
E’ il Real Madrid peggiore degli ultimi anni quello che si presenterà al Forum giovedì sera (palla a due ore 20.30). E se l’Olimpia Milano di certo non sta meglio, anzi, è singolare pensare che per i biancorossi possa essere un’occasione di aggancio in classifica.
Una classifica magra perchè, come detto, le cose vanno male per la Casablanca dopo la finale persa lo scorso anno con il Panathinaikos al termine di un’annata a lungo dominata. Si è chiusa un’era, con gli addii di Sergio Rodriguez e Rudy Fernandez. Si è perso l’esempio, la guida dello spogliatoio, ma si è smarrita anche la fisicità di Guershon Yabusele.
Il mercato non è stato semplice. I play mancano sul mercato europeo, mancano per tutti. Il club ha puntato su gente emergente, Andres Feliz e Xavier Rathan-Mayes, muovendo poco se si eccettua il comunque pesante ritorno di Usman Garuba e la firma del veterano Serge Ibaka.
Si riparte da Facundo Campazzo, che in regia resta il migliore di tutti in Europa, e quintettoni di peso e presenza con i vari Hezonja, Musa e Deck al fianco del totem Tavares. Qualcosa, fino ad ora, non ha funzionato.
I numeri sono impietosi. Dopo sei 5-0 consecutivi in ACB al via della stagione la squadra ha record 4-2. Non un dramma, a differenza di EuroLeague dove si registra il peggior avvio dal 2020, e un andamento generale tra campionato e coppa che ha un precedente solo nel 2016.
Nel fine settimana è arrivato addirittura, a Murcia, il primo successo esterno della stagione. In Europa la squadra viene da due ko in fila proprio perchè ha giocato due volte lontano da casa, al Pireo e a Belgrado con il Maccabi.
Un buono spunto per Olimpia Milano, una speranza, da sommarsi alle condizioni fisiche di molti giocatori. Xavier Rathan-Mayes è rientrato dagli Stati Uniti dopo la nascita del figlio, Serge Ibaka ha registrato uno stop per un virus influenzale, quindi sarà della partita.
Non Dzanan Musa, che resterà ai box per un mese, un mese e mezzo. E con lui il play Andres Feliz (out da metà ottobre) e Usman Garuba, per il quale i tempi di rientro paiono non essere brevi.
Ne emerge un roster estremamente ridotto sugli esterni, con lo sprint di Campazzo e l’esperienza di Llull al fianco del talento del solo Mario Hezonja. E’ qui che Milano dovrà spingere, sapendo di andare irrimediabilmente sotto al ferro visto che mancano centri, e dall’altra parte il colossale Walter Tavares sarà coadiuvato dal fisico Eli Ndiaye.
Due coperte corte, sui lati opposti, per una gara difficile da leggere. Chus Mateo, sempre in bilico praticamente dal giorno della sua promozione a capo allenatore, potrà puntare su una difesa maggiormente registrata, e su quello che potrebbe essere il pericolo numero 2 (dopo Tavares) per le amnesie di Olimpia Milano: quella zona 2-3 che ha sradicato l’attacco di Murcia nel fine settimana. Occhio.

Sarò un folle da rinchiudere in manicomio ma ho il sentore che la porteremo a casa.
Tolta la resa ad Atene dove faranno tutti ,o quasi,la stessa fine, direi che le sconfitte di Monaco,Vitoria e quella con il Maccabi sono il segnale che in questo inizio di stagione il Real lo si può battere,cosa ben più difficile a stagione inoltrata quando si gioca per qualcosa di più importante di una sola partita.
Certo se Messina avesse una nuova ricaduta di otite e dovesse restarsene a casa le nostre possibilità aumenterebbero in maniera esponenziale.
Spero tu abbia ragione ma non riesco ad essere così ottimista, vista la nostra difesa sugli esterni il solo Campazzo potrebbe bastare a metterci totalmente in crisi.
altra sconfitta………
Augurare accidenti a Messina perché non vada in panchina può essere solo una battuta e li finisce, purtroppo i problemi attuali sono ben più seri, allo stato delle cose è difficile, sarebbe difficile per chiunque svoltare questa ennesima disgraziata stagione