
Ousmane Diop, nuovo centro di Olimpia Milano, ha rilasciato su La Nuova un’intervista di saluto alla Dinamo Sassari. Ecco alcuni passaggi.
SU OLIMPIA MILANO
«E’ un traguardo che è nel pensiero credo di ogni giocatore. E non tutti se l’aspettavano da me, lo dico tranquillamente, anche se sin dai tempi di Udine c’è stato sempre chi ha creduto in me, ma non tutti. Con i sacrifici e il lavoro, cercano di fare sempre la cosa giusta, ci sono arrivato. Ma la cosa più difficile ora è restarci. Ora il livello si alza e occorre imparare il più presto possibile per entrare nella chimica giusta».
SULL’ESSERE IN OLIMPIA MILANO
«Ci sono cose che devi guadagnarti sul campo, già in allenamento. E se quando ti mettono in campo non rendi secondo le attese dell’allenatore, è giusto che stia in panchina. Sono il primo a dire: ognuno prende quello che merita. Se mi impegno, rendo e non gioco posso anche recriminare, ma se non faccio nulla di ciò che serve per dimostrare di essere all’altezza, no. Questa è la mia mentalità».
SU ETTORE MESSINA
«Mi ha chiamato già qualche settimana fa. Ho pensato: ehi, ti chiama Ettore Messina, qualcosa di buon devi averlo fatto… Mi ha colpito che mi abbia fatto una videochiamata, l’ho letto come un segnale di interesse e disponibilità che mi ha fatto decidere: sì, voglio andare a Milano. Ci siamo risentiti, manda messaggi, si informa di come sto».
SU SASSARI
«Sassari “è” proprio casa mia. Già quando ho avuto l’occasione di firmare con Milano ho parlato subito col presidente Sardara per avere consigli, per me era importante».

Eh si, quando ti videochiama coach Messina, uno si chiede: cosa avrò fatto per meritare ciò?…….
C’e’ videochiamata e videochiamata,a me per esempio quelle del gentil sesso interessano molto di più di quelle che il dott.Messina può aver fatto al buon Diop per convincerlo a venire da noi.
Probabilmente sto andando un po’ fuori tema ma colgo l’occasione per sollecitare una maggior attenzione a certi argomenti su un sito forse un po’ troppo misogino come ROM.
Perché non fare per esempio un articolo sulle più belle cheerleaders di Eurolega?
Io stravedo per quelle dei Dallas Cowboys in NFL ma avevo visto in passato soggetti parecchio interessanti pure nelle partite dello Zalgiris.
Ora sarò tacciato certamente di porko e sessista ma se alla fine dovrò essere bannato tanto meglio per un motivo del genere che per qualsiasi altro.
Caro DLB…vedo che te ne intendi in quanto a cheerleader.
I Cowboys hanno il processo di selezione più arduo e arcigno di ogni team di sport professionistico americano che si conosca.
Le auditions sono notoriamente le più competitive e molte finiscono a fare cross-over a Hollywood come attrici e/o modelle professionistiche (in genere il cheerleading e’ il ground floor o la porta di ingresso al mondo dello spettacolo un po’ come le veline lo erano in Italia anni fa…vedi Canalis & Co, ora traslato in termini di presenters e reporters).
C’era un tempo in cui quella “Palma” spettava ai Lakers dí Jerry Buss (famoso Casanova in città), che Misa Paula Abdul al casting a coreografia (acino ricorderanno Paula come cantante da top charts negli 80s and 90 avanzati).
Ma i Cowboys ora regnano supremi….va bene io che vivo qui da una vita, ma tu che occhio che hai!
Caro Mauro seguo alcuni sport USA da moltissimo tempo,direi tutti i più importanti ad eccezione del baseball ,di cui non capisco una mazza.
I primi ricordi nitidi in tv risalgono ai tempi universitari della sfida infinita tra due dei più grandi giocatori della storia della NBA,quando Magic ( Michigan)vinse in finale contro Larry ( Indiana),all’inizio degli anni 80 se non ricordo male.
La prima città USA visitata,N.Y. City ( che detesto) ,ha condizionato molto le mie preferenze iniziali e da molti anni seguo con grandissima simpatia Knicks,Giants e Rangers.
Negli ultimi anni per motivi “motociclistici” faccio sempre base a Sin City e mi sono molto affezionato pure ai G.Nights ma su basket ed football resto al 100% dove ho cominciato pur dovendo fare i conti con quel pazzo scatenato di Dolan e non portando a casa un Vince Lombardi dal 2011 ,una Stanley dai primi anni90 ed un titolo NBA dalla preistoria (primissimi anni 70).
Quanto alle DCC,altrimenti dette America’s sweethearts,non c’è gara che tenga,chi appassionato all’argomento vada a vedersi il loro official website e capirà bene a cosa mi riferisco.
Alla faccia del politicamente corretto.
@dlb = ci vorrebbero si le cheer leaders in Olimpia invece che la presa per il c**o di Fiero versione Gabibbo e il Cristicchi dei poveri a sfrantucare gli zebedei
Le cheerleaders non sono politically correct soprattutto in una società come la nostra
Bei tempi quelli di ” Viva la foca e che Dio la benedoca”.
@Soc63 = Dimenticavo. Però quando le avevano , addirittura minorenni, andava bene???
Tenore dei commenti decisamente emblematico, dev’essere uno spasso ritrovarsi a invecchiare non avendo di meglio da fare che scrivere battute sessiste su una sezione commenti tenuta in vita da quattro incel disperati ossessionati dai vincenti, che si spacciano per tifosi di una squadra di basket di cui in realtà sono hater perché divenuta troppo prestigiosa e strutturata rispetto al dopolavorismo a cui sono abituati da generazioni. Dai che piano piano arriva il salario minimo anche in Italia e non dovrete più scroccare la connessione ai poveri genitori allettati.❤️❤️❤️
Bei tempi quelli di “Viva la foca e che Dio la benedoca ”
Sarà che ho l’impressione che né io né lei, caro DLB, siamo proprio di primissimo pelo (senza esagerare però eh…), ma questa volta devo darle ragione su tutta la linea. E speriamo che ora non diano del porko sessista pure a me (nel caso saremo in due, come si dice, mal comune…)
E’ tornato il mentecatto
@Pino = In tre . Ma anche la goliardia è mal vista dal solone . Poi siamo noi quelli anormali.
Ps: Leggo adesso il finale vergognoso del suo post : “genitori allettati” (ho una madre con un tumore)….devi morire, possibilmente male e se vuole la Redazione mi blocchi pure
Signor Sc 74 ,le faccio in primis i migliori auguri per sua madre,si faccia forza.
Quanto al resto mi permetto di dirle unicamente che non e’ assolutamente obbligatorio doversi interfacciare con tutti,specialmente con chi non e’ meritevole di alcuna attenzione.
Stesso consiglio pure al caro Squalo,ma se alla fine trova piacere ad interloquire con certi personaggetti chi sono io per poterglielo impedire?
Un saluto cordiale pure al signor Pino che ( per fortuna) non ha ancora perso la voglia di scherzare come il sottoscritto.
@dlb = hai ragionissima e chiedo scusa x lo sfogo eccessivo