Olimpia Milano-Brescia #2 | Le pagelle di RealOlimpiaMilano

Fabio Cavagnera 31

Il trio Shields-Mirotic-Hall decide la partita, così come la difesa di Melli e Tonut

Bortolani sv – In campo nei secondi finali

Tonut 7 – In attacco non è un fattore, ma il lavoro difensivo su Della Valle, tenuto a 9 punti con 2/9 dal campo, è da applausi.

Melli 7 – Fa la differenza in difesa, escludendo praticamente Bilan dalla partita, e a rimbalzo, poi mette anche la tripla per chiudere i conti a 2’ dalla fine.

Napier 5.5 – Una serata con tanti errori, in particolare con 6 palle perse, e senza grande ispirazione al tiro. Comunque, 4 assist e 4 recuperi.

Ricci 5 – Cinque minuti in cui commette tre falli.

Flaccadori 5 – Questa sera fa molta più fatica, 0/4 dal campo, rispetto alla gara di due giorni fa.

Hall 7.5 – Subito due triple appena entra, poi continua ad essere molto incisivo tra punti, rimbalzi, assist e difesa.

Caruso sv – In campo nei secondi finali.

Shields 7.5 – Partenza a razzo, poi torna protagonista nel quarto periodo. Una risposta importante, dopo le difficoltà di gara 1.

Mirotic 7.5 – La prima grande prova dei playoff del numero 33 biancorosso. Dopo un primo tempo silenzioso, si infiamma nel terzo periodo, quando Brescia trova la parità. È l’uomo che scava il nuovo solco, più recuperato.

Hines 5.5 – Dopo la buona prova di due giorni fa, è in difficoltà nei minuti in cui è sul parquet. Anche se prende comunque alcuni rimbalzi.

Voigtmann 6.5 – Non ripete la strepitosa gara di due giorni fa, ma piazza 8 punti dal peso specifico importante nel secondo tempo.

Coach Messina 7 – Grande prova difensiva per 40 minuti e dominio a rimbalzo. In attacco c’è stato un primo tempo poco equilibrato, con troppi tiri da 3 punti, poi nella ripresa c’è più distribuzione e maggiore fluidità. Nel complesso, un’altra partita sempre comandata.

31 thoughts on “Olimpia Milano-Brescia #2 | Le pagelle di RealOlimpiaMilano

  1. I tiri da 3 sono stati abbondantemente di più anche a fine partita, rispetto a quelli da 2, contro una squadra non certo famosa per la sua difesa…

    A Messina darei un punto in meno anche per l’ipocrita penosissima battuta su Jerian Grant.
    Inqualificabilmente untuosa, ma probabilmente in casa Armani la prenderanno come una prova di stile, non capendo esattamente cosa è successo a Berlino…

    E così con gli occhi e le orecchie foderate di prosciutto, andremo in giro a vantarci del nostro stile, mentre gli altri giocano e vincono.
    Vinciamo anche noi? Sì certo, con Trento e Brescia: EVVIVA!

    1. Tu non hai vinto nulla, al massimo guardi quello che fanno gli altri e lo commenti a posteriori in modo sistematicamente fuorviante e diffamatorio. Vedere del marcio in un professionista che si complimenta con colleghi ed ex giocatori rende la misura del tuo livello di paranoia e invidia sociale, un livello di ossessività assimilabile a quello di uno stalker.

