Olimpia, come una vittoria. Solo le energie lasciano i due punti a Brescia

Alessandro Maggi 10

La potenza non è nulla senza il controllo? No. La potenza non è nulla senza l’energia. Le batterie di Milano a Brescia finiscono nel secondo tempo

La potenza non è nulla senza il controllo? No. La potenza non è nulla senza l’energia. Le batterie di Milano a Brescia finiscono nel secondo tempo, e contro la capolista cinque minuti senza segnare sono fatali.

Vince la Germani, ma l’Olimpia non arretra mai il passo, combatte, cade inevitabilmente dopo il miracolo con il Baskonia e un’infermeria che si prende anche Flaccadori, con un Billy Baron tutt’altro che a posto seduto in tribuna. Ma resta in partita sino alla sirena, e probabilmente c’era un fallo sulla tripla di Shabazz Napier a un minuto dalla sirena. Sul -3.

Resta quinti la volontà e il senso di battaglia di una squadra che non si abbatte, e chiude il 2023 con dignità e buoni propositi. Dominante, per quanto nervoso, Nicolò Melli (che dispiacere i fischi per una colonna del basket italiano al PalaLeonessa), altalenante, ma con guizzi, Shabazz Napier.

72-64 il finale, 18 per Shabazz Napier, 13 per il capitano. Resta il timore Final Eight, vedremo i risultati a fine giornata.

La cronaca

L’Olimpia Milano parte con un quintetto che già apre riflessioni su quel che sarà, visto che c’è Devon Hall al fianco di Shabazz Napier sugli esterni. Poi resta la “taglia”, obbligata (Baron out per turnover e non al meglio e Flaccadori indisponibile), con Melli, Voigtmann e il giovane Kamagate. Impatto difensivo che funziona, Brescia segna solo 7 punti in sei minuti, attacco fluido, con 8 del capitano e 4 del play di rientro da Belgrado. Magro ovviamente non può stare a guardare un Bilan brutalizzato nei pressi del ferro, e quando Caruso entra l’Olimpia perde le misure: Christon (in un momento non semplice) si fa sentire in isolamento, Della Valle segna una tripla con fallo che significa controparziale di 8-0 per il primo sorpasso (15-14 dopo 8’).

E’ un presagio di equilibrio cui Milano contribuisce con il nuovo 8-0 firmato Hines, o forse una fatica generale a far “decollare” il derby, con Messina a controllare il ritmo, e Magro a pescare il vero Della Valle in finale di primo tempo, 5 punti in fila per il sorpasso sul 33-32 complice anche il terzo fallo di un dominante, ma nervoso, Nicolò Melli.

Milano ha la qualità. Da qui l’avvio di secondo tempo che vale il 35-41 dopo quattro minuti con la tripla di Melli. Ma la batteria è destinata ad esaurirsi, e Brescia ha talento e il sostegno del pubblico. Messina può solo chiedere ai suoi di controllare il ritmo, anche se nei minuti centrali del terzo quarto quello che manca ai biancorossi è la capacità di allungare.

Brescia alla fine non può che approfittarne, e i momenti chiave sono il secondo fallo su tiro da 3 conquistato da Della Valle, che poco dopo inventa per Bilan la giocata del sorpasso. Quindi è Burnell a stoppare Napier e insaccare il contropiede il 50-46 con un minuto da giocare. L’airball di Voigtmann a un seconda dalla sirena dice molto. 

Massinburg con 5 punti, quindi Cournooh in entrata, Brescia trova l’allungo in tre minuti di lotta senza quartiere che vale il 58-48 bresciano per un 8-0 di parziale che significa soprattutto cinque minuti senza segnare.

Resta l’orgoglio, che vale ancora il -4 a cinque minuti dalla sirena, poi è CJ Massinburg a mandare i titoli di coda a 2.30 bissato da quella di Miro Bilan 34” anche se pare esserci un fallo su tiro da 3 di Napier a 1′.

