
Una trasferta proibitiva, solo per la versione peggiore di Olimpia Milano. Non si rifletta troppo sulla classifica: il Fenerbahce è una grande squadra, ma pesantemente segnata dagli infortuni. E che oggi è davanti a tutti grazie alla difesa e a due fuoriclasse: Nigel Hayes-Davis e Marko Guduric.
Il serbo è atteso da anni ad una stagione così. Resta umorale, ma produce 10.1 punti di media: nelle ultime due uscite 17 con lo Zalgiris e 21 con la Virtus Bologna. L’americano è il “big” che sino a qualche stagione fa nessuno si sarebbe mai aspettato.
Ad oggi, dopo il cinquantello della passata annata, è l’mvp virtuale della stagione, viaggia a 17.6 di media, è andato sempre in doppia cifra nelle ultime sei, ha segnato la tripla decisiva con la Virtus.
Pochi possono avere questi numeri, di certo a Milano solo Nikola Mirotic, 17.5 di media, in doppia cifra in 8 gare su 11, 22 di media nelle ultime tre uscite.
Come detto, il Fenerbahce è figlio tutt’altro che rassegnato di una serie di infortuni pesantissimi. Ha deciso di partire in estate senza un play-organizzatore. Ha perso subito Scottie Wilbekin per la stagione e a seguire Wade Baldwin, la prima arma offensiva.
In alternativa hanno trovato Devon Hall, fondamentale in difesa ma adesso ai box anche lui, e Arturs Zagars, rookie atteso dopo la World Cup che ha visto crescere il suo minutaggio a 20 e oltre di media nelle ultime 2 a suon di buone prestazioni.
Ed è arrivato Skylar Mays, obiettivo seguito per lungo tempo da Olimpia Milano in estate. Se ne parla come di buon organizzatore e difensore, i numeri non lo premiamo con 3 punti, 1.3 rimbalzi e 1 assist ad allacciata di scarpe. Comunque, in crescita.
Passiamo al confronto. Il Fenerbahce ha perso due sole gare in questa stagione, sempre in casa, dove però viene da tre vittorie in fila. L’Olimpia Milano segna 7 punti in più a partita (i turchi piazzano 11 triple a gara, occhio), ma ne incassa oltre 10 di differenza, a conferma di come Jasikevicius sia riuscito a costruire un sistema più funzionale di quello di Messina.
Ovviamente contano molto elementi fisici come Hall, assente, Pierre, Colson, Birch e l’ex Nicolò Melli, al momento con i peggiori numeri in carriera ma comunque un asso nella metà campo difensiva. Altro dato sono i rimbalzi: il Fener ne cattura 3 in più in difesa e 2 in attacco.
Eccoci quindi ai dati di fatto. L’Olimpia Milano vuole correre, perchè a bassi ritmi il Fenerbahce ha costruito il suo record. Ed è quello che cercherà di fare controllando le plance. Qui si gioca molto: Messina, quando parla di transizione, ha sempre indicato nei rimbalzi l’innesco.
In tal senso, fondamentale ritrovare Neno Dimitrijevic da affiancare per minuti a Nico Mannion (insieme i due non sono sostenibili), però saranno da misurare bene le coppie vista l’assenza di Bolmaro. Da provare il macedone con Shields in guardia e Ricci in ala piccola.
Mentre sotto il ferro Zach LeDay avrà due spalle in più, il cui impatto sarà determinante. Ci si attendono minuti da battaglia da Ousmane Diop e subito qualcosa da Freddie Gillespie. E’ arrivato per reggere i cambi e proteggere il ferro. Vediamolo all’opera.

melli contro mirotic.
Seeeeee, adesso per Maggi si va a conquistare Istanbul, insomma basta un mini-ciclo positivo per alzare cresta e ambizioni……vedremo, ovviamente non sarei così ottimista…..a Berlino dovevamo dar seguito alle gare precedenti: sappiamo come è andata…..
Gara difficile, su un campo difficile. Noi e loro con assenze importanti: vedremo.
Certo non sarà da strapparsi i capelli in caso di sconfitta (salvo che si riesca a buttare via la partita).
Guduric e Hayes sono due fuoriclasse che stanno dando tantissimo, il primo anche per l’assenza dei compagni di reparto.
Son curioso di vedere Melli contro di noi….. Immagino sarà motivatissimo
Partita da 1 fisso soprattutto se rientrerà nei ranghi Baldwin,Fener veramente molto molto forte nonostante la perdita di Motley e l’infortunio di Wilbekin,questo dice la classifica oggi.
Difficile vederli alzare la coppa in primavera ma certamente chiunque dovrà fare i conti pure con loro.
Quanto a noi non abbiamo niente da perdere ma certamente il gap tra le due squadre e’ ancora troppo consistente per sperare in qualcosa di più che ad una onorevole sconfitta che non cambierebbe comunque di molto il nostro percorso in Eurolega.
Sulle partite di ieri buone notizie da Parigi per l’ennesima sconfitta di Bologna,questi francesi continuano a meravigliare.
Segnali pericolosi di risveglio dai blancos con un duello da vecchi tempi tra Vesely e Tavares.
Molto negativi per noi,e pure assai imprevedibili,le vittorie del Partizan e di Vitoria,non ci avrei scommesso un centesimo.