Messina: Dipenderemo da transizione difensiva e rimbalzi

Fabio Cavagnera 13

Le parole del coach biancorosso, alla vigilia dell’ultimo turno di Eurolega

La stagione regolare di Eurolega si chiude a Belgrado per l’Olimpia Milano, sul campo neutro del Pionir ed a porte chiuse, visto le note vicende israeliane, per affrontare il Maccabi Tel Aviv. Una piccolissima speranza di qualificazione, ma almeno la voglia di chiudere almeno con un sorriso una stagione europea molto deludente. La squadra di casa è già sicura del settimo posto in classifica e non può migliorare o peggiorare la propria posizione, indipendentemente dai risultati.

Maccabi-Olimpia Milano | La presentazione di Ettore Messina

Così Ettore Messina ha presentato la gara: “Affrontiamo una squadra molto atletica che è stata in grado di raggiungere i play-in nonostante non abbia potuto godere per tutta la stagione del supporto del suo pubblico. Hanno due guardie che trascinano tutti e i loro lunghi sono molto dinamici. Dipenderemo molto dalla qualità della nostra transizione difensiva e dal lavoro che riusciremo a svolgere a rimbalzo”.

13 thoughts on “Messina: Dipenderemo da transizione difensiva e rimbalzi

  1. Può rilassarsi e stare sereno che domani vinceremo con un bel ventello una partita priva di valore.

    1. spero che faccia attenzione alla differenza canestri 😉

  2. Sinceramente, sono davvero contento che domani finisca la nostra stagione europea, perché mi ha dato troppe sofferenze.
    Mi godrò dunque playin e playoff e final four, guardando squadre che giocano bene, allenatori che si ingegnano per ottenere vittorie, playmaker che prendono in mano il gioco, pivottoni che stoppano, fanno tagliafuori, prendono rimbalzi, aprono il gioco sulle guardie, difese a zona, pressing, fischi sbagliati e grandi fischiate, tiri da metà campo e tagli backdoor.
    Il tutto senza l’ansia del risultato della mia Olimpia.
    Certo: avrei preferito soffrire con i nostri ragazzi, per i nostri colori, ma è andata così (anche quest’ anno). Viva il basket.

  3. La stagione europea di Milano finisce di nuovo troppo presto.
    Qualcuno, forse tanti, si sono abituati, e vanno in giro gridando che lo scudetto ci ripagherà.
    Mah.

    Non è il solo problema che abbiamo.
    La squadra infatti andrà rifondata per l’ennesima volta.

    Visto il tempo che ci mette Messina allenatore a creare un gruppo affiatato e con compiti definiti – quest’anno almeno fino a marzo – una squadra da rifondare in mano sua non promette per niente bene, neanche per l’anno prossimo.
    Saprà fare gli acquisti che servono, dopo che sono ormai tre anni che sbaglia?i

    Ed è una prospettiva forse ancora più grave della seconda annata di fila fuori dall’Europa.
    Significa infatti vivere alla giornata, non avere un progetto, non aver costruito niente.

    Ataman, per esempio, ha dimostrato che essendone capaci, in due anni si può fare una squadra molto vincente dal nulla, ricordiamo tutti la traiettoria straordinaria del suo EFES, da ultimo a dominatore di 3 stagioni in un solo anno di guida Ataman.
    Ataman ha dimostrato quest’anno che anche con tantissimi soldi da spendere, se si sanno spendere, si fa subito una grande squadra – ed anche il suo Pana veniva dai bassifondi della classifica.

    Per questo non capisco la gestione aziendale di Milano.
    Cercano di venderci come un trionfo il Forum pieno e gli sponsor a fare la fila per stare sulla maglia come un grande successo di Messina, la ragione dei contratti che gli vengono rinnovati.
    Le mie obiezioni a questa logica sono due.

