Danilo Gallinari, quale futuro? Ecco le tappe chiave del mercato del “Gallo”

Danilo Gallinari è al lavoro con Italbasket in vista del Preolimpico di Porto Rico, ma il tema centrale resta anche il suo futuro

Danilo Gallinari futuro

Danilo Gallinari è al lavoro con Italbasket in vista del Preolimpico di Porto Rico, ma il tema centrale resta anche il suo futuro. Novità? Questione di tempi e date.

Danilo Gallinari, cosa fa ora

Chiusa con poca gloria la stagione NBA, Danilo Gallinari è in Italia, e dal fine settimana è al raduno di Trento con l’Italbasket di Gianmarco Pozzecco.

Per lui  allenamenti sino al 13, poi dal 14 sarà a Folgaria per il Training Camp. Con il Poz anche tecnici come Matteo Boniciolli, Stefano Pillastrini, Davide Bonora, Giuseppe Mangone, Davide Villa, Michele Carrea. Il 23 giugno ci sarà poi l’amichevole con la Georgia, prima della trasferta del 25 con la Spagna.

Danilo Gallinari, cosa farà

Insomma, campo reale dopo due stagioni complesse, figlie dell’infortunio che, proprio in azzurro, lo farò prima dell’Eurobasket 2022.

Per l’ala classe 1988 tre squadre in pochi mesi. Partenza da 15.3’ di media con i Wizards, quindi 6 gare a 15.3’ con i Pistons, infine 10.2’ con i Bucks, con cui ha visto anche il campo nei playoff.

E ora? Voci di mercato danno prossimo un accordo con l’Olimpia Milano, ma in realtà la situazione è ancora molto fluida. Sino a luglio l’agenzia del giocatore attenderà movimenti sul fronte NBA, dove una contender potrebbe anche puntare al minimo salariale da veterano per un giocatore molto stimato, e che peraltro potrebbe rilanciarsi a Porto Rico giocando con continuità.

Dunque, in ottica Olimpia Milano, o comunque Europa, qualcosa potrebbe cambiare ma solo dal mese di agosto. Non resta che attendere.

14 thoughts on “Danilo Gallinari, quale futuro? Ecco le tappe chiave del mercato del “Gallo”

  1. Ma attendere cosa,e soprattutto,attendere chi?

    E’ mai possibile che ci si debba ridurre ad aspettare ancora i porci comodi del signor Gallinari?

    Alla soglia dei 36 anni e con un fisico provato da un milione di infortuni il minimo che ci si possa aspettare e’ di vederlo più stampellato che in campo, ma alla fine se e’ una fissazione di King George credo che niente e nessuno possa impedirgli di farlo arrivare in casa Armani.

    Male che vada lo manderà in passerella oppure lo utilizzerà come body guard,milione più milione meno ne butta già tanti nel cesso che non saranno quelli bonificati al Gallo che gli impediranno di farsi una pizzetta il sabato sera.

    Per quanto mi riguarda mai e poi mai lo vorrei rivedere in maglia Olimpia,ma alla fine si parlerebbe di Armani Milano,un’altra cosa.

  2. Ma scherzate, vero?
    Gallo e Mirotic sarebbero una coppia perfetta di “4” che il nostro coach farebbe giocare uno nel ruolo di tre e uno in quello di cinque.
    E, essendo quasi integri fisicamente, potrà lamentarsi tutta la stagione che gli infortuni hanno impedito di vincere.
    È, dunque, il candidato ideale oer Messina.

    PS la dichiarazione sopra riportata è assolutamente ironica.

  3. Penso che Danilo sia in rientro quasi sicuro in Europa. l’ho visto in varie partite in NBA dopo il suo rientro quest’anno e non regge. Ha perso mobilita’ laterale, non e’ piu’ in grado di difendere la velocità’ esplosiva ormai presente in ogni ruolo qui in USA, fa fatica a creare separazione in attacco per il proprio tiro. Gli e’ rimasto l’arco ma non ha percentuali da shooter NBA, troppo competitivo il ruolo qui.

    Non vedo dove possa ottenere un contratto qui in America, e forse ha realizzato personalmente che la sua esperienza americana e’ finita. Esisterebbe la possibilità’ di un mid-level team che lo prenda con un veteran salary per un utilizzo “in season”, ma mi domando se e quali parti potrebbero essere interessate, e se per lui ne vale la pena.

    E se rientra in Europa, non vedo dove se non il rientro da Armani. Sarebbe un sentiero simile a Datome, si inserisce nella narrativa di brand, e fitta perfettamente Messina.

    Non scommetto mai su niente, ma vedo porte aperte per un suo rientro a Milano, no un futuro NBA

    1. Condivido tutto quanto hai scritto, @Mauro C.
      Lo vedremo presto con la orrenda canotta bianco-rossa dell’ Olimpia

      1. Vediamo, mi rimane il grande dubbio di quale aiuto possa dare in Eurolega. Le difese NBA in regular season sono meno ostiche di quelle che vedo da voi in Europa, e se sei lento l’Eurolega ti fa pagare in costruzione. Il gioco di Messina non ha grande mobilità il che potrebbe avvantaggiato, ma come utilizzarlo a questo punto? Forse in scarico sul pick n roll, o in uscita dai pin down? O creargli qualche ISO in post? Il che sarebbe strano perché non lo hanno disegnato per Mirotic, quindi perché farlo per il Gallo (un po’ di post game ancora e l’ha). Vedremo…troppe incertezze a questo punto per potere dire di più…un saluto!

