Tim Luwawu-Cabarrot ritrova l’Olimpia: Squadra e coach non mi piacciono

Tim Luwawu-Cabarrot ritrova da avversario l’Olimpia Milano, questa volta a Lione, nella nuova casa dell’Asvel. Le dure parole degli scorsi mesi

Tim Luwawu-Cabarrot ritrova da avversario l’Olimpia Milano, questa volta a Lione, nella nuova casa dell’Asvel. Il primo round non andò benissimo: nella sua prima da ex contro l’Olimpia Milano, l’ala mandlò a referto 10 punti, 4 rimbalzi e 2 assist, ma anche 8 palle perse. E il match finì 84-61 per i biancorossi.

Alla vigilia, però, il giocatore francese aveva promesso altro su l’Equipe: «Non voglio perdere con loro, dare loro questa soddisfazione. Sono sempre al 100%, ma ora ancora di più. Sono pronto a fare di tutto per motivare i miei compagni, per comunicare loro la voglia che ho di vincere qui e di tornare a vincere con l’Asvel».

E su Ettore Messina, le parole sono state pesantissime: «È una squadra che non mi piace. Non mi piace il loro allenatore, che non credo sia una brava persona. Il suo nome evoca rispetto e una grande carriera. È stata una delusione. Non so se la sua ricetta funzioni ancora, anche se negli ultimi due anni i risultati hanno mostrato qualcosa». 

Una questione di rapporti: «Non ho capito il modo in cui sono stato messo da parte, senza spiegazioni, senza comunicazione, quando, nonostante le divergenze, avevamo sempre avuto un dialogo. Non mi è piaciuto sapere che quest’estate aveva detto cose negative su di me (ad altri club, ndr)».

Per TLC la stagione è negativa, come quella di tutto l’Asvel. Il giocatore è stato via con la Nazionale in questa finestra di febbraio, e ha detto: «Mi ha fatto bene andare con la Nazionale. Sono tornato mercoledì e vedo che tutti sono ben riposati. Siamo pronti ad affrontare la seconda parte della stagione».

13 thoughts on “Tim Luwawu-Cabarrot ritrova l’Olimpia: Squadra e coach non mi piacciono

  1. Sarebbe stato il cambio ideale per Shields, di alto livello, atletico, con punti nelle mani e fisico.
    Ovviamente con un altro allenatore; con questo che abbiamo pochi riescono, troppi falliscono, sarà che 3/4 d’Europa non è adatta a Messina (!), la colpa quindi è dell’Europa, la stessa nella quale, però, Messina non riesce più a entrare…

    Le dichiarazioni di Cabarrot, nazionale francese, mi sembrano ineccepibili, non si fa fatica a credergli, nei risvolti del trattamento che dice di aver ricevuto, credo ci sia il vero Messina: stressato, astioso, scaricabarile, estenuato, impotente.
    Bulletto da cortile, protetto da mamma e papà.

    Per l’Olimpia Milano che conosciamo e amiamo, un disastro, un incubo, un’ombra che speriamo passi presto, senza lasciare tracce.

    1. Sui difetti di Messina credo sia stato scritto tutto (forse anche troppo). Il suo giudizio su Luwawu Cabarrot però mi sembra condiviso da quasi tutti i suoi colleghi. Lo dimostra il fatto che il buon Tim, lasciato libero da Milano, abbia trovato posto solo… all’Asvel, non esattamente una squadra di rango. Io ancora ricordo (con brividi e paura!) la sua incredibile gestione dei finali di partita. Insomma, credo che in giro si possa trovare decisamente di meglio e forse anche a un prezzo più basso, anche come “semplice” cambio di Shields… poi che Messina non abbia voluto comprare un cambio per Shavon ci riporta direttamente al punto di partenza…

      1. Come cambio di Shields non avrebbe mai giocato i finali, che non erano roba sua.
        Bastava saperlo, come lo sappiamo tutti noi tifosi in particolare quelli che hanno scritto su ROM.

        Perché tutto il resto lo faceva bene e anche benissimo, come ricordiamo bene, i più attenti, di quante volte ci ha tirati fuori dalle secche degli attacchi sterili di Messina, con iniziative personali, coraggio, tecnica, atletismo.
        Andando a canestro e aprendo le difese.
        Non una stella di prima grandezza, ma un forte coprotagonista, come quelli che servono davvero per essere ai vertici di una competizione insieme alle star che mi pare non ci manchino – ma che dico ai vertici, basterebbe essere riusciti a stare nei primi 10, un obiettivo che inspiegabilmente ci sfugge anno dopo anno.
        Ah no, è colpa degli infortuni, m’ero scordato.

      2. 👍👍@valagussa, TLC non avrebbe cambiato di una virgola l’andamento della nostra stagione, essendo che la causa principale del nostro mal risiedeva, risiede e temo purtroppo risiedera’ in panchina…..

  2. E lui non piace a noi , un pessimo giocatore , come Davies , grandissimi mezzi vanificati da una enorme presunzione che si annida in una altrettanto grande Dick head

    1. Rispetto la tua opinione ma, ti ricordo che, Davies e Cabarrot, sono stati i protagonisti assoluti, alla Segafredo Arena, in quel + 22 che, ci ha permesso poi di avere il fattore campo a favore, ( decisivo ) nella finale scudetto.

  3. TLC per me era il sostituto ideale di Shields, e come tale andava confermato, ma Messina al rientro di Shields l’ha accantonato e punto. TLC non sarà un crack però prendeva iniziative e andava a canestro. Bastava evitargli i finali di gara ma per quelli c’era Shields, il quale tra l’altro non è esente da critiche, perché la palla non la passa mai e se in serata non brillante s’incaponisce a mettersi in proprio con effetti disastrosi e perde palle a gogo. Vedi la finale di coppa con Napoli.

    Ormai parlare male di Messina è come sparare sulla croce rossa, e quando troppi giocatori parlano male di un coach, al di là che non è pratica molto educata, bisognerebbe chiedersi se non ci sia un fondo di verità oppure, come nel caso di Ettore, una verità conclamata.

  4. Le parole di TLC su Messina non fanno una piega perché il pastore è così. Finalmente uno che gli sbatte in faccia la verità. Solo per questo da ammirare 👏👏👏

  5. Ovviamente i rapporti personali intercorsi tra lui e Messina fanno velo ai toni delle sue dichiarazioni, al livore che, non tra le righe ma esplicitamente “traspare”…… diciamo che per lui non è stata una buona esperienza, idem per me, adieu!

  6. Mai fu detta una verità più sacra. Tlc ha detto solo quelli che in pochi hanno le palle x dirlo.
    #messinavattene

  7. Buon giocatore, atletico e dinamico, che mette molta energia in campo sicuramente, ma con qi cestistico molto basso! Troppo confusionario per quanto mi riguarda, con tiro poco affidabile e che perde una marea di palloni o commette errori banali ed imperdonabili come il facile appoggio sbagliato ad Oaka… poi magari stasera ne mette 30, ma per me la sostanza non cambia, molti giocatori in Europa gli sono superiori nel suo ruolo. Anche lo stesso McGruder secondo me da un apporto più costante su entrambe le metà campo.

    Posso capire il Chacho, Delaney, LeDay, Gigi ecc. ma rimpiangere TLC fa quanto meno sorridere!

    1. QI cestistico molto basso come il tuo pastore che riesce a perdere con l’ultima im classica e non è dovuto agli infortuni visto che è capitato anche con l’Alba Berlino.
      A me fa sorridere ancora di più quelli come te che vanno ancora dietro al proprio pastore.

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