Barcellona-Olimpia Milano: il tabellino di una vittoria da grande squadra

kevinmartorano 5

FC BARCELLONA – EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 81-94

(24-16, 19-24, 17-36, 21-18).

(24-16, 43-40, 60-76, 81-94).

Barcellona: Punter 21, Anderson 17, Sarr, Vesely 13, Brizuela 6, Satoransky 8, Hernangomez 4, Nunez 3, Fall, Parker 7, Parra 2, Villar n.e. Coach Penarroya.

Olimpia Milano: Dimitrijevic 5, Mannion 6 (6 ast), Causeur 5, Tonut n.e, Bolmaro 4, Brooks (5 ast), LeDay 33, Ricci, Diop 6, Shields 11, Mirotic 19 (7 reb), Gillespie 2. Coach Messina.

Note: 60.6-54.3% tiri da due punti, 40.7-41.7% tiri da tre punti, 100-89.7% tiri liberi, 30-31 rimbalzi , 22-19 assist, 14-9 palle perse, 3-5 palle recuperate.

5 thoughts on “Barcellona-Olimpia Milano: il tabellino di una vittoria da grande squadra

  1. Per il giusto equilibrio, oltre che per la soddisfazione di vedere il basket giocato come dovrebbe tanto per intensita’ che per tattica, vanno fatti gli elogi a una squadra (e allo staff tecnico) che sta uscendo fuori nel modi in cui molti di noi si auguravano in estate.

    Si sono fatte (me incluso) critiche, a volte dure e aspre, per il gioco espresso a inizio di stagione, nel periodo “pre-Mannion”. Erano a mio avviso critiche giuste per una serie di problemi di intensita’ e esecuzione di schemi (incluso uso e rotazione degli stessi) che appassivano di fronte a ogni peak di pressione e intensita’ avversaria (prova Zalgiris a esempio supremo).

    Direi possiamo dire a questo punto che la squadra ha trovato i suoi bilanciamenti e le varie pedina stanno trovando il loro ruolo sotto la guida di Messina. Una nota va spesa sul POBO, spesso (mi includo nel gruppo) criticato negli ultimi 2 anni: l’energia si e’ spostata, va riconsciuto. Da distruttiva e controproducente (almeno dall’esterno) in passato, vedo ora un tecnico con un atteggiamento giustamente “neutro” e in grado di supportare il suo team con maggiore calma e bilanciamento.

    La squadra sembra seguirlo.

    Sono state fatte note in passato sull’assenza di sets e schemi incisivi in attacco, problemi in rotazione difensivi, e gaps di intensita’. Analisi con fondamento in passato, ora problemi in via di superamento. La palla gira con il giusto ritmo e trova l’uomo libero al tempo giusto, e ci sono una pluralita’ di “ammo” offensive sufficienti a tenere qualsiasi difesa in sbilanciamento. Noto che screens e blocchi in PNR sono ora posti con nuova energia e intensita’, che ne facilita la lettura. Chiunque e’ in campo e’ diventato una minaccia, l’ISO game non e’ piu’ necessario per salvare l’attacco in extremis allo scadere dei 24.

    Difensivamente la squadra sembra avere trovato la giusta intensita’, si parlano e ai aiutano. Hard edges sono “hard” (lol) e non accennati come qualche mese fa. Gli spazi sono meglio coperti.

    Che dire, questa e’ la Milano che si voleva veder giocare. Molto puo’ ancora cambiare, in meglio o peggio, e la reale competizione in EL si fara’ vedere verso la fine di Febbraio, c’e’ spazio per salire piu’ in alto o cadere in zona play in a seconda di come la squadra continuera’ a evolvere.

    Ma ci sono gli ingredienti (e la ricetta) adesso per essere un filo piu’ ottimisti.

    1. Sai che secondo me tu scrivi i post con ChatGPT dando in pasto al sistema quelle 4 o 5 parole chiave che continui ad usare (e a capire) solo tu…

      1. Confermo che e’ un MauroGPT al pilotaggio….rende la vita piu’ facile ai giorni d’oggi.

        In realta’ e’ una versione “PNR” dell’algoritmo quella che uso, sbaglia a volte e forza a correzioni dell’ultimo secondo prima di cliccare “pubblica”. Va ancora un po’ testata perche’ la traduzione dall’inglese rimane un problema grosso.

        Sta imparando pero’…..dagli un po’ di pazienza e tempo e qualche minima utilita’ riuscira’ e provarla prima dei PO!!!

        Un saluto

    2. A volte basta solo potersi conoscere allenandosi con continuità, ovvero avendo almeno il 70% dei giocatori chiave sani. Senza di essi qualunque sia l’atteggiamento dell’allenatore non cambia molto ed è evidente che un allenatore esperto come Messina sappia quali metodi risultino più o meno efficaci in base alle caratteristiche dei giocatori in rosa. I quali però devono metterci del loro e prenderei ad esempio l’attitudine di un Leday rispetto a quella di Melli, dentro e fuori dal campo. A Milano da due anni ad oggi l’infermeria si è saturata fin dall’inizio della stagione ma appena la squadra ha potuto lavorare insieme con continuità si sono viste anche rimonte in EL (primo anno Napier) e campionati LBA vinti con una continuità mai avuta dall’Olimpia targata Armani.
      L’Olimpia e Messina, perché le critiche abbiano cittadinanza, vanno in primis rispettati (e a volte aspettati). “Riabilitare” dopo sequele di grandi vittorie è più facile che vincere partite in Eurolega senza 3/5 del quintetto base.

      1. Il punto che fai sulla continuita’ di allenamento (e chimica) e’ corretto, e chiunque abbia praticato sport di squadra puo’ confermarlo pienamente.

        Aggiungerei al tuo commento (che condivido nella sostanza) una nota: e’ sempre difficile quando le cose non girano sapere quanto sia dovuto alla carenza di “tempo insieme” e quanto da sbilanciamenti strutturali e di altre dinamiche (motivazionali, ruolo, skill). Aggiungerei praticamente impossibile saperlo dall’esterno e non avendo visione del “day to day” in palestra.

        Ad esempio: ex post l’anno scorso penso che la squadra fosse finita in un buco e con gravi problemi tanto in “chimica individuale” che in impianto e struttura. Quando comparata ad una top di EL finiva a disfacersi. Il problema allora non era solo il tempo per “allenarsi insieme” ) infortuni), ma avevamo altri snodi e complessita’ che non funzionavano, alcune si dimostrarono irrisolvibili (anche se meno importanti per vincere la lBA)

        Quest’anno le cose sono cambiate, e penso Mannion abbia un ruolo importante come pivot point in positivo. Ma non solo. Ci sono oggi pedine che possono integrarsi, schemi che si possono aprire in esecuzione e un’identita’ di squadra che si puo’esprimere.

        Penso insieme possano dare grandi soddisfazioni al pubblico milanese, magari anche quest’anno dove vedo la competizione in EL piu’ “aperta” di quanto ci aspettassimo guardando solo ai “budget”.

        Guarda Parigi: 10m e 11-3, Real 40m e 6-9. Idem Pana, Efes e Barca..le cose possono certamente cambiare e Aprile e’ ancora lontano, ma c’e’ maggiore bilanciamento di fondo secondo me.

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