Marco Crespi: L’Olimpia la giudicherei a Natale. C’è bisogno di tempo per crescere

Alessandro Maggi 7

Marco Crespi, ex volto di Olimpia Milano e oggi voce di successo di Sky Sport, è intervenuto su Radio24 alla trasmissione Tutti Convocati

Marco Crespi Olimpia

Marco Crespi, ex volto di Olimpia Milano e oggi voce di successo di Sky Sport, è intervenuto su Radio24 alla trasmissione Tutti Convocati. Ecco alcuni passaggi del suo intervento sull’avvio di stagione di Olimpia Milano.

«Milano, tanti cambiamenti. Tanti cambiamenti richiedono tempo e pazienza, senza la fretta di trarre conclusioni affrettate. Non si può, al 10 di ottobre, già giudicare la squadra; serve uno sguardo più lungo e una certa dose di calma.

Le scelte possono rivelarsi giuste o sbagliate, ma è chiaro che la squadra ha una freschezza diversa. Ci sono giocatori che devono avere la possibilità di sbagliare per poi migliorare. E su Mirotic, che personalmente non vedo come un giocatore franchigia, lo dico chiaramente: ieri contro l’Olympiacos, dove tutti possono perdere, Mirotic è stato completamente nullo, anzi, ha condizionato negativamente la squadra.

Credo però che ci sia più qualità nella squadra, che potrà crescere durante la stagione, rispetto alla mera risonanza dei nomi. Milano ha quindici giocatori, la Virtus ne ha quattordici. Quindi, quando si parla di aggiungere qualcuno, prima bisognerebbe pensare a chi togliere.

Aggiungere senza ridurre non funziona: se Morgan e Tucker giocano cinque minuti e Hackett sette, non è che aggiungendo un altro giocatore si risolve qualcosa. Anzi, quei minuti si riducono ulteriormente, senza che nessuno possa avere un impatto significativo.

Ritengo che Milano potrà essere giudicata con più equilibrio a Natale, dopo quasi tre mesi di competizioni. Sarà troppo tardi? Forse, ma con una squadra costruita in questo modo, non si può pretendere un giudizio definitivo già in partite come quella contro l’Olympiacos.

Questa squadra ha bisogno di tempo per crescere. Pensare di dover intervenire subito, per paura che sia troppo tardi, significa aver già perso la fiducia nel progetto».

7 thoughts on “Marco Crespi: L’Olimpia la giudicherei a Natale. C’è bisogno di tempo per crescere

  1. Natale e’ un po’ troppo tardi per cominciare ad esprimere giudizi caro il mio signor Crespi.

    Babbo Natale arriva alla diciottesima partita del torneo ed a quel punto molte cose saranno del tutto chiare a chiunque si intenda almeno un minimo di basket.

    Riscontro piuttosto con ennesimo disappunto che ci si sente liberi di sparare a zero su chiunque ( Niko) ma come sempre ,per viltà e sudditanza, nessuna critica esplicita viene avanzata contro il primo ed unico responsabile di tutto quanto riguarda l’Olimpia Milano.

    Da noi un Kubilius farebbe ben poca strada ed in 5 minuti verrebbe messo a pane ed acqua per aver solo osato criticare certi intoccabili.

  2. Ma questo Crespi chi cavolo è? Vuoi mettere con tutti i guru del basket che popolano questo forum? Dai Crespi, fal brao, rump minga i ball ai fenomeni!

    1. dai che con un altro scudetto consecutivo messina rimane fino al 2030, d’altronde il core business e’ lo scudetto italiano, l’euroleague e’ solo un allenamento per essere in forma a maggio.

    2. È uno che non ha vinto una nulla e che per colpa del suo carattere di merda non lo vuole più nessuno come coach. Ecco chi è Crespi.

  3. Sono d’accordo col valoroso Crespi, che si sente di fare un assist a Messina, per i suoi ascoltatori: ci vuole pazienza e l’Olimpia Armani Messina potrà essere giudicata a Natale.
    2025! 😂

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