Ettore Messina: Serie A più equilibrata. Seconde squadre fondamentali

Fabio Cavagnera 3

Il punto italiano del coach: “L’Olimpia di campionato? Penso con tre guardie e tre lunghi stranieri. Ma…”

Tra le analisi di Ettore Messina, in questa chiacchierata con la stampa di inizio stagione, non poteva ovviamente mancare anche la Serie A. Dove l’Olimpia Milano è campione da tre anni consecutivi ed andrà a caccia del quarto trionfo di fila, nel corso dell’annata pronta ad iniziare.

LA NUOVA LBA
Sarà una Serie A ancora più equilibrata con due neopromosse già abbastanza attrezzate per fare i playoff che aggiungono elementi di competitività. Vedo tanti stranieri forti e credo che vincere in trasferta sarà ancora più difficile del solito. Tutti dicono che ripetersi è sempre difficile, noi cercheremo di ripeterci per la quarta volta. Sarà difficile ma sappiamo di avere i mezzi per farcela”.

L’OLIMPIA PER IL CAMPIONATO
L’idea è continuare ad avere tre guardie e tre lunghi stranieri. Penso che lasciare fuori LeDay, Mirotic o Nebo diventa un po’ complicato. Però Diop ci può dare tanto, anche in amichevole di sta guadagnando minuti, e Ricci può giocare da 3 o da 4. Proveremo anche l’assetto con quattro stranieri sul perimetro e due lunghi, ma dipenderà da molti fattori, inclusa la volontà di proteggere di più sia Shields che Mirotic. Penso si possa fare”.

LE SECONDE SQUADRE
Creare una competizione tra i 18 e i 21 anni è fondamentale. Le nostre nazionali giovanili ma anche a livello di club fino a 18 anni siamo competitivi ma manca la fase che completa la formazione di un giocatore. A 18 anni devi essere già molto forte per giocare contro uno straniero o portare via il posto ad un veterano. Per questo dico che la possibilità di avere la seconda squadra, che non è un’idea nuova, è un atto di lungimiranza da parte della Federazione di cui i club dovrebbero approfittare”.

3 thoughts on “Ettore Messina: Serie A più equilibrata. Seconde squadre fondamentali

  1. Ma Caruso, che fine ha fatto? È ancora parte del roster? Perché tra i lunghi, nemmeno lo nomina….
    Con tre lunghi stranieri, Ricci, Diop e Caruso (se è ancora dei nostri) avranno il loro spazio, vicino al ferro, immagino.
    E come tre giocherà Tonut oppure Bolmaro o Armoni (se è tra i convocati). Sono curioso di vedere come andrà

  2. L’idea iniziale è di schierare, in Italia, gli stranieri con il 3+3, ossia 3 piccoli e 3 lunghi.
    I 3 lunghi sicuramente sono Leday, Mirotic e Nebo, oggi e anche il prossimo maggio ai playoff, salvo infortuni o sorprese durante la stagione.
    I 3 piccoli mi aspetto, almeno nella prossima Supercoppa, che saranno Shields, Dimi e Bolmaro, con l’argentino che può marcare 3 ruoli. Inizialmente la vedo dura che Messina voglia privarsi di uno dei due play stranieri, portando al loro posto Caseur o Brooks.

    Caruso? Può avere spazio in LBA, mi sembra però abbastanza chiaro come nelle gerarchie parta come ultimissimo, quindi potrebbe giocare se Diop incontrasse difficoltà (e non ce lo auguriamo) oppure in quelle occasioni in cui Messina voglia portare 4 stranieri tra i piccoli.

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