    2. Io penso che si stiano raggiungendo, qua, livelli infimi di commenti.
      Che battuta avrebbe fatto, untuosa, Messina nei confronti di Grant?
      Ha esordito in conferenza stampa facendo i complimenti pubblici, “da parte mia e dell’intera società”, ad un coach “mezzo italiano” (e pure suo amico, aggiungo io) come Ataman ed a Jerian Grant “nostro ex e campione d’Italia”.
      Cioè, ma veramente, ma come si fa a volerci vedere del marcio in un sincero complimentarsi con un coach amico e con un ex con cui ci si è lasciati in buoni rapporti? Dio mio, qui di untuoso c’è solo il tuo commento, mi spiace, Palmasco…

      Semmai si potrebbe far notare come i complimenti NON siano stati rivolti anche ad un altro ex, ossia Mitoglou, per i ben noti motivi…

      1. I complimenti a Jerian Grant che lui ha cacciato malamente, senza capirlo, senza vederlo, e che oggi ci sarebbe servito come il pane?
        I complimenti e neanche una parola di rimorso, di scuse, di ammissione di errore.

        Vero è che lasciandolo andare ha fatto la sua fortuna, perché all’Armani si soffoca, via dall’Armani si vince, però la faccia tosta di quest’uomo di marketing, ex allenatore è davvero schifosa.
        Poi si guarda nello specchio e schifosi chiama noi tifosi, ma è solo il suo riflesso…

      2. Che scuse dovrebbe fare, a chi?
        Che ammissione di errore dovrebbe fare in conferenza stampa post semifinale scudetto, ammissione di errore nei confronti di chi?
        Senza capirlo, senza vederlo? Qua c’era gente che gridava al taglio di Grant dopo 3 o 4 mesi…
        Bah, si ha talmente rabbia in corpo che ormai la mente è offuscata e si straparla, mi spiace.

  2. Io darei mezzo punto in più a Napier, che, al netto di alcune perse evitabili, rispetto ai mesi passati adesso guida meglio la squadra. Anzi, se dovessi fare il nome oggi di uno che non vorrei perdere per le prossime partite di playoff, farei il suo perché sarebbe davvero difficile da sostituire col roster a disposizione.
    Comunque nella scorsa partita con Shields e Mirotic con minutaggio limitato mediamente ci sono state prestazioni più alte degli altri; oggi meglio loro due, ma un po’ peggio Flacca, Hines, Ricci; ancora da trovare il miglior equilibrio.
    Sempre super importante Melli, bene Tonut, abbastanza bene Hall e poi c’è Voigtmann che, come nel finale dell’anno scorso, quando sta bene ci dà diverse opzioni.

    1. Dire a fine maggio che ancora si deve trovare il miglior equilibrio vuol dire ammettere che la stagione è fallimentare e che in LBA si vince per i singoli non certo per il gioco.
      Voigtmann non mi sembra che abbia avuto infortuni particolari durante questa stagione e non mi ricordo prestazioni esaltanti in EL dove ha quasi sempre fornito prove mediocri.
      Non basta giocare bene contro Trento e Brescia per dimenticare le prove opache di EL. È un giocatore sopravvalutato e evidentemente il suo livello è la LBA visto che come l’anno scorso sta giocando bene durante questi PO di LBA.

    2. un palmasco carico come mai, da solo contro tutti, ora che il pluribannato e’ sparito……..ma ormai criticare messina non ha senso, veleggia spedto verso il 31 esimo scudetto.

  3. Bilan è una sorta di perno autofilettante, praticamente non si stacca da terra, praticamente un gatto di marmo; mi chiedo: ma quel primo tempo schifoso può valere al coach un bel 7 in pagella? Forse solo nella pagella amica di ROM

  4. Portata a casa.
    Quello conta.
    Per il gioco ripassare.
    Se Shields e Mirotic riescono a convivere diventa difficile per tutti.
    Ah … ad avere un centro vero saremmo ingiocabili

    1. “Ad avere un vero centro saremmo ingiocabili?” Come dire che per vincere a tennis basta tirare forte negli angoli senza sbagliare mai.

      Ma come? Un professionista come Messina che non pensa a dotare la squadra di un centro vero? Forse Messina conosce il segreto per vincere a basket senza centri e non ce lo vuole dire. Forse Messina è bollito e non lo vuole ammettere.