    La prima monetaria: davvero l’azienda Armani ha bisogno dei quanti saranno?, 4 milioni degli altri sponsor? a fronte di un impegno superiore ai 30 ml?
    Ma non lo sanno quanto è volatile il pubblico milanese, che di fronte a una terza stagione come le ultime due, si scioglierà come neve al sole?
    Ed è per questo, tra parentesi, che rido degli sbandierati 10.000 e non riesco a prenderli sul serio…

    La seconda ragione è manageriale e sportiva: di fronte all’evidenza lampante del lavoro di Ataman, e alla altrettanto evidente incapacità di Messina di creare non dico più neanche dei risultati, ma almeno uno straccio di fondamento sportivo, di cultura del competere, di attaccamento alla maglia, di voglia di non mollare; di fronte a tutto questo chi pensano di prendere in giro quando fanno balbettare ai loro sottoposti che per i progetti ci vuole tempo e che a Messina bisogna darne ancora?

    Non posso che chiudere con una rettifica, perché ho letto troppe volte, in questi ultimi giorni, che a Messina bisogna quantomeno riconoscere di averci portato alle F4.
    Fosse stato invece il Chacho a farlo, insieme a Delaney e Micov?

    Perché pensaci bene: da quando quei tre sono andati via, quello che è sparito dalla Milano di Messina, anzi dall’Armani di Messina (sic), è proprio la testa, il motore, l’intelligenza del Chacho e di Micov, la grinta tremenda di Delaney, l’intelligenza di fornire un gioco alla squadra, e la capacità degli handler di creare vantaggi ed essere un pericolo costante.
    A me sembra che fossero quelle le qualità che ci portarono alle F4, e devo constatare che andati via gli uomini che ce le fornirono, Messina non è più stato capace di ricrearle, o di ritrovarle. E non è che non ne abbia avuto i mezzi.

    Come se in realtà non abbia capito e non capisca cosa gli serve, e non abbia capito e non capisca cosa gli procurò quel successo!
    Allora ripeto: l’F4 la dobbiamo a lui, o furono quei tre a trascinare la squadra col loro talento e visione, con Messina che li seguiva senza nemmeno capire cosa stava succedendo…
    Tant’è vero che il Chacho, che voleva vincere ancora qualcosa che conta, se ne andò. Possibilmente perché aveva capito che con Messina non si va da nessuna parte.
    I fatti gli hanno dato ragione.

      1. Sei rimasto indietro perché si è già ripetuto visto e considerato che sono già due anni che ha fallito consecutivamente.

    1. Ha vinto Ataman l’Eurolega o Larkin e Micic che giocavano a livelli pazzechi?
      Esiste qualche coach che ha vinto un Eurolega senza avere fuoriclasse in squadra?
      Ma possibile che sti ragionamenti si fanno solo e soltanto per dar contro a Messina?
      Chacho e Delaney chi li ha presi, mio nonno?
      Chi aveva valorizzato Punter e Leday, mio zio?
      E perchè si dice che sono 3 anni che sbaglia a fare mercato?

      1. Larkin e Micic insieme, e con libertà d’azione, sono stati una grande intuizione di Ataman. (Libertà d’azione che era ben visibile in campo, ed è stata peraltro riaffermata dalle chiarissime parole di Grant un paio di giorni fa).
        Si è rivelata vincente, ma non era scontata. Vedi, tanto per dirne una, come invece s’è ingarbugliato Messina con le sue stelle…

        2. Vero quello che dici sui fuoriclasse, senza di loro non si vince, ma Messina ne ha in squadra almeno 3, Shields, Mirotic e Melli. Eppure non solo non fa le F4, ma neanche si qualifica nei primi 10!

        3. Questi ragionamenti si fanno per cercare di comprendere come la squadra amata, ricca di talenti e di mezzi finanziari, sia allo sbando. Che il torto sia chiaramente indicato nell’incapacità di Messina è soltanto un effetto collaterale.
        Altrimenti cosa pensa uno come te? Che gli ultimi due patetici anni siano “un caso”?
        Una sfiga? Andiamo, su.

