Si intitola: «Milano fa l’occhiolino ai giocatori italiani» l’editoriale odierna di Daniele Dallera sul Corriere della Sera.
Dalla constatazione: «A Ettore Messina hanno attaccato l’etichetta dell’allenatore che non comprende i giovani giocatori, soprattutto se sono italiani, non li coccola, tutt’altro regala loro frustrazioni, sofferenze, poche gioie e scarsa attenzione. Lettura superficiale di un lavoro faticoso, di studio, analisi e gestione, da parte di Ettore Messina, coach dell’Armani Olimpia Milano».
Al termine quanto meno ingeneroso per Stefano Tonut: «Basta vedere i risultati su Tonut, nettamente migliorato con la terapia Messina. Ex bamboccione, Tonut ha dovuto giustamente soffrire, abbassare la testa, abbandonare certi narcisismi».
Passaggio su Bortolani: «Un’operazione che sta dando frutti preziosi con Bortolani, faccia tosta, talento e tanta voglia di emergere, un giocatore completo, nato maturo, anche se la parte più interessante è quella non ancora emersa».
E non dimenticando Flaccadori, chiusura speranzosa per Guglielmo Caruso: «Chi sbuffa per i pochi minuti concessi a Caruso, talento dai mezzi fisici prepotenti, è animato solo da pregiudizio: la sua crescita con Messina è garantita, ma dovrà sudare e costruirla».
Epilogo: «In giro per l’Italia e per il mondo non ci sono italiani grandi incompresi da Messina: Abass fa il suo, quello che gli concede Banchi a Bologna, certo più felice e prestigiosa la vita di Fontecchio nella Nba».

La cura Messina, un ricostituente naturale; Caruso, che era già molto buono per la LBA la scorsa stagione, adesso, tuttalpiù, lo è solo per la secondaria del Forum, ma certamente è solo questione di tempo…..
Quanto a Flaccadori e Bortolani sappiamo del perché stiano giocando e dimostrando tanto…..con Pangos,Lo e Baron in forze avrebbero fatto compagnia a Caruso
Ma comunque prendiamo il buono che nasce dal male e dalla sfortuna e certamente il trio Flaccadori, Bortolani e Tonut stanno dimostrando di poter essere utili alla causa anche in Euroleague e questa è una buona notizia
Gentile sig. Dallera,
è evidente che Lei non segue molto la pallacanestro italiana. Prima di scrivere certe cose su Stefano Tonut, vada a vedere gli scudetti vinti da Venezia. In più complimenti per i continui pregiudizi sui giocatori italiani, che a suo dire sono delle merde che hanno bisogno della “cura Messina”, per emergere. In effetti tutti i nostri stranieri sono dei fenomeni… Inoltre faccio notare che in Italia, dove la pallacanestro conta oramai come le freccette, le garantisco che riuscire ad arrivare a certi livelli (soprattutto nel settore giovanile) è spesso e volentieri un’ impresa titanica. Quasi quasi, appena mio figlio diventa maggiorenne, lo mando a curarsi dal POBO, così poi mi va in NBA…
Ma chi sei ? Sei nella hall of fame ? Coach di freccette ? Vorrei sapere chi sei
…sono uno che non accetta provocazioni e che cerca di essere obiettivo. Di certo non sono un ultrà che ingolla tutto ciò che gli viene imposto dall’alto…
Allora, giusto per capirsi:
Il “bamboccione” Tonut, prima di venire da noi, è stato votato MVP della stagione 2020-21. Da noi ha fatto lo specialista difensivo per un anno e adesso riesce a prendersi qualche tiro giusto perchè il coach è costretto a farlo giocare, causa assenze multiple.
Caruso è stato l’ultimo giocatore tagliato dalla Nazionale prima dei Mondiali di pochi mesi fa e l’anno scorso viaggiava a 9.2 punti e 3.8 rimbalzi a partita, tirando con il 67% da due e il 40% da tre. Da noi sventola, quando va almeno in panca.
Flaccadori gioca in serie A da una vita, ha esperienza di coppe ma per trovare spazio e fiducia ha dovuto sfruttare il disastro Pangos e gli infortuni di Lo.
Continuo?
altro giornalista inginocchiato che spara cavolate a raffica, uno più o uno meno non fa differenza.
Sì…certo, Tonut bamboccione : ma se era il miglior giocatore di Venezia !!!!!
Gli italiani giocano ADESSO perchè ci sono gli infortunati sennò col cavolo…
Solito articolo da lecchino di Messina, smentito dai fatti (Vedi Biligha), come sempre
Vedo che la joint venture Corriere Messina continua a gonfie vele, dopo gli articoli contro Pangos e Mirotic, adesso tocca sorbirsi anche questo: il bamboccione di Tonut ha dovuto abbassare la cresta.
Viva Messina, viva il Corriete.
Dellera non ha perso occasione per zerbinare Messina (e Armani). Quanto ha scritto su Tonut è offensivo.
«Basta vedere i risultati su Tonut, nettamente migliorato con la terapia Messina. Ex bamboccione, Tonut ha dovuto giustamente soffrire, abbassare la testa, abbandonare certi narcisismi»
Il bamboccione era stato MVP del campionato a Venezia, prima di rimanere una stagione in panca a Milano. Non aveva bisogno di alcuna terapia Messina, solo di farsi valere in campo, ma Messina gli italiani non li vede, li considera solo NPC (Non player characters) come quelli dei videgiochi.
Alviti non viene nominato ma a Trieste giocava bene, tirava da tre con ottime percentuali, prendeva rimbalzi, prima di finire ad oltranza sulla panchina dell’Olimpia. E Moretti? Cosa venne preso a fare, con contratto quinquennale, tra l’altro? Il Panda.
Quest’anno, a parte i bruciati Caruso e Kamagate, Flaccadori era seconda riserva dopo Pangos e Lo, Bortolami era fisso in panchina e in parte anche Tonut. Si sono ritagliati spazio solo per la pessima gestione dei play da parte di Messina e per gli infortuni che hanno tartassato la squadra.
Pessimo editoriale quello di Dellera.