
Il Maccabi Tel Aviv. Ovvero un’altra partita da non fallire. E visto com’è finita a Berlino, non è che certe motivazioni facciano benissimo all’Olimpia Milano attuale.
Restano i fatti. Prosegue un periodo da sfruttare per tenere aperta la chance play-in, e dopo aver fatto il contrario di tutto (vincere con Real e a Belgrado, perdere con Zalgiris e a Berlino), sarebbe arrivato il momento di fare quello che si può, e si deve fare.
Qualche numero sull’avversario. Una vittoria in Coppa di Lega dopo 4 ko in fila, tre sconfitte consecutive in EuroLeague, sei nelle ultime sette, cinque su cinque in trasferta.
E’ un Maccabi con problemi, figli anche (soprattutto?) delle tensioni geopolitiche che hanno portato a continui rimescolamenti del roster. Non a caso farà il suo esordio questa sera l’esterno Marial Shayok, quarta uscita per David De Julius.
Ma non solo. I problemi sono anche interni. Leggasi Saben Lee. Ha firmato con il Maccabi a condizione di poter restare a Belgrado e, dunque, non giocare in campionato. Partecipa di fatto solo alle rifiniture di EuroLeague, non ha alcun rapporto con i compagni di squadra, e la cosa non piace a coach Kattash.
Resta il talento, e un potenziale pericolo di non poco conto per Milano, in un roster che ha perso la testa di Tamir Blatt (primo assistman di EuroLeague con 8.7) e il peso di Jasiel Rivero, 11+6 ad allacciata di scarpe che un anno fa fece 21 con 26 di valutazione al Forum.
Il pericolo è a rimbalzo offensivo, dove il Maccabi può moltiplicare i possessi e sporcare il gioco di corsa Olimpia, lo spunto nel tiro da 2, perché nessuno concede il 60.6% come i gialloblù.
Attaccare quindi, in palleggio, con Nico Mannion come prima opzione in tal senso, per arrivare di più al ferro, anche se Jokubaitis (che avrà tutto il gioco sulle sue spalle) può fare bene su ambo i lati del campo. O favorire le ricezioni in profondità di LeDay e Mirotic, per caricare anche di falli i vari Cohen, Hoard, Sorkin e soprattutto Gabriel.
Come detto, non si può fallire. Come a Berlino. Sperando che questa volta sia una promessa mantenuta.
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Dato che si gioca in casa io penserei piuttosto a non ripetere lo Zalgiris. Perché a Berlino in trasferta una sconfitta ci può stare nel finale, contro una squadra spinta dal proprio pubblico, ma farsi rimontare in casa da +27 è inaccettabile, quasi diabolico.