Boiata Ntilikina, vince il cuore della Virtus. E un grande Clyburn

Alessandro Maggi 22

La Virtus Bologna ha conquistato a Belgrado la prima vittoria della sua stagione di EuroLeague. 69-70 il finale con il Partizan

Virtus Clyburn

La Virtus Bologna ha conquistato a Belgrado la prima vittoria della sua stagione di EuroLeague. 69-70 il finale con il Partizan.

Gara folle. Nel finale i serbi si affidano all’ex Iffe Lundberg, che segna una tripla, ma fa anche 1/2 dalla lunetta e rimedia una stoppata. Dall’altra parte è invece Clyburn a prendersi l’isolamento per il sorpasso con una manciata di secondi da giocare.

Dopo aver recuperato la palla Daniel Hackett sbaglia clamorosamente la rimessa, ma Ntilikina dopo il recupero non punta il canestro ma si prende un tiro da 3 che si rivela un assurdo air-ball.

Cuore Virtus quindi con 27 di Clyburn, alla prima grande prestazione in bianconero. 12 per Cordinier con 10 rimbalzi e 10 di Morgan.

Al Partizan non basta il 20+6 con 5 rubate di Tyrique Jones, i 14 di Lundberg e i 10 di Marinkovic.

22 thoughts on “Boiata Ntilikina, vince il cuore della Virtus. E un grande Clyburn

  1. Bravi a sfruttare una serata in cui gli arbitri a Belgrado si divertono a far scoppiare di bile il maestro dei coach

    1. Ho interpretato male o vorresti affermare che l’arbitraggio ha favorito la Virtus?
      Su SKY non è sembrato così ed i telecronisti affermavano il contrario. Vittoria di garra in campo ostile.
      C’è tanto da imparare.

    1. Ciao DLB, commento saggio e penso veritiero il tuo. Vedi lo stesso trend da anni in NBA. Il basket cambia e aver fatto parte di una parentesi storica di successo (1990-2010) e’ oggi forse più uno svantaggio che altro per quel tipo/generazione di allenatori.

      Diverso modo di gestire i giocatori, ora stars di Instagram. Diverse motivazioni, capacità di rapportarsi ai giovani e alle loro tendenze, linguaggio…diversa autorità e diversi parametri gestionali sopra, a livello di budgets e variabilità delle risorse.

      Aggiungici un ego fuori misura generato dopo anni di autorità, accolades, e un palmares che segna il buon lavoro fatto.

      Ma il passato conta nulla al giorno d’oggi. Pallacanestro più veloce, guerra dei blocchi, atletismo su livelli mai visti che ti consente di pensare a strategie e soluzioni impensabili solo 15 anni fa. Motion offense era un principio considerato “folle” solo 10 anni fa. Ora di fatto e’ quello che genera vantaggi e evita lo stallo offensivo.

      E’ vero che e’ un declino per loro (i coaches più anziani) difficile da arrestare anche quando riescono ad accorgersene, cosa che impiegano anni ad accettare.

      E un trend che vedi in atto anche in gruppo proprietari che ora stanno cominciando a lasciare per business model ormai cambiati e che richiedono un diverso approccio alle spese, investimenti, partnerships (gruppo di development real estate) e in connubio strategico sempre più stretto fra clubs e gestione delle arene multifunzionali.

      Lo vedi in Mari Cuban che esse dal basket vende o i Dallas Mavericks a un gruppo immobiliare molto più capitalizzato. Non riusciva più a stare al passo…lui…Mark Cuban…

      Pensa agli altri nei prossimi 3-5 anni…

      Evviva il nuovo e il cambiamento, ma molti dell vecchi guardia dovranno farsi da parte se non vorranno scivolare sotto la valanga che già vediamo in atto.

      1. Non vedo molte analogie tra la situazione attuale di Zeljko e quella di Ettore. Anzi.

      2. @Mauro C
        condovido le tue opinioni.
        Il basket è molto cambiato.
        Penso le tue riflessioni valgano sopratutto per Messina che gestisce una squadra da 30 milioni di euro.
        Meno per Obradovic che si trova una squadra ben diversa. Penso che con giocatori di livello sarebbe in grado sicuramente di vincere.

        Vediamo questa sera con Efes cosa succede … Non sarà sicuramente semplice. Non abbiamo lunghi e nemmeno play.

    2. Il declino di uno che ha vinto la sua nona Eurolega nel 2016 e la Legna Adriatica nel 2022. Poteva andare ad allenare una contender ma a sessant’anni può permettersi di scegliere col cuore.
      E a momenti sbatte fuori il Real che di salva trasformando una partita in una match di UFC.
      Ovviamente il declino è certificato dalla follia di Ntilikina, sicuramente era uno schema di Obradovic.
      Che mi dici di Leday post Partizan? Lo vedi migliorato? Sarà l’aria di Belgrado o centrerà il lavoro del bollito di Caçak?

