Fabrizio Lorenzi, oggi firma di Repubblica e stimato scout, era dirigente di Fulgor Omegna quando Mike James arrivò da quelle parti nella stagione 2013-2014. Dieci anni prima di diventare il miglior marcatore di EuroLeague.
Lorenzi ha ricordato quei giorni su Il Foglio: “Dovevamo arrivare prima degli altri, abbiamo chiuso in una settimana, c’era anche Biella in DNA Gold su di lui”.
Sul giocatore: “Mike era un maniaco del lavoro, prendeva appunti sullo smartphone durante le riunioni video organizzate dal coach e poi ripassava tutto quando era in camera”.
E a fine stagione fu addio, ovviamente: “Pur di andare in Grecia, decise di pagare di tasca propria la clausola d’uscita che aveva nell’1+1 che aveva firmato con noi. Ma non aveva l’intera somma e diede 5.000 euro con la promessa di saldare gli altri 5.000 al primo stipendio ricevuto in Grecia, cosa che fece puntualmente”.
Ma nessuno, a Omegna, ha mai avuto dubbi: “Gli dicevamo che in 4-5 anni sarebbe diventato un top player di Eurolega”.

