
Nenad Markovic, coach dei sardi dalla passata stagione, presenta così Olimpia Milano-Dinamo Sassari, con palla a due alle ore 18.15.
«Si può perdere a Milano, ma dobbiamo arrivare concentrati per riuscire ad essere pronti per un eventuale chance e a costruire il nostro futuro con una prestazione all’altezza».
«Una settimana normale, senza infortuni, senza grossi problemi, l’ultima settimana che abbiamo potuto lavorare tutti i giorni recuperando un pochino dal punto di vista fisico, prima di iniziare il tour con la coppa europea».
SUL LAVORO MENTALE
«Non posso non essere arrabbiato dopo aver visto la partita con Scafati anche perché avevamo preparato situazioni che non abbiamo rispettato, possiamo fare nettamente meglio, cerchiamo di capire in fretta che tipo di mentalità e di approccio ci vogliano, solo un fallo in sei minuti per le squadre che vengono a giocare qui. Si può perdere il campionato è durissimo ma conta anche la prestazione, dobbiamo mandare un messaggio diverso»
SU OLIMPIA MILANO
«Dopo che hanno perso queste ultime due partite, sappiamo che l’approccio di Milano potrà essere molto duro, dobbiamo cercare di fare il nostro massimo nel confrontarci a livello fisico e mentale. Dobbiamo essere molto disciplinati in attacco, limitare gli errori gratuiti e cercare di condividere la palla, loro hanno molti giocatori di alto livello, devi essere preparato ad avere una chance per giocartela, ma è la prestazione da costruire anche per il nostro futuro»
SUL MOMENTO DI REFRO E FOBBS
«La pallacanestro è un gioco di squadra e la costruiamo per riuscire ad essere squadra, c’è un sistema dove esprimersi, nessuno può risolvere le partite da solo. Renfro è diverso da Halilovic, non è un giocatore che deve segnare, fa tutto quello che serve alla squadra e deve essere sfruttato per le sue qualità, Fobbs è una guardia che volevamo di grande fisico e atletismo, deve aspettare il momento della partita, è giovane, ma ha potenziale per migliorare e per essere protagonista».
