Olimpia Milano, un 2024 da 6. E non si parli più di duopolio, ma di monopolio

Alessandro Maggi 6

Si chiude un 2024 (voto 6) certamente denso di avvenimenti per Olimpia Milano. Il proposito per il 2025 è uno: la post-season di EuroLeague

Gazzetta Olimpia infinita

Si chiude un 2024 (voto 6) certamente denso di avvenimenti per Olimpia Milano, con tante sfide all’orizzonte. Il proposito per il 2025 è uno, e uno solo: tornare alla post season di EuroLeague dopo due annate negative.

E’ una missione possibile, anche dopo la serie di tre ko consecutivi arrivata comunque all’ultimo tiro con Bayern e Olympiacos, con tutti gli annessi e connessi che ricordiamo.

Servirà lavoro duro, e un pizzico di fortuna, sin dal match di dopodomani sul campo dell’ASVEL, una squadra oggi ben oltre il suo rendimento medio di questi anni grazie, in primo luogo, allo straordinario talento di Theo Maledon, il play che animerà il prossimo mercato di EuroLeague.

Un percorso di redenzione, affidato ad un gruppo di giocatori che dovrà fare un salto in avanti per diventare davvero squadra. Con l’Olympiacos, e non solo, si è visto il concetto di “unità”. Senza il miglior LeDay, con un arbitraggio immondo che poteva uccidere chiunque, i biancorossi sono comunque riusciti ad avere il tiro della vittoria rientrando da un passivo quasi in doppia cifra.

E’ un punto di partenza, così come le ultime prestazioni di Shavon Shields, vitale per diventare il terzo violino al fianco di Nikola Mirotic e Zach LeDay. Ma servirà anche una crescita del trio Mannion-Bolmaro-Dimitrijevic: la qualità c’è, la faccia tosta anche, la lucidità e la continuità no.

E’ normale, per quanto dal macedone ci si potesse attendere qualcosa in più. E non solo a livello difensivo. Il vantaggio è la possibilità di alternarsi le responsabilità in tre, in un contesto dove Armoni Brooks deve diventare un’alternativa continua (anche per Ettore Messina), così come il nucleo italiani in una stagione di LBA solo parzialmente raddrizzata con l’accesso anticipato alle Frecciarossa Final Eigth 2025 (non un successo in sè, sia chiaro, ma prima di Treviso si rischiava di non essere più padroni del proprio destino). 

Di certo, non è successo niente. La striscia positiva in EuroLeague ha ridonato equilibrio, ma i passaggi a vuoti sono stati tanti, e non possono essere esclusi oggi neanche in futuro. La personalità non è una medicina, ma un processo. Ecco perchè il 2 gennaio può già essere un crocevia degno di nota.

Non ci resta che salutare un 2024 che ha portato il terzo Scudetto in fila, la crescita del settore giovanile, la corsa dei ragazzi “vinci tutto” di Catalani che oggi lasciano il segno anche in B Interregionale.

Ma ovviamente c’è stato anche il secondo flop in EuroLeague, i tanti momenti di tensione, l’addio controverso di un grande capitano come Nicolò Melli (che, personalmente, fa ancora malissimo), la figuraccia della finale di Coppa Italia con Napoli. 

L’Olimpia Milano ha barcollato, ma non è caduta. Intanto per la città brillano anche i manifesti dell’Urania di Alessandro Gentile, a confermarci l’importante ruolo del gioco in città, nonostante l’animo autolesionista della pallacanestro italiana colma di tromboni autoreferenziali.

D’altronde, nello stivale non si deve più parlare di dupolio, ma di monopolio, a prescindere da chi alzerà al cielo i prossimi trofei nazionali. E questo accade quando sono solo due cose a far discutere: le vittorie di Olimpia Milano, le sconfitte di Olimpia Milano. Buon 2025 a tutti.

6 thoughts on “Olimpia Milano, un 2024 da 6. E non si parli più di duopolio, ma di monopolio

  1. Un 6 molto molto generoso,direi sin troppo,certamente solo per quel poco di buono che abbiamo intravisto nell’attuale Eurolega.

    Quanto al resto stendiamo un velo pietoso.

    Faccio pure io i migliori auguri a tutti per un buon 2025.

    E sempre Forza Olimpia.

    1. Auguri anche a te e a tutto il popolo biancorosso .. buona fine e miglior inizio anno .. inclusa l’Olimpia e la redazione ovviamente .. buon basket e auguri a tutti

      Forza Olimpia 🍾🥂

  2. Grazie per il lavoro svolto con abnegazione dalla redazione per tenerci informati sulla nostra amata Olimpia e un mondo di auguri perché possiate ancora a lungo sopportare e supportare i tifosi colti e gli incliti.

  3. Un saluto ed un Buon Anno a tutti gli appassionati di questo meraviglioso sport.
    Uno sport che come da sempre dice un mio amico … si gioca con le mani e non con i piedi.
    Già questo dice tutto!

    1. Ben detto .. e come sempre mi diceva Gamba .. e’ uno sport ‘intelligente’ e come tale il contributo delle teste e’ molto importante !! Auguri DJ

  4. 2024 da 6 politico. Vinti trofei locali di nessuna importanza. Le F4 di Eurolega restano un miraggio. Ennesima rifondazione di mercato con spreco di soldi. Troppi infortuni muscolari ma lo staff resta invariato. Responabilità di tutto questo è di Ettore Messina.

    Poi c’è la pessima notizia della conferma di Petrucci, che fa solo danni da troppo tempo.

    Auguri di Buon Anno! Ma la speranza che cambi qualcosa in Olimpia è poca.

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