      Io propendo per la seconda possibilità. Perché la squadra l’ha costruita lui, e lui è responsabile del disastro delle ultime due stagioni. Vincere con Trento e Brescià non restituisce a Messina l’alea di vincente. E non lo farà nemmeno uno scudetto.

  5. Migliori in campo in assoluto Caruso e Bortolani.

    Una menzione speciale per i nuovi acquisti di quest’anno sempre spiaggiati in tribuna che se la spassano ben pasciuti a guardarsi le partite.
    Potranno sempre dire di non aver partecipato ad uno scempio del genere.

    Alla fine però proprio male non gli va se si pensa che c’è pure chi ha pagato per assistere ad una fetenzia del genere.

    1. Diciamo che Mirotic non è così male come acquisto se è riuscito a fare tutti quei punti tirando da spiaggiato in tribuna. Parli da intenditore, si capisce che anche tu prima di postare tiri non poco.

    2. Chi sarebbero i giocatori spiaggiati in tribuna? Quelli che per regolamento, essendo stranieri, non possono entrare in campo?

  6. una partita a un certo punto orrenda infarcita di errori, i giocatori vanno osservai nelle partite importanti, brescia davvero deludente, non prenderei nessun loro giocatore. penso che la pratica finirà giovedì, poi la finale, ma il livello lba e’ davvero basso.

  7. Ormai l’insufficienza a Napier è diventata un’abitudine.
    Ha perso 6 palloni, è vero (non tutti per colpa sua, gli hanno pure fischiato un’infrazione di campo inesistente) e non ha fatto sfracelli al tiro (2 su 5, mica 1 su 10).
    Evidentemente, è anche colpa sua se lancia Hall da solo in un contropiede oceanico e Devon sbaglia un sottomano da minibasket, se manda Melli in lunetta con un passaggio al bacio e poi Nick fa 0/2 dopo il fallo subito, se serve almeno 3 palloni a compagni solissimi e quelli non la mettono dall’arco o addirittura rinunciano al tiro.
    Insomma, è sempre colpa sua
    In ogni caso, nei suoi 24 minuti in campo, il plus/minus è stato +12 e basterebbe questo per giudicare la sua prova.
    Così, per dire.

    1. Ciao Massimo, l’ insufficienza per me ci sta tutta, anzi, altri hanno dato un 5. Il play titolare non può perdere 6 palloni contro Brescia(l’invasione c’era). E più della metà sono state perse per superficialità/leggerezza, cosa molto grave perché mette fuori ritmo ancor di più la squadra. Per me il maggior responsabile del secondo quarto orribile è stato lui. Poi il +\- positivo coincide essenzialmente ai primi 3/4 minuti, i pochi godibili della partita

      1. Ciao Jarpo, a me non pare tocchi la linea perché il tallone è sollevato da terra, questione di centimetri, ovviamente.
        Non so, a me pare di vedere parecchia prevenzione nei suoi riguardi e questo in generale, non certo da ieri.
        Ci sarebbe da chiedersi come mai in mancanza di SS il suo rendimento si impenna e come mai tutta la squadra giri meglio ma questo ormai è un problema atavico.

      2. Ok, dalla tv mi sembrava toccasse, in ogni caso si è preso un rischio non necessario con leggerezza, la leggerezza che appunto non mi piace in troppi frangenti della sua partita. Sulla prevenzione non concordo molto, ce lo ricordavamo come il “salvatore” dell’anno scorso, gli si sono date le chiavi della squadra, e dopo averlo visto in campo per diverse partite ormai possiamo concordare che non sia un play, tutto qui. Talento ne ha, può giocare da play ma non può essere il play titolare, che fatica troppo a dare ritmo alla squadra e a reggere una fisicità appena sopra il livello LBA.
        Altro tema è come gira la squadra con o senza Shields. Qui vedo una bella differenza se parliamo di LBA o di EL. In ogni caso è sì una questione atavica, ma anche complessa.

