
Gli impianti per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 saranno completati un anno prima dell’inizio dei Giochi per consentire i test necessari. Giovanni Malagò, presidente del Coni, ha sottolineato l’importanza dell’evento come catalizzatore per la realizzazione di infrastrutture attese da tempo, dichiarando che senza una manifestazione internazionale, molte di queste opere non verrebbero completate nei tempi previsti. Il progetto olimpico rappresenta così un’opportunità non solo sportiva ma anche di sviluppo per le città, con l’80% dei 3,4 miliardi di budget destinato a strade e ferrovie, mentre 400 milioni saranno impiegati per le strutture sportive.
Fabio Saldini, amministratore delegato di Società Infrastrutture Milano-Cortina 2026, ha evidenziato i progressi recenti, spiegando che inizialmente si era trovato di fronte a cantieri inesistenti e progetti inadeguati. Ora, tuttavia, i lavori proseguono secondo il cronoprogramma. Saldini ha confermato la costruzione di circa 100 opere, di cui 44 sportive e 56 infrastrutturali, molte delle quali avranno un utilizzo permanente dopo l’evento, come il Villaggio Olimpico di Porta Romana, destinato a diventare uno studentato, e miglioramenti nelle stazioni sciistiche lombarde.
Accanto alle opere olimpiche, sono previste strutture che garantiranno l’accessibilità per persone con disabilità, una novità per le Olimpiadi in Italia. Il governatore Fontana ha sottolineato l’impatto duraturo per la Lombardia e l’importanza economica dell’evento, stimando un ritorno fiscale di circa 600 milioni di euro, un impatto economico complessivo di 4,3 miliardi e la creazione di 30-35 mila nuovi posti di lavoro.
Fonte: La Repubblica Milano

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