L’Olimpia Milano dice no allo scambio Shields-Thompson? Caccia a mister X

Alessandro Maggi 5

Un clamoroso scambio Shields-Thompson non andato in porto per volere di Olimpia Milano? L’indiscrezione la riporta la Prealpina

Darius Thompson

Un clamoroso scambio Shields-Thompson non andato in porto per volere di Olimpia Milano? L’indiscrezione la riporta la Prealpina oggi in edicola.

Tra voci, smentite e strade ancora vive

Tra mercato e fantamercato i tempi sono maturi, e indubbiamente il playmaker resta il primo pensiero di Ettore Messina per la prossima stagione.

Le voci che si inseguono sono molteplici, a volte degne di nota e credibilità, altre più figlie di ragionamenti e proposte di procuratori e addetti ai lavori.

Su Nenad Dimitrijevic paiono esserci ormai pochi dubbi. Chiusa la stagione in Russia con l’UNICS il giocatore ex Valencia tornerà in EuroLeague per vestire il biancorosso. Dalle parti del Forum d’Assago le bocche sono cucite, ma in giro per l’Europa nessuno ha il minimo dubbio: “l’accordo è cosa fatta”.

La convinzione è che il giocatore originario della Macedonia del Nord possa essere uno dei migliori cambi possibili per il regista titolare, oltre che un’ottima soluzione per un quintetto con doppio, o triplo, handler.

Manca dunque la “prima firma”, e in tal senso pare si possa scartare il profilo di Codi Miller-McIntyre. Il play ha un’uscita nel suo contratto con il Baskonia, ma se può contare su straordinarie doti difensive e di gestione del gioco, quel che lascia qualche dubbio è la sua pericolosità al tiro.

Caratteristiche su cui si può sempre lavorare, come nel caso di TJ Shorts, folletto che al titolo di mvp di EuroCup ha sommato anche quello del massimo campionato francese, poco pericoloso da 3 e comunque destinato ad un’altra stagione al Paris. La prima in EuroLeague.

I nomi in EuroLeague, per il resto, scarseggiano. Soprattutto pensando a Mike James, che chiede 3 milioni di dollari per restare al Monaco, e Nick Calathes, che proprio nel Principato sarebbe diretto con un garantito.

Non va dimenticato poi il Fenerbahce, squadra da Final Four, che perderà proprio il greco e non è soddisfatta di Madar. O l’Olympiacos, che ha preso Evans e potrebbe rilasciare Canaan o Williams-Goss (quest’ultimo piace a Milano, da tempo).

Dunque, si torna su Darius Thompson. Il play, che l’anno scorso firmò un ricco triennale (anzi, 2+1 si dice dalla Turchia) con l’Efes dopo un lungo “tira e molla” con Olimpia Milano, è dato da tempo in uscita dalla Turchia.

Nei giorni scorsi l’ufficialità della cittadinanza italiana ha indubbiamente riportato l’ex Brindisi al centro del nostro piccolo mondo. L’Olimpia Milano monitora da tempo la situazione, che indubbiamente mostra numerose complessità.

Thompson ha un ingaggio importante, e qualsiasi club avrebbe necessità di una compartecipazione dell’Efes in quanto a ingaggio. Possibile una ridiscussione per un nuovo biennale garantito a cifre “spalmate”, ma siamo solo nel campo delle ipotesi.

Oggi la Prealpina presenta uno scenario incredibile. La Sigma Sports, agenzia di rappresentanza di Darius Thompson e, da poche settimane, anche di Shavon Shields (oltre che di Nicolò Melli), avrebbe ipotizzato uno scenario di scambio tra i due giocatori (i cui ingaggi, va detto, sono ben diversi e legati a fiscalità ancora più difformi). L’Olimpia, sempre che la vicenda sia reale, avrebbe risposto picche.

Si resta dunque connessi e in attesa di evoluzioni. L’Olimpia Milano segue la pista Darius Thompson, ma le carte in mano sarebbero anche altre. E un “mister X” sarebbe il principale obiettivo.

5 thoughts on “L’Olimpia Milano dice no allo scambio Shields-Thompson? Caccia a mister X

  1. Codi Miller-McIntyre … qualche dubbio è la sua pericolosità al tiro.
    Quello che ci serve come il pane è uno che faccia girare la squadra, che smazzi assist a chi deve tirare, non che si metta in proprio, come fa Shabazz.

  2. MM sarebbe da prendere senza se e senza ma!
    Non sarà un cecchino infallibile ma è una garanzia in difesa e organizza il gioco come pochi altri.
    Cioè esattamente quello che ci manca (oltre a un centro vero)
    Thompson avrebbe senso solo in quanto panda.
    È inferiore a MM in ogni aspetto.

  3. MM suscita dubbi…..invece su NML c’erano certezze, sul Pangos del secondo anno c’erano certezze o vogliamo parlare dell’inconsistenza difensiva o della scarsa tolleranza nel subire marcature fisiche di Napier…..anche qui solo certezze: se c’è un ruolo dove il conducator Messina ha le idee confuse è proprio quello di “PLAY”, peraltro le sue idee permangono confuse anche sul versante “CENTRO”, per cui, di queste difficoltà del coach ad inquadrare i ruoli chiave di una squadra, l’asse play-centro……..ah già, ma il suo sogno era la raccolta di power forward facendo scalare tutti di una posizione per creare il superquintettone…..il suo sogno, il nostro incubo

  4. MM sarebbe okay, tenendo shields e mirotic di bocche da fuoco ce ne sarebbero, c’e’ Baron che se torna a buoni livelli ben innescato potrebbe fare bene, thompson non mi convince e preferirei mannion. Il quintettone e’ una idea giusta con i giocatori giusti, Datome o Kuzminskas erano ottimi, mirotic a fare il tre non lo vedo, anche mack anni fa era ottimo, anche io 20 anni fa, come ala piccola suggerisco Sirvidis, ottimo lituano, io la squadra la suggerisco così :Mc intire Mannion flaccadori ; baron tonut bortolani; shields sirvidis ricci ; Melli mirotic caruso; nebo, kamagate Vildera.
    p.s. tra tutti gli assistenti io mi candido come assistente g.m.

  5. Il mercato, per noi tifosi Olimpia, è, di questi tempi, una vera bloccata di aria fresca, che ci fa dimenticare l’attuale condizione di ostaggi delusi (e schifosi).
    Sognate pure, dunque, cari appassionati compagni di fede. Ma ricordatevi che se non cambia il timoniere, non cambieranno il modo di pensare, di costruire le squadre, di schierare in campo gli uomini, di (non) giocare.

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