Varese-Olimpia Milano | Aumenta l’emergenza: altri due stop

Fabio Cavagnera 24

Le ultime notizie dalla secondaria del Forum, verso la sfida lombarda di domani pomeriggio

L’impresa di ieri sera a Barcellona ha ridato entusiasmo a tutto l’ambiente, ma per l’Olimpia Milano non c’è tempo di godersi il successo perché è già tempo di tornare in campo, per una settimana di fuoco che vedrà i biancorossi impiegati in quattro gare fino alla vigilia di Natale. La prima sarà il derby sul campo dell’Openjobmetis Varese, fondamentale per risalire la classifica in campionato e cercare di mettere più al sicuro la qualificazione per le Final Eight di Coppa Italia.

Ettore Messina dovrà fare ancora i conti con l’emergenza. Oltre all’epurato Kevin Pangos, saranno ai box Maodo Lo, Nikola Mirotic e Billy Baron, anche se quest’ultimo vede ormai il rientro in campo. Come detto dal coach post Barcellona, la prossima settimana sarà probabilmente quella in cui potrà finalmente fare il suo esordio stagionale, dopo la doppia operazione al gomito della scorsa estate. Si sono però aggiunte altre due assenze: Pippo Ricci e Johannes Voigtmann. Il primo ha subito una lesione muscolare al bicipite femorale destro e verrà rivalutato in tre settimane, mentre il tedesco resterà a riposo dopo il colpo al ginocchio destro subito nel corso della gara col Barça.

I padroni di casa sono in grande difficoltà e sono terzultimi in classifica, con due soli punti di vantaggio sulla zona calda della retrocessione, reduci da tre sconfitte consecutive in LBA, che diventano cinque aggiungendo le due in Fiba Europe Cup. Il coach Bialazewski (ex Olimpia) è sulla graticola, ma farà esordire il neo acquisto Skylar Spencer. Assente l’ex Davide Moretti.

24 thoughts on “Varese-Olimpia Milano | Aumenta l’emergenza: altri due stop

  1. Se serve un n. 4 un po’ attempato e che fuma un pacchetto al giorno ma che sa ancora stare in campo, fatemi un fischio!

    1. A giugno arriverà Gallinari. Notizia che so essere certa.. quindi ci troveremo con Melli, Gallinari e mirotic. forse anche voigtmann. e così coi lunghi difenderà solo Melli e saranno cavoli amari. Poi in attacco mirotic Gallinari shields sono un ira di Dio. Ma bisogna giocare a farne un più degli altri con mirotic e Gallinari che hanno una velocità di piedi ormai molto relativa .

      1. Calcolando la lungodegenza media per infortunio tra Mirotic, Gallinari e Shields, le volte che saranno disponibili tutti e tre assieme si conteranno sulle dita delle mani. Melli avrà un anno in più. Io non lo vedo molto bene questo mix, specie se restiamo senza centri e senza play. Gallinari in prepensionamento all’Olimpia porterà via solo tanto budget. Mi sembra una pessima operazione, perché mentre Belinelli ppost NBA è ancora in forma, il Gallo è troppo soggetto agli infortuni.

        Se Armani si mette a fare la collezione di figurine come gli ultimi anni del Milan di Berlusconi, la deriva imboccata sarà poco proficua. Almeno Berlusconi lo faceva per aumentare il consenso elettorale. Armani non è candidato da nessuna parte.

  2. Varese non mi sembra una corazzata, tirano molto da 3 (anzi, più che due….cosa che però di solito ci da fastidio)
    Sono stati contestati, quindi farli andare subito sotto li metterebbe in molta difficoltà.
    Caruso (anche da 4) e Kamagate se serviti con continuità creeranno molti problemi. Sperano facciano bene e che Messina li usi,ovviamente (Userà Hines,dato che non c’è turnover).

  3. Quindi come fanno a giocare, per regolamento si devono schierare 6 + 6 e Milano ha a disposizione solo 5 non italiani a meno che non metta a referto un infortunato senza poi farlo giocare o più probabilmente pagheà una multa non schierandone 6.

    1. @sc74 direi che sarebbe la soluzione più logica magari con Voigtmann o Baron (visto che dovrebbe rientrare settimana prossima) seduti tanto per far numero. Sui regolamenti FIP non c’è traccia, perchè penale e sconfitta a tavolino sono previste solo in caso che non si presentino il numero minimo di italiani a referto, il che immagino sia francamente impossibile. Potrebbe essere che si possa ovviare anche con un giocatore italiano, comunque se qualcuno vuol dare un’occhiata alle Disposizioni Organizzative Annuali FIP le trova a questo link https://fip.it/wp-content/uploads/2023/11/DOA-23-24-versione-6.pdf (paragrafi 13.3 13.4 per il 5+5 e il 6+6)

  4. Io però non capisco: mai che se ne veda uno uscire durante la partita zoppicando, tenendosi una gamba, o chiedendo il cambio per infortunio, mai!!
    Poi, il giorno dopo, regolarmente leggiamo di stiramenti, contratture, strappi ecc.
    Ora, ieri sera hanno finito che era quasi mezzanotte, sono usciti belli contenti, sorridenti, sulle loro gambe come niente fosse.
    Dobbiamo dedurre che Pippo si è stirato allenandosi dopo la partita in hotel, sull’aereo o nel letto di casa??
    Mah!

  5. Pippo gioca troppo per questo si infortuna. Bella la notizia di Gallinari in posizione 4; in questo modo potremmo avere melli mirotic voigtmann Gallinari ricci e, se ci aggiungiamo Caruso che prima di venire a Milano ha sempre giocato 5 ma che Messina vede bene (in panchina) in ala grande ecco che avremmo 6 giocatori in posizione 4. Si profila un roster a 30 giocatori. Forse (ma forse) non si farà male più nessuno. Ah non voglio prendere il posto di. Ciccio…….

  6. Immagino Gallo al posto di Voigtmann ma saremmo punto e a capo con i problemi di quest’anno
    Peraltro, sarebbe l’ennesimo giocatore superchilometrato e facile agli infortuni.
    Io non lo farei, con tutto l’amore per il Gallo

      1. Lo avevo capito, ma uno spera sempre che il POBO ci legga e allora ho messo il carico.
        Essendo influenzato, non sono riuscito a essere a mia volta ironico 🙂

      1. Era uscito l’anno scorso un articolo mi sembra su Sportweek della Rosea in cui veniva fuori che Valentino Rossi e Gallinari erano gli sportivi italiano che avevano guadagnato di più nella storia, oltre 150 milioni in carriera. Il Gallo non se la passa male, ma stia in NBA fino alla pensione. In Olimpia Milano anche no grazie.

        Ps: In futuro Gallo e Vale verranno superati probabilmente dal tennista Jannik Sinner, che a 22 anni viaggia già a 20 milioni annui dagli sponsor (e ne ha guadagnati 8 in premi per i tornei ATP solo nel 2023).

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