Messina: Non è un passo indietro, la squadra ha lottato e dato tutto

Fabio Cavagnera 10

Le parole del coach biancorosso in sala stampa, dopo la gara contro i greci

Così Ettore Messina ha commentato la gara contro il Panathinaikos: “Prima di tutto voglio ringraziare Billy, non era in condizione di giocare, era caduto mercoledì sul gomito, ma ha preso degli antidolorifici ed ha cercato di aiutare la squadra. La squadra ha lottato e dato tutto, eravamo pari a 3 minuti dalla fine ed abbiamo sbagliato 2 o 3 azioni offensive che avrebbero potuto cambiare il match. Non cambia la mia opinione che noi siamo stati competitivi. Continuiamo a lavorare, ora arriva Napier e cerchiamo di recuperare i giocatori”.

Puniti dalle scarse percentuali da fuori: “Non è un passo indietro, però non so se per la stanchezza o anche per la loro difesa molto fisica, in alcuni momenti abbiamo avuto pochissima pazienza. Ci siamo rifugiati troppo nel tiro da 3 e questo è un passo indietro, perché nelle ultime gare avevamo attaccato molto di più il canestro. Inoltre, abbiamo tirato pochi tiri liberi, anche per un arbitraggio rivedibile. Buon primo tempo, andando in campo aperto, poi abbiamo anche pagato la loro difesa molto fisica”.

La partita di Flaccadori: “Diego ha fatto il massimo delle cose possibili. Ha avuto un momento molto brutto nel primo tempo, ma è rientrato nel secondo tempo con giocate di personalità”.

Napier in campo domenica? “Sì, l’abbiamo tesserato”.

10 thoughts on “Messina: Non è un passo indietro, la squadra ha lottato e dato tutto

  1. Sono d’accordo che si sia fatto il massimo dato il roster costruito in estate, infatti la colpa non è di chi si sbatte e lotta al limite dei propri limiti tecnici ma di chi ha tenuto Pangos senza un play titolare, non ha preso una guardia per sostituire Varon, ha pensato di far giocare Miroyic come 3 e non ha preso un 3 di backup, non ha preso un centro rimbalzista con cm e chili. Di chi è la colpa è chiaro e la sfortuna c’entra molto poco. Però non lo sento mai ammettere di aver sbagliato, forse è parente di Fonzie e non riesce a dirlo

  2. Caro Pobo35
    È da inizio anno che il nostro non gioco è tiro da tre e cambio sistematico.
    Abbiamo 10 sconfitte su 16 partite e ogni volta che c’è un finale punto a punto la perdiamo come col Fene,Berlino,Bayern,Pana.Aggiungi la sconfitta con lo Zalgiris e ti rendi conto che potevamo essere almeno 8-8 se non 9-7 con un play e un’idea di gioco.
    Prossima fermata Baskonia,se andiamo 6-11 a cosa servirà il girone di ritorno?

    1. per avere qualche chance dovremo vincere con Baskonia e fare un girone di ritorno almeno da 11-6 con scontri diretti favorevoli chiudendo 18-16 (e forse non basterebbe)…ad oggi pura fantascienza!!!

  3. Gli arbitri .. le cavallette … la loro difesa molto fisica … ma per favore … abbiamo perso … punto.

  4. Non è un passo indietro … certo ormai coltiviamo là culture della sconfitta … perdiamo ma a testa alta … contenta la proprietà di spendere 100/120 ml per vincere due scudetti …

  5. “Non è un passo indietro… Ci siamo rifugiati troppo nel tiro da 3 e questo è un passo indietro…”
    Idee chiarissime, devo dire.

  6. Se secondo Messina ieri Milano ha fatto quello che doveva fare penso che sia utopistico anche solo pensare di agganciare il play-in.

  7. Se la difesa del Pana è stata fisica, inviterei l’allenatore a rivedere la difesa del Valencia contro la Virtus (e viceversa), dove su ogni palla c’erano assalti, botte, scontri da lotta senza quartiere.
    La questione è semplice: finché Melli e il tedesco hanno tenuto botta dietro e aperto il campo davanti siamo stati in partita. Finiti loro, finito tutto.

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