L’Olimpia Milano vince in Eurolega contro il Barcellona, anche se il finale è thriller. La squadra milanese gioca un primo tempo perfetto, andando forte a rimbalzo in attacco ed attaccando bene il ferro dei catalani. Avendo pareggiato la fisicità avversaria e trovando spesso il canestro da dentro, l’Olimpia ha trovato addirittura il +20 nei primi due quarti. In uscita dall’intervallo però il Barcellona mette in campo tutt’altra fisicità, aggredendo la partita e tentando la clamorosa rimonta. L’Olimpia resiste e la riprende per i capelli, portando a casa una bella vittoria nella notte di Langford e del ricordo di Ezio Gianni.
Olimpia Milano-Barcellona | La partita
La partita si apre con due canestri in fila di Vesely, a cui segue la schiacciata di Poythress. In questa prima metà di primo quarto il Barcellona attacca troppo facilmente il ferro, ma l’Olimpia Milano resta a contatto con i tiri liberi ed un ottimo Poythress. Shields segna la tripla del 17-12 milanese, McGruder ed Hall allungano il parziale ad 11-0 firmando il +11 milanese: il primo quarto si chiude sul 23-12. Il secondo quarto si apre con 4 punti in fila di Hernangomez, ma Voigtmann con la tripla riporta sul +10 i suoi. Shields segna il canestro del 28-16 e la partita prosegue con questo divario nel punteggio a metà secondo periodo. Poythress continua la sua ottima gara segnando il canestro del +14, mentre Napier firma il 43-25 con 5 punti in fila. L’Olimpia scappa addirittura sul +20, a cui segue però la tripla di Parker. Napier segna allo scadere ed il primo tempo si chiude sul 47-28.
Il secondo tempo si apre col canestro di Vesely, a cui segue quello di Shields. Il Barcellona inizia fortissimo con un parziale di 8-2 e costringe coach Messina al timeout. La musica non cambia ed i catalani tornano sul -11, prima del canestro di Melli. Vesely continua a giganteggiare ed il Barcellona torna addirittura sul -7, prima della tripla di McGruder. Dopo il canestro di Kalinic arriva la risposta dall’arco di Shields. Il terzo quarto si chiude sul 57-49. Il quarto periodo si apre col canestro di Flaccadori, mentre si gioca a bassissimo punteggio in questa prima fase di ultimo quarto. L’Olimpia Milano torna sulla doppia cifra di vantaggio con i liberi di McGruder, mentre Poythress firma il 64-51 a 6 minuti dal termine. Shields segna con fallo il canestro del +14, ma il Barcellona torna sul -9 con la tripla di Satoransky. Parker riporta sul -5 il Barcellona con la tripla, ma l’Olimpia resiste all’ultimo tentativo di rimonta blaugrana. Kalinic segna la tripla del -2 a 7 secondi dal termine, Shields fa 2/2 dalla lunetta e l’Olimpia Milano vince 74-70 contro il Barcellona.
Olimpia Milano-Barcellona (23-12, 47-28, 57-49, 74-70)
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Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti
L’Olimpia Milano tornerà in campo domenica 28 gennaio alle ore 17.00 per sfidare la Dinamo Sassari al Mediolanum Forum. Successivamente sarà tempo di doppio turno di Eurolega: mercoledì 31 alle 20.15 l’EA7 Emporio Armani scenderà in campo ad OAKA per sfidare il Panathinaikos, mentre venerdì 2 febbraio sarà sfida ad Istanbul contro l’Efes.

Al netto della poca utilità della vittoria, comunque di prestigio, sempre complimenti a chi lotta in campo, ma secondo tempo orrendo da entrambi i lati del campo. 28 di Vesley ma a questa squadra non manca un pivot, rimesse da incubo e palloni persi a mazzi, di tre portatori di palla non facciamo forse mezzo play, ma oramai va bene così, tanto al Forum si salta per la grande vittoria e la spettacolare prestazione, l’allenatore GM esce in trionfo…
Partite in fotocopia. Primo tempo bene secondo tempo appena l’avversario aumenta la prwssione difensiva scende la nebbia. Voigtmann scarso e troppo scolastico sbaglia sempre nei momenti difficili assieme a Napier che perde palloni sanguinosi.
In questo modo la strada e’ breve
Toh vi siete accorti che napier non è un play!!! Ci è voluto un po’…
Da buona pecora quale sei hai già trovato l’alibi al tuo pastore.
Ma dopo Stella Rossa e Valencia dove eri finito? Ah vero che tu scrivi solo dopo le sporadiche vittorie.
Dai ritorna su Sportando a scrivere le tue perle o meglio dire le tue comiche.
Personalmente lo dico dalla seconda partita dello scorso anno.
Buon giocatore, buon attaccante (discontinuo), mani veloci, buon controllo di palla ma nulla a che vedere con un playmaker
Ma sempre meglio di Pangos che neanche la buttava dentro e infatti neanche a Valencia a quanto pare la butta dentro. L’errore è stato fatto in estate non prendendo un vero playmaker.