La Gazzetta dello Sport: A Milano arriva Parigi. Coach Messina: “Servono durezza e disciplina”

Alessandro Maggi 1

«A Milano arriva Parigi. Coach Messina: “Servono durezza e disciplina”» titola la Gazzetta dello Sport oggi in edicola

«A Milano arriva Parigi. Coach Messina: “Servono durezza e disciplina”» titola la Gazzetta dello Sport oggi in edicola.

Così Giulia Arturi: «Stasera alle 20.30 all’Unipol Forum, nella 2a giornata di Eurolega, Milano cerca la prima vittoria contro Parigi, dopo la sconfitta a Montecarlo. Sarà una sfida inedita: la squadra francese, fondata nel 2018, è partita dalla serie A2 fino a vincere l’Eurocup nel 2024. Occhi puntati sugli esterni TJ Shorts e Nadir Hifi. 

Il primo, playmaker di 175 centimetri, giocatore velocissimo, da uno contro uno, è stato l’mvp dell’Eurocup 2023/2024 (18 punti e 7.3 assist di media). Con Hifi, francese classe 2002,16.6 punti di media in Eurocup, formano una coppia da highlights. Torna da avversario Maodo Lo, a Milano la passata stagione. L’Olimpia ha ancora fuori Nebo, mentre per Bolmaro (distorsione a una caviglia) si deciderà in prossimità del match». 

One thought on “La Gazzetta dello Sport: A Milano arriva Parigi. Coach Messina: “Servono durezza e disciplina”

  1. In che stato d’animo affrontiamo questa partita noi tifosi? Ok, sicuramente io.

    Quella sicurezza calma che però include in sé l’ombra della difficoltà, il taglio dell’imprevisto, il patema di un arrivare lento alla nostra superiorità evidente, ma la certezza di poter superare qualsiasi ostacolo?
    No.
    Almeno non per me.

    Di sicurezze calme ne ho poche, le uniche emozioni che posso aspettarmi da questa partita sono negative, potrebbero essere elencate tra quelle ombre che ho segnalato.

    Di contro, se si mette subito bene, come mi aspetto e voglio che possa succedere, sarò contento per un risultato dovuto, ma portato a casa lo stesso – perché la pressione esagerata, come abbiamo noi in questa partita, non è mai d’aiuto, soprattutto se in panchina hai un coach già sofferente.

    Temo soprattutto il dinamismo e la velocità dei loro esterni, perché so bene che quello è proprio il nostro punto debole, visto in modo eclatante in tutte le partite giocate finira dalla squadra nuova, anche quando c’era Bolmaro al 100%; tranne nell’unica vinta di quelle, dove appunto gli esterni veloci e dinamici non c’erano…

    Abbiamo le armi per contrastare quella minaccia?
    Beh, per me Tonut dev’essere in campo da subito, poche balle e pochi quintetti alti.
    Allora Shields può contribuire alla difesa senza svenarsi, e Dimitrijevic cercherà di fare il suo al massimo, sul terzo degli esterni da seguire.

    Se fossi sicuro che ciò avvenga, mi sentirei meno esposto al bagno olimpico nella Senna, che tanto bene non portò.
    Se vedrò attuare il piano difensivo suggerito, penso di sentirmi più comodo da subito.

    Non mi sembra la loro una difesa tremenda, quindi i nostri giochi d’attacco – sì dai, povero Messina, qualcuno glielo riconosciamo, per quanto inefficace con le difese vere, che non credo abbia Paris – i nostri giochi d’attacco potrebbero funzionare tranquillamente.
    Evitati i tristi quarti da 10 punti, ciliegine sul lavoro della squadra le prestazioni strabilianti di talento e ricche di punti, dei nostri due gioielli, Shavon e Mirotic.

    Insomma, le vie per la vittoria non sono infinite, ma non tutte le strade portano a Parigi.
    C’è un certo ottimismo, nonostante tutto 😀

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