Diop e Gillespie abbiano un netto miglioramento nel rendimento perché il loro utilizzo sarà limitato. Se si aspetterà Nebo (ipotesi B) potrebbero crescere perché gioco forza saranno spesso in campo ed hanno, ognuno per le sue caratteristiche, dei margini di crescita.
Solo l’evolversi delle condizioni fisiche di Nebo può far capire se sia auspicabile l’ipotesi A o B. Potendo, ed avendo qualche opzione di acquisto davvero valida, opterei per la A, lasciando però tanto spazio soprattutto a Diop in LBA.
Comunque, tornando più in generale sulla questione dei ricambi, si deve accettare il fatto che i giocatori non siano tutti uguali e che ad alcuni giocatori, per acquisire fiducia e rendere, servano più minuti in campo; è inutile pretendere da Bortolani e Caruso che rendano stando in campo poco; non rientra nel loro carattere e nelle loro caratteristiche; lo dimostrano gli ultimi 17 mesi; lo può fare Diop, non loro due. E questo non significa che non siano giocatori validi o che non possano crescere e anche molto. Sono un estimatore di Messina, ma trovo assurdo che su questo aspetto abbia una tale rigidità. Ed è assurdo far giocare un quintetto con Flacca, Bortolani, Tonut, Ricci e Caruso o Diop, perché è evidente che non sia un quintetto che possa reggere per capacità tecniche e soprattutto disabitudine al ritmo partita. Se vuoi far crescere Bortolani lo fai partire in quintetto in una gara di LBA e lo fai giocare coi più forti per 30 minuti. Idem per Caruso in un’altra partita; lasci fuori Mirotic e punti su Caruso per 30 minuti, facendolo però giocare accanto a Mannion, Shields, Le Day, Brooks.
Ousmane merita comunque grande rispetto ed un plauso sincero per la tenacia e l’impegno che mette sempre in campo ma e’ fuori discussione che, con un Nebo pienamente operativo,i piedi nel rettangolo di gioco li metterebbe solo per uscire e rientrare dagli spogliatoi.
Dovergli chiedere ancora a lungo cose ben al di sopra delle sue possibilità e’ probabilmente il nostro maggiore ostacolo verso il raggiungimento del decimo posto perché Niko,Zach e Fabien non potranno fare miracoli all’infinito.
Quanto a Gillespie credo che ci sia ben poco da capire,e’ tutto molto chiaro.
Quello che ancora non riesco a capire e’ come sia potuto finire in maglia Olimpia un giocatore così tremendamente scadente.
Magari gli pagano solo vitto ed alloggio,e già questo sarebbe forse pure troppo visti i prezzi che girano a Milano.