        4. Chacho e Delaney, ma dimentichi Micov, secondo me cervello fondamentale, visto che parliamo di motore intelligente, che Messina ereditò…

        5. Punter e Leday lasciamo perdere.
        Punter l’ha lasciato andar via per un pugno di dollari, che poi è riuscito a buttare via per cacciare gli improbabili sostituti che credeva di aver trovato. E vediamo tutti benissimo, beh, forse tu no, che oggi Punter sarebbe ancora quello che ci servirebbe veramente.
        Leday è andato via per Melli, ed è stata cosa ottima, secondo me, ma poi Melli è stato distorto al punto che molti come te, pur di non affermare l’insufficienza di Messina, se la prendono con l’ottimo Nicolò.

        Mosse che a mio parere confermano l’ipotesi che Messina non capisca più cosa gli serve oggi per ottenere risultati almeno decenti, e cosa gli si sia servito nell’anno d’oro delle F4 per ottenerli.
        Magari crede davvero, come te, di essere stato lui l’artefice. Quando invece è di sicuro l’artefice delle scelte disastrose degli ultimi tre anni – anni, non stagioni, così non puoi fare a meno di capire.

        6. Spero non sia necessario specificare perché il mercato degli ultimi tre anni è stato un disastro.

        P.S. @ simpatico Tom Sawyer come vedi ripetersi purtroppo è necessario, perché troppi ancora non hanno capito, o non vogliono capire.

        Se il fallimento Armani di Messina si ripete inesorabile senza cambiamenti, se i commenti ipocriti si ripetono senza vergogna, se le partite le perdiamo sempre allo stesso modo quando contano, non è forse possibile che sia necessario ripetere i concetti necessari a cambiare, quando ci si sente e si è la sola controinformazione, insieme a un gruppetto di commentatori su ROM, tra i quali non includo ed escludo i cacciati con infamia, che una casa non ce l’hanno e tornano a vomitare bile senza contenuti qui tra noi.
        Rendendo più difficile il lavoro mio e degli altri che qui cercano di riflettere e di discutere anche con i testoni 🙄

      2. Quando io me la sarei presa con Melli?

        Su quale sia per me l’errore più grande commesso da Messina, l’ho scritto altrove: non aver sostituito degnamente Chacho e Delaney, a in parte Punter, perchè il suo gioco, che non è così complicato come si vuol far passare, si basa semplicemente sull’avere die piccoli che creano vantaggi per se stessi e per gli altri cosa che da due anni non avviene ed infatti siamo in difficoltà, tanto che decide di schierare spesso Shields da 2 proprio per avere almeno una guardia che possa creare dei vantaggi. A questa squadra m,ancano piccoli di alto livello, quello è il peccato capitale, perchè sono i piccolo determinanti nel basket odierno (come dimsotra l’Efes di Ataman, dove in pratica diceva a Larkine Micic “fate quello che volete”, che è ciò che in egual modo diceva Messina a Chacho e Delaney…).

        No. non capisco perchè il mercato degli ultimi 3 anni sia un disastro, perchè vai a comprendere un terzo anno, quando il mercato è sbagliato negli ultimi due anni (lo scorso e questo), nel precedente, il terzo che vai a comprendere, aveva preso Hall che si è rivelata scommessa stra vinta e aveva preso Mitoglou che era un colpaccio creando così da 4 la coppia Melli/Mitoglou che era un upgrade clamoroso rispetto all’anno precedente ed i due giocatori si completavano a meraviglia. Poi Mitoglou si dopò, e lo sostituì in corso con Bentil che si rivelò una buona pezza… Ed arrivò anche Grant… Quell’anno disputammo un’Eurolega ancor migliore della precedente, giungendo terzi in rs, poi perdendo ai playoff con Delaney out, Melli Out e Chacho che giocò sul dolore, con infiltrazioni, che si era infortunato alla caviglia…

    1. Tranquillo che stasera vinceremo e daremo un bel ventello perché loro saranno in gita e a noi piace vincere le partite insignificanti.

  4. @Gaby/Jimmy/etc
    Non hai capito una mazza come al solito… 😂

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