  8. A me Napier non è piaciuto, troppo altalanente sia nella singola partita che per l’intera stagione.
    Non da quasi mai l’impressione di avere in mano le redini del gioco, se poi il gioco è dare palla a Shavon a 10 metri dal canestro …

  9. Egregio Luca,lei ha per caso mai visto un gioco diverso in presenza di S.S.?

    Se così fosse io non me ne sono mai accorto.

    In Armani basket di giochi ne abbiamo banalmente 3 : uno palla a S.S.e poi si vede,in sua assenza palla a Niko e poi si vede,in assenza di tutti e 2 Napier che palleggia fino all’ultimo secondo e poi si vede.

    Direi l’elogio della semplicità.

    1. carissimo dopolavoro, ha pienamente ragione, non ci sono giochi di attacco, se shields va via e va in una grande squadra dove i giochi verranno fatti anche per lui, potrà diventare ancora più forte, giocando meno minuti, e tra pochi giorni vedremo se lui e melli batteranno cassa……io spero confermino quasi tutti, hall sta giocando bene, gli interventi dovranno essere fatti a livello pivot e playmaking, giudicando napier insufficiente e oltremodo costoso.

  10. Finché sono i tifosi a chiederne il taglio dopo pochi mesi è un discorso, ma se è il coach a decidere di lasciarlo andare via è un altro. I tifosi non hanno potere decisionale e contano meno di zero nelle scelte societarie. Lo stesso non si può dire di Messina che con la sua esperienza l’ha scelto, l’ha allenato e l’ha fatto giocare, per cui dovrebbe nell’arco di un anno aver intravisto le sue qualità vedendolo all’opera tutti i giorni a partite dall’allenamento per finire alla gara. Oltre a fargli i complimenti per la vittoria dell’EL sarebbe ststo più onesto da parte sua ammettere che ha sbagliato nella valutazione di Grant.
    Anche perché Messina non è un personaggio che si fa condizionare dai tifosi altrimenti si sarebbe dovuto dimettere da molto tempo.

    1. Anche adesso sono i tifosi a chiedere che ammetta l’errore.
      Ma che cosa dovrebbe ammettere?
      Quale sarebbe la valutazione che Messina ha fatto di Grant a suo tempo? La conosciamo? No, non ne sappiamo nulla, però deve ammettere che ha sbagliato.
      Non sappiamo cosa si siano detti, non conosciamo il rapporto, non conosciamo le dinamiche, però Messina dovrebbe in conferenza ammettere che ha sbagliato.
      Cosa, non si sa.
      Dato che questo giocatore è stato Messina ha portarlo in EL, è stato Messina ha dargli fiducia per un intero anno nonostante il giocatore fosse in evidente difficoltà pur all’interno di un contesto di squadra ottimale.
      Avendo già Hall e prendendo Tonut, giocatori simili per caratteristiche a Grant, che a fine anno si cercasse un profilo differente era anche una considerazione corretta visto che quello che serviva (e serve tutt’ora) all’Olimpia erano dei realizzatori, che di guardie con caratteristiche difensive appunto già c’era Hall ed in quel mercato si andava ad acquisire anche Tonut.
      A leggere qua inizialmente Messina aveva sbagliato acquisto dato che si chiedeva a gran voce il taglio dell’inutile Grant, adesso lo si critica perchè non gli ha rinnovato il contratto, insomma come sempre si critica tutto ed il contrario di tutto senza minimamente analizzare il contesto e le caratteristiche del giocatore e degli altri giocatori del roster ed anzi si chiede che ammetta l’errore, quale non si sa.