10 thoughts on “Olimpia, come una vittoria. Solo le energie lasciano i due punti a Brescia

  1. Grande prestazione
    Per Messina, una unica critica : davvero basta con sto cambio sistematico
    Ps:Arbitraggio casalingo

  2. Come una vittoria NO abbiamo perso !!!!
    Tonut dove era ?
    Caruso a cosa serve ? Kamagate perché non va a giocare da qualche parte ?
    Comunque abbiamo PERSO

    1. Caruso è a Milano solo per la regola panda. Kamagate impara più ad allenarsi con hines e Melli che andando a giocare a scafati 30′

  3. Arbitraggio sempre contro Milano. Un vero scandalo. Se al posto di Napier c’era Floppinelli era fallo intenzionale.

  4. Quindi ad oggi

    30 ml di budget

    Persa SCI

    13simi in EL

    Quinti in LBA

    Preso un centro peggiore di Davies

    Tenuto Pangos per poi giocare senza … Pangos e riprendere Napier

    Giocare con un solo 3 in roster

    Costruire un roster lungo e poi giocare sempre con gli stessi che poi si rompono

    Voto a questo punto della stagione al POBO e Head Coach: 4 (2 a testa)

    Per il resto tutto bene

    1. Cosa vuoi pretendere da un POBO rookie.

      Perché Messina coach ha i tituli e un suo vissuto, e nessuno lo mette in dubbio, ma Messina POBO? Mai fatto il dirigente, ha sempre allenato, Negli States era il secondo di Pop. Tornato in Italia ha preso la Nazionale e poi in Olimpia Armani l’ha fatto President of Basket Operations, senza che in passato avesse presieduto una beata mazza.

      A riprova di questo basta vedere come ogni anno butta milioni di budget dalla finestra, quest’anno quelli per Mirotic che non andava preso vista la patologia invalidante e nota per cui starà fuori fino a primavera, quelli per Pangos subito tagliato, poi ci metti Caruso e Kamagate che non servivano dato che non giocano mai e per la quota Panda bastava prendere un ragazzo delle giovanili con minima spesa per fare il Non Player Character in panca fissa.

      Tutto quello che ha fatto in Olimpia il POBO rookie è stato reimpostare l’Olimpia secondo i crismi NBA, solo che poi al posto di Messina dirigente andava preso un valido manager sportivo coi controccosiddetti, che rispettasse il budget deciso dalla proprietà.

      Finché non si epura dall’Olimpia questo peccato originale, con la società nelle mani di un manager senza esperienza che fa le peggio cose per accontentare il coach, ossia sè stesso a fine carriera, c’è poco da sperare in meglio.

      Sta a Giorgio Armani, che deve ripianare gli sforamenti di bugdet del rookie, aprire gli occhi e cambiare per il bene dell’Olimpia.

      1. Memoria molto corta la tua. Messina arriva a Milano con Milano ultima in Eurolega da tre anni di fila.
        Grazie a Messina arrivano chacho, hines, delaney, shields, punter, leday, Melli, hall, voigtmann.
        Primo anno fa le F4!!!!!!!! Di Eurolega, anno dopo playoff eurolega e scudetto, anno dopo scudetto e mille infortuni che fanno arrivare Milano 10ma in RS di Eurolega. Quest’ anno col decimo posto si fanno i play-in… Giusto per dire.
        Quindi ha fatto i migliori risultati degli ultimi 35 anni il buon Messina.
        Tutto il resto sono chiacchiere da bar di cui vi riempite la bocca appena le cose non vanno bene

  5. Direi partita buona, nonostante le assenze e la stanchezza.. Non era facile stasera, ma si poteva anche vincere e ricordiamoci che ci mancano 4 giocatori di cui 2 basilari… Buon anno a tutti e cerchiamo nelle prossime 4 partite di eurolega di vencerne almeno 3 così sistemiamo la classifica…

  6. Come si può scrivere Baron out per turnover?? Baron out perché ha ancora male al gomito. Ed è una cosa tragica

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