Olimpia Milano post Trento, un successo di primo piano in una fase molto complessa e dispendiosa. Qualificarsi alle Final Eight è ovviamente molto meno del minimo sindacale, farlo vincendo contro la squadra di Galbiati, dopo e prima un doppio turno di EuroLeague con quattro assenze pesanti, è degno di nota.
L’Olimpia ha vinto con qualità, presenza e difesa, andando sotto di 16 nel primo quarto e concedendo 33 punti nella ripresa, 74 alla sirena. Ha rimontato in meno di 10’, ha colpito nel momento culminante, ha incassato solo 7 punti negli ultimi 5’.
Sono segnali di vita, da quantificare nel prossimo doppio turno di EuroLeague, ma comunque presenti. Shabazz Napier d’altronde ha iniziato subito a fare la differenza, anche se stenta negli assist. Devon Hall ha messo insieme una serie di buone prestazioni offensive. Kyle Hines ha rigenerato gli occhi di questa squadra.
E c’è Giordano Bortolani. Ancora in doppia cifra. Ancora incisivo. Peraltro con un plus/minus irreale, +26 in 17’ in una gara vinta di cinque. La speranza è che l’arrivo di Rodney McGruder sia una soluzione in più, non spazio in meno per un ragazzo che in LBA può fare bene, costruendosi quella sovrastruttura che potrà garantire un giocatore affidabile nei prossimi anni.
Ora vedremo quali saranno i tempi di arrivo dell’ex Detroit Pistons, intanto l’Alba in crisi è in arrivo al Forum. Ma Milano, forse, c’è.


Napier smazza pochi assist perché in questa fase ha parecchi compagni che non la mettono nemmeno nell’oceano.
Ieri ne ho contati almeno due dove i lunghi non hanno colpevolmente capitalizzato.
Esatto. Se arriva nuovo USA vediamo quanto gioca Bortolami
Diciamo che se c’è un ruolo in cui non interverrei al momento è proprio quello di guardia, a maggior ragione con la resurrezione di Hall e la crescita costante di Bortolani.
Ci servono come il pane in primis un 3 e poi un 5.
Ma è un concetto che stiamo ripetendo da mesi, ormai.
Io penso più un 5 che un 3, Poythress si sta dimostrando poco affidabile, i due giovani Messina li ha già messi in naftalina