L’abbraccio di Messina. Ecco come Stefano Tonut si è preso l’Olimpia Milano

Alessandro Maggi 3

C’è una foto che racconta molto. Se non tutto. Un abbraccio. Stefano Tonut esce dal campo, Ettore Messina lo abbraccia

Stefano Tonut

Stefano Tonut resta in Olimpia Milano per altri due anni. Questo l’articolo che abbiamo dedicato al giocatore un mese fa

C’è una foto che racconta molto. Se non tutto. Un abbraccio. Stefano Tonut esce dal campo, Ettore Messina lo abbraccia. Di contorno, gli applausi del Forum, quelli che lo stesso allenatore-presidente chiama con il cambio nel finale. L’istantanea fissa un momento: quello in cui “Tonno” si è preso l’Olimpia Milano.

Ecco come Stefano Tonut si è preso l’Olimpia Milano

Lo sport è fatto di picchi, positivi e negativi. Bisogna vivere il momento, senza sperare nell’eternità. Lo sa bene Stefano Tonut, un anno fa spettatore dei playoff Scudetto dell’Olimpia Milano, lui che era stato anche mvp del campionato.

Oggi, addirittura, l’investitura arriva da un certo Dan Peterson: «Stefano Tonut mi ricorda Roberto Premier. Lui è uno che va in campo e si butta su ogni pallone, prende sfondamenti, gli danno le botte in area e subisce i contatti».

Il padre Alberto, oro di Nantes con 87 presenze in Nazionale, gongola in tribuna. Sa quanto il viaggio sia stato tortuoso. Così tanto da non rendere il presente un punto di arrivo.

LBA Playoffs 2023. Il prodotto di Monfalcone gioca 20’, con 9 punti, in gara-1 di semifinale con la Dinamo Sassari. Da lì, 13’ nelle restanti due gare. E nelle sette finali con la Virtus Bologna, in tutto sono 16’. Il picco i 7’ di gara-3. Segnerà solo 4 punti, tutti nella sconfitta per 66-85 di gara-5 alla Segafredo Arena. Quando, fondamentalmente, i biancorossi “Ia danno su”.

E’ il punto inevitabilmente più basso. «Chi me l’ha fatto fare?» si chiederebbero tutti. L’Olimpia aveva rincorso Stefano Tonut per due anni, ma le glorie in Laguna paiono lontanissime. Probabilmente, se lo chiede anche lui.

Ma contano i fatti. Stefano Tonut parte per il Mondiale filippino, dove lo spazio per lui è ben altro. Solo, da quel momento, non si ferma più. Neanche a Milano: 17.6’ i minuti di media in EuroLeague, con 29 presenze. 22.1’ in LBA in 33.

Stefano Tonut si prende anche il quintetto, spesso. Equilibratore. Un muro in difesa, una soluzione in attacco. 52’ complessivi nelle due semifinali con Brescia. Una distanza siderale da quanto ottenuto 12 mesi fa.

Stefano Tonut ha saputo scalare, come altri biancorossi italiani del passato. L’inevitabile riconoscenza di Ettore Messina arriva da quell’abbraccio, e dalle parole in sala stampa: «Vorrei sottolineare anche la prova di Stefano Tonut, che ha avuto un plus/minus di +25. Per questo l’ho tolto alla fine perché volevo che prendesse l’applauso di tutti. Ha giocato una grande partita e fortunatamente non è stata la prima».

Investitura. Stefano Tonut è importante. Le parti se lo ripeteranno nelle prossime settimane, in sede di trattativa. “Tonno” ha un’opzione per rinnovare altri 12 mesi, non è esclusa una ridiscussione per un nuovo biennale. Ultimo capitolo di una cronaca: Tonut si è preso l’Olimpia Milano.

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