      1. Messina ha sbagliato, Messina ha peccato, non una, ma tante volte: l’elenco è lungo e ,rimanendo un altro anno, continuerà ad allungarsi; fosse solo Grant il problema e non invece uno dei tanti problemi che il coach, non solo non ha risolto, ma che ha creato in prima persona ( lui, i suoi collaboratori e i dirigenti che hanno contribuito a fare quelle scelte)

        Poi, che venga in una conferenza stampa a fare il mea culpa, questo non succederà, non è previsto dal disciplinare

      2. per quel che aveva fatto nella finale grant andava tenuto, ma d’altronde anche punter e le day furono mandati via, ben bentil, capisco il lavoro ma un pò di obiettività servirebbe, non le inutili difese a spada tratta.

      3. Neanche tu conosci la valutazione che Messina ha fatto di Grant a suo tempo. Neanche tu sai cosa si siano detti, non ne conosci il rapporto, non conosci le dinamiche, eppure dai per scontato che Messina non abbia commesso errori nella valutazione di Grant.
        Grant aveva due anni di contratto e dopo il primo anno non è stato confermato non dai tifosi ma bensì da Messina.
        Come è un tuo diritto credere che Messina non abbia sbagliato su Grant allo stesso tempo dovresti accettare chi la pensa diversamente da te.

      4. Sono due anni che non siamo entrati nelle prime 8 in EL e quest’anno neanche nelle prime 10 e non ho mai letto in questi due anni una sola autocritica da parte di Messina se non il suo continuo e fastidioso appellarsi a infortuni e roba del genere, volevi che iniziasse da Grant?

      5. Esatto, nemmeno io conosco le dinamiche e difatti non do per scontato nulla, non conoscendo; e difatti non chiedo che debba chiedere scusa circa qualcosa che non conosco.

  11. Un commento veloce sul tema “l’Olimpia non ha gioco”, concetto che superficialmente condivido, ma che penso sia un filo piu’ complesso.

    Ho guardato con occhio piu’ attento la squadra nelle ultime uscite (ammetto di aver visto poco nell’inizio di stagione), e devo dire che “barlumi” di struttura in realtà’ esistono. Mi sembra che l’idea di fondo predicata da Messina con l’enfasi su difesa sia di usare ove possibile l’arma fastbreak, preferita come soluzione offensiva, sia in layup che in soluzioni perimetrali in transizione. E’ l’opzione che generalmente vede Tonut, Shields e anche i lunghi come Voigtmann (quando corre in trailer) al meglio.

    A meta’ campo vedo tentativi ripetuti di girare set in ballscreens anche abbastanza vari. Allora vedi spesso attacchi che usano il “clear side ballscrens” (che libera lo screener in pop sull’ala), flat ballscreens (generalmente per Shields per dargli entrambe le opzioni in “snake” o “step back”), vedo principi di “zoom offense” in DHO (anche qui vari vantaggi si creano oggi con questo set, spesso Melli lo inizia), e persino blocchi “horns” sul top/middle (anche qui con Melli come screener per sfruttare il pop). Da ognuna di queste partenze mi sembra Messina cerchi soluzioni in perimetro, penetrazioni (lasciate per lo piu’ a Shields, Hall e pochi altri) e soluzioni in post (create per Mirotic), oltre che tiri da tre in pop su cui abbiamo visto Melli essere efficace piu’ di una volta a fine partita quando la palla scotta. Niente di fondamentalmente diverso da quello che impiegano molti altri attacchi, ma neanche niente di “meno” che castri l’attacco a priori. La squadra corre quando la difesa crea opportunità’ per correre, il che e’ un discorso di intensità’, forma fisica, umore e rotazioni in aiuto e close-outs, il che non in ogni partita le vediamo eseguite alla perfezione.

    Il problema non mi sembra sia la “mancanza di gioco”, almeno su carta….penso il problema stia proprio nell’esecuzione dei set per problemi di assenza di spazi e angoli, il che rende difficili portarli a fruizione con costanza, il che appare a noi come “assenza di gioco”. Cosa poi che si riconduce ai problemi costruzione del team in estate e a come le pedine si sentano a loro agio e affiatate per passare i concetti dalla carta al campo.

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