      Fossi in te valuterei un moniker leggermente diverso: D.O.C. BORLETTI

  2. Partita tra due squadre che hanno poco da dire, alla classifica. Comunque Bologna ha meritato, credendoci sino in fondo, con un ottimo Clyburn.

    Concordo su coach Obradovic: anche lui è alla fine di una splendida e vincente carriera. Anche se, c’è da dire che gestisce un roster limitato e dunque non può certo realizzare grandi imprese.

    1. Poco da dire per il Partizan non direi proprio perché se avessero vinto sarebbero 3-2 in classifica con una squadra senza stelle.

  3. Partizan settimana scorsa doppia vittoria, tutti zitti.
    Perde buttandola via una partita punto a punto, Obradovic bollito.
    Ma come si fa a commentare così? Settimana prossima dovesse vincere ancora tutti zitti e via così.

    1. Come al solito hai l’arte di cambiare le parole altrui a tuo piacimento rendendoti ridicolo da solo. Cmq gai ragione perché qui di bollito c’è solo il tuo idolo.

  4. Tra “bollito” e “a fine carriera” c’e’ un abisso, caro @Cap.
    Obradovic resta sempre un grande e mi sento di poter dire che ha ancora quello che manca a Messina, ovvero capacità di adattarsi al materiale tecnico e umano che ha. Ma qui non di parla del Pobo, non voglio innescare polemiche.

    1. Pensa se si adattasse, magari vincerebbe tre scudetti di fila in una lega ancora meno competitiva di quella italiana. Ma non penso che vincere sia l’unico motivo per cui Obradovic allena, ad oggi. Quello che ha Zele non manca solo a Messina ma tutti gli allenatori della storia del basket, essendo il piú grande per distacco. Cosa riconosciuta in primis da Messina.

  5. Tolto un playoff rubato dal Real basta guardare cosa ha combinato Obradovic negli ultimi anni al Partizan per capire il senso del mio discorso e non mi sono mai sognato di usare termini impropri come ” bollito”.
    Aggiungo pure che,non avendo alle spalle un colosso come il gruppo Armani,la sua gestione dissennata ha portato quasi al crack finanziario la societa’ salvata in extremis pure da una colletta pubblica tra i tifosi che si sono frugati in tasca per tappare la voragine di debiti creata da lui e da dirigenti da barzelletta.
    Questi sono i fatti che riguardano questi due signori e credo fermamente che il loro tempo in panchina,AD ALTI LIVELLI,sia prossimo a finire anche se il serbo qualche chanche in piu’ del nostro uomo potrebbe ancora averla a mio avviso.

    1. Quello che ha ‘combinato’ equivarrebbe ad aver vinto la lega adriatica che il Partizan non vinceva da dieci anni e in Serbia è una competizione quasi più sentita del campionato ? Aver attratto a Belgrado giocatori che senza di lui avrebbero sistematicamente scelto altri lidi ? Aver portato il Partizan a fare un EL clamorosa uscendo col Real per rapina ? Quindi se si è al tramonto non arrivare ai playoff (Messina) o giocarsela con la più forte della competizione (Obradovic) è la stessa cosa perché non c’è freno alle leggi del tempo. Capito.
      Logica inattaccabile, ça va sans dire.

      PS immagino che per indurre ad acquistare certo giocatori Obradovic abbia puntato la pistola alla tempia di Silobad, giusto ? E che il pubblico scelga di sostenere un pezzo della propria storia è solo ed esclusivamente un argomento a favore della gestione dissennata di Zele giusto? Poi però parlando di Milano scrivete che la gestione Armani, conti in regola, FFP rispettato, nessun licenziamento, continuità di valori gestionali coordinati dalle giovanili alla prima squadra, nessuna asta dissennata allontana i tifosi competenti dal forum.
      Ma la cosa più imbarazzante è che queste idiozie le scriviate voi vecchi che avreste tutto l’interesse a identificarvi nella passione, nella competitività e nella dedizione con cui certe icone vivono ancora la propria professione. Il che spesso, vedi 3peat di Milano, è solo una conferma. Ma alla gente come te serve sempre la controprova e sarò felice di aspettarti seduto sul ponticello a commentare insieme il post Messina e quello che verrà, in termini di risultati e organizzazione. 🍿🍿🍿

      1. i vecchi hanno visto i campioni e vedono i bidoni di adesso, una società che paga un personaggio come te per spargere stronzate a difesa dell’indifendibile ovvero una società di perdenti che ha solo la fortuna che in italia ormai non c’e’ nessuno e comunque vince a fatica lo scudetto, chi ti paga dovrebbe solo vergognarsi, visto che sei dentro la società quanto vuole Armani per cedere la società, che un fondo si trova di sicuro. Ricorda Milano non e’ provincia.

      2. Ma figurati se questo coglione è dentro la società che addirittura paga per scrivere queste colossali minchiate. È solo un psicopatico che si è creato un personaggio ad hoc. E noi lo lasciamo fare perché dicono che i pazzi vanno assecondati.

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