Olimpia Milano tra roster playoff e conferme: il borsino giocatore per giocatore

Inizia il lungo sprint Scudetto di Olimpia Milano. In gioco non c’è solo il 31° tricolore, ma anche i sei posti playoff per gli stranieri

Nikola Mirotic

«Milano, finisce qui» titola la Gazzetta dello Sport oggi in edicola a pagina 41. «L’Olimpia fuori dai play-in. Messina: “Che amarezza”»

Possibilità posto playoff: 100%

Quotazione conferma a fine stagione:   ⬆️

E’ tornato da un infortunio, il secondo della sua stagione, ed è stato subito MVP. Nessuno nel campionato ha il suo talento, nessuno ha una coppia del valore di quella composta dal montenegrino e Shields, come di un trio se ci aggiungiamo Melli. Serve però un patto d’onore. Trovare per il modo per dare continuità, sempre, sui due lati del campo. E’ questa la grande sfida per Messina in questi playoff. Su questo gira il verdetto finale. Dal fallimento, allo Scudetto salvifico.

14 thoughts on “Olimpia Milano tra roster playoff e conferme: il borsino giocatore per giocatore

  1. Nel complesso una squadra da rifare per l’ennesima volta negli spot fondamentali 1&5 … di cui non si comprende il progetto tecnico … fisicamente importante ma non atletica … che è stata pensata e con un budget per esser stabilmente almeno nelle F8 di EL … che ha fallito miseramente …

  2. La frase “lo scudetto salvifico” per me è come l’ananas sulla pizza.

    1. A me fa paura, invece. Indice di un accontentarsi, di un vivere al ribasso.
      Non è una critica, solo una constatazione

    2. Pure l’americaneggiante definizione “sistema Messina” mi pare un tantinello esagerata… Tornando coi piedi a terra mi pare che invece si navighi a vista, prova e riprova, metti questo e togli l’altro, hai visto mai che alla fine per caso si trova la combinazione giusta senza neanche sapere come…
      Prima di scartare Poythress nei p.o. ci penserei bene, non sarà chiaramente il pivot dei sogni, anzi a dirla tutta si fatica a definirlo un pivot, ma perlomeno può metterci l’energia e l’intimidazione necessarie nelle battaglie che ci attendono, vedrei più lui che Voigtmann.

    3. Stavo per scrivere più o meno lo stesso concetto, ma a me la pizza ananas e pancetta affumicata piace! 🙂
      Facciamo così: “La frase “lo scudetto salvifico” per me è come il non-gioco di messina”.

  3. La stagione del basket che conta finisce con le f4 di Euroleague (un grande dessert); poi arriva il contorno (un contorno dopo il dessert?) dell’assegnazione dello scudetto, ma rimane un contorno servito fuori tempo…..

  4. ritengo che i sei stranieri saranno napier, hall, shields, mirotic voigtmann, hines, poythress troppo discontinuo, valentine ottimo acquisto per la tribuna, per l’anno prossimo se davvero arrivano nebo e diop a livelli pivot ci sarebbe un’ottima crescita, dovrà essere potenziato i reparto play e guardia, sperando che melli rimanga, anche se temo che molto budget verrà sprecato per gallinari.

    1. Mi pare improbabile, confermando Mirotic e Melli, che arrivino Diop, Nebo e pure Gallinari.
      Due sì, tre no.
      E, con Mirotic e Melli, spazio per il Gallo non ne vedo proprio.

      1. Spero che Melli cambi squadra, merita di competere ai massimi livelli non di fare la comparsa in una squadra di figurine come l’Armani attuale. Invece il Gallo è proprio la persona giusta al posto giusto per fare l’uomo immagine Armani.

    2. Così come li elenchi sarebbero 7…
      Fossi io il coach terrei fuori Voigtman

  5. Io Napier lo terrei.
    Non è certo perfetto ma come secondo play ci starebbe benissimo.
    Mi piacerebbe vederlo iniziare la stagione con noi, finalmente, dopo due anni che lo prendiamo a gennaio per fare il salvatore della patria a stagione già compromessa e in una squadra completamente sbagliata.

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