Devon Hall: Stiamo bene, siamo fiduciosi, trasportiamo queste cose positive in campo

Alessandro Maggi 1

Devon Hall, guardia di Olimpia Milano, protagonista di «Uomini e Canestri», la rubrica di Luca Chiabotti su Repubblica-Milano

Devon Hall, guardia di Olimpia Milano, protagonista di «Uomini e Canestri», la rubrica di Luca Chiabotti su Repubblica-Milano. Ecco alcune sue dichiarazioni.

«Sono le responsabilità che vuoi se sei un giocatore. Voglio vincere e qualsiasi cosa mi viene chiesta, faccio tutto il possibile per riuscire a farla bene. Punto».

«Vincerà chi nel corso della serie troverà i miss match migliori e saprà sfruttare meglio le debolezze dell’avversario, di volta in volta. Stiamo bene, siamo fiduciosi e dobbiamo continuare a trasportare queste cose positive lungo tutta la serie».

One thought on “Devon Hall: Stiamo bene, siamo fiduciosi, trasportiamo queste cose positive in campo

  1. Penso le dinamiche di Gara 3 siano le stesse, senza rosse novità’.

    Ho visto qualche aggiustamento difensivo di Bologna in gara due sui close-outs e le scelte difensive sugli esterni che ha limitato Shields, e che mi aspetto venga ripetuto in gara 3.

    Milano continuo a vederla giocare con il suo classico fondamento: alta dose di pick-n-roll (Shields e Napier), alta dose di ISO (Shields e in seconda battuta Napier), ricerca del contropiede quando possibile (Tonut, ma Virtus difende bene in transizione, quindi opportunità’ di fast break nascono per gran parte da errori lunghi da tre degli esterni di Bologna), semplici pin-downs per Shields e Mirotic per portarli sull’arco e creare in elevazione o step back.

    Direi Milano vince quasi sicuramente in dipendenza delle percentuali da tre. >40% e la partita non ha storia. Se Bologna contiene il perimetro, il discorso per l’olimpia si sposta sulle capacita’ di Shields di creare tiri in palleggio e di segnare i suoi 10-15 punti comunque dal mid-range, il che gli riaprirebbe l’arco nei minuti decisivi (vedi gara 1).

    Bologna e’ stata “freddina” da tre (salvo Shengelia), pasticciona nella gestione del pallone nel reparto guardie (Hackett in particolare, ma anche Lundberg in vari casi) e con un Belinelli sotto tono. Chiavi per loro sono replicare il successo nella difesa sugli esterni, ritrovare il perimetro in attacco, evitare palle perse (troppe in gara 2), e sperare che Shengelia e Pajola continuino a “outperform, con un occhio a Lundberg e Hackett per un maggiore contributo in creazione e scarico.

    Il mio giudizio non cambia: Milano strutturalmente superiore di 10pt di differenziale, ma in difficolta’ a esprimerlo costantemente. Molto dipende come sempre in questa stagione dalle % da tre perche’ apre alla squadra il resto. Senza perimetro, Milano si ammoscia e crolla per mancanza di idee, e mettere la museruola a Shields e Mirotic quando l’arco non c’e’ risulta agli avversari piu’ facile, uccidendo il resto della squadra che muore per mancanza di spazi.

    Bologna vive e muore sulla capacita’ di limitare Milano da fuori. Se riesce a tenerli sul 30-35% senza perdere la battaglia a rimbalzo, ha delle chances….ma ha bisogno di piu’ da parte di Beli e Hackett.

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