  4. Per prendere un top play o un top centro non possiamo competere economicamente però i soldi per il Gallo che certamente non verrà gratis e non farà beneficenza ci sono sempre.

  5. Ma, non so, forse siete troppo duri col Gallo, che ci ha lasciato il gambone con la nazionale; poi io non l’ho più visto; il nostro (di ROM) Mauro l’americano ci dice che il rientro dall’infortunio non è stato foriero di buone notizie : perdita di mobilità laterale in difesa, di movimenti efficaci in attacco, la velocità non è mai stata il suo forte, in sostanza perdita di fisicità, il che lo rende non solo vecchio anagraficamente per l’NBA, ma, nei fatti, obsoleto (forse anche per Euroleague)

    Se così fosse, di fronte ad una reale presa d’atto della sua situazione, il Gallo, potrebbe sorprenderci, ritirandosi, con una grande festa per il ritiro della sua maglia Olimpia al Forum

    Certo, che venga invece in Olimpia, a dispetto dei santi e delle sue precarie condizioni fisico-competitive, per farsi 2 annetti di uomo copertina Armani sotto le mentite spoglie della canotta Olimpia, è anche nelle cose……

    Però, arrivasse il Gallo, sarebbe obbligatorio congedare Mirotic

    1. Caro Fab, penso tu abbia ragione…Gallo e Mirotic hanno molti overlaps, troppi forse. Non riesco ad avere una lettura sul futuro di Mirotic in Olimpia, ma sono convinto che per il Gallo, Armani pagherebbe gli extra e terrebbe entrambi lasciando a Messina la patata bollente di gestire i minuti. E Messina, riconfermato dopo un paio d’anni “difficoltosi” (eufemisticamente) dovrebbe allinearsi e dire “si, troveremo il modo”.

      Perche’ penso la dinamica Armani-Messina e’ molto piu’ complessa di quello che appare: non ho il modo di dimostrarlo e chiaramente non pretendo di sapere la verità’ (le mie sono sempre congetture) ma e’ perfettamente logico per me che quando Armani pone una richiesta di “immagine” (e penso che lo faccia via Dell’Orco piu’ spesso di quanto pensiamo), Messina e’ obbligato a dire “si”. In cambio, Messina gode di una posizione diversa da molto altri tecnici, virtualmente a zero rischio di licenziamento indipendentemente dai risultati. Questa posizione e’ rarissima nello sport, di solito appena perdi (partite o fiducia del team e della tifoseria) ti prendi il tuo “ultimatum” a valle di cui sei fuori.

      Da “noi” la dinamica e’ diversa: il che penso impatterà’ la decisione sul Gallo e altre di mercato quando si parla di giocatori di “brand” (come lo e’ stati Hines, Mirotic, Rodriguez, Datome e Melli).

      Rodriguez e’ quello che non sono riusciti a tenere nonostante le abbiano tentate tutte. Gli altri in un modo o nell’altro, via ammorbidimenti finanziari e promesse tecniche e/o di ruolo (Hines, Datome)…per dirti, Hines e Datome nel loro ultimo anno (anche se ci sarà’ chi dira’ che il Datome della final scudetto dell’anno scorso e’ valso la stella) non avrebbero trovato spazio in un team che punta a logiche strette di bilancio per vincere.

  6. Premetto che ho sempre seguito con stima Gallo 8 nell’avventura americana, ma ora non capisco cosa verrebbe a fare in Olimpia a 36 anni, col fisico andato da tempo.

    Gallinari in Olimpia solo il padre. Il figlio può giocare giusto come figurina nell’Armani.

    Resta in America, Gallo. Se vuoi tornare, bentornato a Milano ma solo come spettatore firmautografi al Forum o bodyguard di Giorgio.

    1. Carissimo L.E., ci rimarrebbe qui in USA se lo volessero. Non ha voglia di tornare in Italia e ciò’ lo hanno dimostrato le scelte degli ultimi 2 anni, se veramente ci avesse tenuto ad aprire un capitolo italiano con l’olimpia per un attacco all’eurolega, sarebbe rientrato tre anni fa. Il problema e’ che in USA, Danilo al momento non ha mercato. E qui quando non possono usarti ti fanno fuori: non ci sono “atterraggi morbidi”, non c’e’ il concetto del “ricordo”…sali e crolli come una cometa, e quando inizia la discesa e’ tutto velocissimo e come sei venuto te ne vai. Questa e’ la cultura americana. l’Italia e’ piu’ “romantica”, e Danilo può’ trovare un atterraggio morbido con il calore del pubblico, un brand che lo protegge e una città’ e una comunità’ che lo accoglierebbe a braccia aperte (salvo una ristretta cerchia di critici). Rispetto al vuoto americano e ai rischi di venire tagliato, waived, o di correre dietro a un 10 day contract per entrare di sforo in un team alla Isiah Thomas (e tanti altri), lo rifiuteresti? Lui e’ conscio di tutto questo, stupido non lo e’. Un saluto!

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