Partizan-Olimpia Milano | Si rivede Diop nella bolgia di Begrado

Fabio Cavagnera 8

Le ultime notizie dalla secondaria del Forum, verso la trasferta in terra serba

Ousmane Diop vs Paris

Il doppio turno europeo della settimana fa tappa a Belgrado per l’Olimpia Milano. La bruttissima sconfitta di Berlino ha minato quelle poche certezze che il gruppo aveva colto con le precedenti vittorie, ma la sfida contro il Partizan (domani, ore 20.30) può dare l’occasione di un riscatto. Oppure di cadere ulteriormente in classifica, con la zona play-in attualmente distante due partite.

Una buona notizia arriva dall’infermeria. Per questa sfida, si rivedrà Ousmane Diop: il lungo italiano è fermo dalla gara contro lo Zalgiris e potrà dare qualche minuto ad Ettore Messina. Sempre fuori, invece, Shavon Shields, seppur anche lui vicino al rientro, e Josh Nebo, per il quale si attendono i risultati della risonanza magnetica per capire la reale entità dell’infortunio. Dovranno restare fuori due giocatori per turnover, visto che sono saliti a 14 gli uomini disponibili: probabile siano Bortolani e Flaccadori.

8 thoughts on “Partizan-Olimpia Milano | Si rivede Diop nella bolgia di Begrado

  1. Bene benissimo .. un guerriero al rientro proprio a Belgrado .. non potrà fare chissà che, ma sono contento per il ragazzo.
    Per Shields attendiamo.
    Per Nebo avevo letto, a meno di miei errori e/o sviste, che la risonanza fosse stata eseguita lo scorso martedì .. siamo a giovedì .. praticamente venerdì … e non ci sono ancora notizie …

    Con tutto il rispetto noi non dobbiamo essere i primi a saperlo, ma mi chiedevo come mai dopo 2/3 gg non si abbiano ancora feedback.

    Il tutto in linea con gli ultimi anni in termini di comunicazione, ma volevo condividere questa cosa con tutto gli amici di ROM e, allo stesso tempo, chiedere alla redazione se si abbiano notizie.
    Ho ammirato x 4 anni Nebo altrove e da quando è a Milano l’ho visto x due partite … mannaggia

    Forza Olimpia
    Olimpia Milano 1936

  2. Se noi a Berlino abbiamo giocato il supplementare, loro hanno fatto un bello sforzo per giocarsela fino all’ultimo contro Barcellona quasi rimontandoli. Quindi di energie ne hanno spese entrambe, quasi in misura uguale.

    Poi però ci sono le carature diverse: difficilmente vedo Mirotic recuperare davvero i 35 minuti che ha giocato 3 giorni prima, Mirotic che ripeto, ha al massimo 20 minuti a partita, non di più – e se non mi credete o mi credete prevenuto, leggete tutte le cronache delle partite di quest’anno che notano come lui sparisca quando serve di più, nei finali difficili.
    Semplicemente non ce la fa, non è veramente colpa sua, e andrebbe gestito, visto che volente o nolente ce l’hai e come al solito se avessimo un allenatore che sa prendere i giocatori per quello che sono e che possono dare, potrebbe perfino farci comodo…
    Non so, un Chus Mateo che col Chacho e Llull ha vinto la El due anni fa…
    Quando i tiri nel secondo tempo gli cominciano a prendere il primo ferro, chiunque sappia un minimo di basket e di giocatori, chiunque abbia frequentato una palestra anche degli allievi, sa che quello è un indice di gambe mancanti.
    Strano che il nostro nutrito staff non se ne accorga, o faccia finta di non accorgersene.

    Dei 35 di Zach sono meno preoccupato, altro cuore, altra età, altro fisico.

    Su Mannion di cui si parla tanto, vorrei dire solo una cosa, al momento.
    Ha cominciato col botto, com’era da aspettarsi, perché doveva mettersi in mostra, poi si è andato sgonfiando.
    Dicono per stanchezza, perché non sarebbe abituato ancora a giocare due partite alla settimana.
    Ragazzo del 2001, 23 anni, se vogliamo continuare a raccontarci le balle, andiamo pure avanti, ma non è così che cambieremo la realtà tristissima di questi anni.

    Mi sembra ormai certificato, e Mannion è solo l’ennesima conferma, che l’ambiente Armani Messina è deprimente, che ai giocatori viene imposta una volontà che pur essendo quella del loro allenatore, non per questo non è estranea, che tutti per essere costretti a giocare dove gli manca un pezzettino, non riescono anche a dare una mano al compagno.
    Così vediamo che Mannion, uno tra i pochi italiani capaci di saltare l’uomo, non ci riesce più, e gira per secondi infiniti sulla giostra della linea dei 3 punti, come tutta l’Armani Messina da quando il Chacho è andato da un’altra parte per vincere ancora qualcosa d’importante.

    Si aspettano tutti la quadra, e nessuno può escluderla, ma ci sono troppe cose che mancano e troppe cose abborracciate, e troppa voglia di trovare scuse per credere che sia davvero possibile riuscirci.
    Soprattutto non si vede voglia di combattere né di reagire.
    E lo dico per l’ennesima volta, perché è importante: se il tuo capo è frustrato, depresso e ansioso per il colossale fallimento che ha creato e che non sa più come rovesciare, è difficile che ti possa trasmettere quella voglia.

    1. Prendo il caso Mirotic, ci sarebbero altri 50 esempi. Mirotic mette 20+ punti in 20 minuti, sempre. Poi sparisce, sempre. La tua analisi mi sembra ineccepibile. Mirotic ha 20 minuti nelle gambe, per me 20 punti in 20 minuti sono oro che cola. Uno può considerarlo uno spreco di soldi, va bene. Ma non riesco a capacitarmi del come sia possibile che lo abbia capito io, lo abbia capito l’utente medio di ROM (con tutto il rispetto sia chiaro), probabilmente mia mamma lo capirebbe e non lo abbia capito uno che allena da 40 anni che si ostina a farlo giocare 35minuti ogni 3 giorni.
      Mi manda fuori di testa sta cosa. Non può non averlo capito.

  3. Ciao Palmasco mi piace come commenti si vede che ci stai dietro e hai la passione, io non ho tempo di seguire tanto ma volevo dirti che la prima parte del tuo scritto è giusta la seconda non mi ha convinto.
    Mannion in Eurolega non ha mai saltato nessuno, da noi a Varese ha fatto quello che voleva, giocava da solo ma non date per scontato che in Europa arriva lui e fa venti punti. Se a Milano farà i suoi 15/20 minuti di impatto sarà già tanto. Non peggio di Bortolani e il Flacca.
    Guarda io non sono certo fan di Messina ma secondo me voi milanesi siete un po’ dei ‘mai una gioia’. Ho visto le partite dell’Olimpia, contro Zalgiris e il Berlino potevate vincere e saresti 5 a 4 in classifica, non male per una squadra che date spacciata. Il Messina non è così isterico come dici te spesso adesso cerca di incitare ma si vede che certi non sono a regime. Ma poi avete fuori Shields e Nebo che ti cambiano la stagione, con loro a Berlino vincevi tranquillo. Dai non fate come quelli del calcio che dan sempre la colpa al mister. Ciao grande !!!!

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