Olimpia Milano post Alba, il Day After del disastro berlinese. Perché tale è quando si vive una gara negativa anche con l’avversario a -12.
Si parlerà di difesa, di Pangos, di Lo, della mancanza di un play dominante o di un centro di 220 centimetri in grado di difendere anche su quelli di 165. Lo si farà, lo si è sempre fatto, anche quando dopo uno Scudetto atteso 18 anni si definiva Hackett come “una guardia”, inneggiando al tesseramento di Joe Ragland.
Ognuno ha le sue idee, i suoi marchi, i suoi vissuti. Conta il momento, la prestazione, le esperienze recenti che hanno portato a questa partita. Per una volta si deve evitare l’errore di commentare una sconfitta, andando oltre, cercando di arrivare a quello che ha generato questi e altri passi falsi. Perché vincendo a Berlino, cambiava solo la classifica. Che non è poco, ma non è la sostanza.
Restiamo su quel che abbiamo visto. Una squadra che non segna nei primi quattro minuti di gioco. Che fatica terribilmente ad entrare nei giochi. Che crea vantaggi solo a fine possesso e spesso non riesce a mantenerli. Che esita. Che rinuncia al tiro.
Che sostanzialmente non decide. E quando lo fa, è sempre un attimo in ritardo. Da lì la ricezione imperfetta, la giocata che porta all’extra-pass. Esitazioni, appunto, che travolgono anche la difesa. 5 punti concessi nei primi 5’, poi avversario sempre sopra i 20 nei quarti successivi.
Rotazioni imperfette anche sul lato debole, letture errate sui p&r. Se ogni pecca fosse una sottrazione, il risultato sarebbe sotto zero.
Insomma, un anno dopo, l’Olimpia Milano si ritrova nella stessa situazione. Con poca, o nulla, personalità, totalmente legata alle giocate isolate di Mirotic e Shields. Talmente incerta da ritrovarsi sempre ad inseguire anche in difesa.
La domanda è come si sia ricaduti nella stessa “buca” dello scorso anno. Perchè i problemi sono gli stessi? Anche. Quando Ettore Messina paventò le dimissioni dopo l’Efes Kevin Pangos era in campo. Ma ritenere che un solo uomo possa cambiare i destini no, sarebbe sottostimare il problema.
Un giocatore può creare vantaggi, ma se i compagni respingono la giocata scaricando su altri, alla fine le difese prendono le misure, collassano in mezzo, e il vantaggio è bello che perduto. Se hai paura, il tuo nemico lo sa.
Questa Olimpia non crede in sè stessa. E se siamo a fine ottobre, significa che non ci ha mai creduto. Il lavoro è sempre la soluzione, ma non basta. Perchè l’esperienza c’è. Il vissuto c’è. E in fondo c’è anche il gruppo, c’è il rispetto verso l’allenatore e ciò che rappresenta, altrimenti non assisteremo a scene come il riconoscimento dello spogliatoio alle 200 vittorie di Ettore Messina.
Ma dopo un anno fatto di urla e quant’altro, è arrivato il tempo per Ettore Messina di mettere in discussione anche la sua grammatica. Se in campo va una squadra che non sa bene cosa fare in determinate situazioni, che non ha un piano B, che passa e non tira, il problema sta anche nei messaggi che arrivano dal manico. Se tutti hanno bisogno del pannolino la domanda non riguarda più i bambini, ma la maestra.
Questa squadra ha paura. Ma ha paura di cosa? Degli avversari? Di sè stessa? O di sbagliare?


Mirotic e Shields 55 punti in due, sugli 82 totali. Gli altri tutti insieme 27 punti.
82 punti non sono pochi, per questa squadra poi sono quasi un evento – soprattutto in trasferta.
Verrebbe da pensare quindi che ci ha tradito la difesa, il marchio di fabbrica dell’Olimpia di Messina.
Non è escluso.
Prima però sull’attacco: “gli altri tutti insieme”.
Ma quali altri?
Poythress 10 minuti e rotti, 1 solo tiro.
Voigtmann quasi 17 minuti, 3 tiri.
Melli 17 minuti, 1 tiro.
Hines 11 minuti, 2 tiri. E 1/5 ai liberi.
Kamagate ne. 211 cm, rimbalzista atletico, non entrato in una partita che per le dichiarazioni dello stesso coach abbiamo perso per i rimbalzi offensivi di Alba nel finale…
Dice: vabbeh, non mi andava di servire i lunghi contro la feroce (???) difesa dei berlinesi, famosa (???) per collassare in area.
Tanto con quella faccia dice e può dire di tutto.
Allora avranno servito gli altri?
I piccoli tutti insieme – per non farla lunga -: 19 tiri su 80 minuti giocati complessivamente.
Dei quali ben 11 tiri dai soli due play, Pangos e Lo, su 19 totali della squadra…
Assist dei due play? 3 di Pangos, 2 di Lo.
Quando si dice “la squadra non ha gioco”, si parla di questo.
Del campo! Non di ossessioni, non di teoremi, non di pregiudizi.
Si parla di una squadra che non ha gioco.
(p.s. non è che io voglia suggerire, ma noto che contro Alba Berlino sia Pangos che Lo che Flaccadori sono andati più volte tranquillamente al ferro…).
Mirotic e Shields insieme 36 tiri, quasi il doppio di tutti gli altri messi insieme.
E se non fossero dei fenomeni come sono, sarebbe andata molto peggio.
Allora a me pare che si possa dire che quando Melli invece di appoggiare al tabellone che aveva davanti agli occhi, la passa clamorosamente fuori per il tiro da 3 di Mirotic, si può dire che “palla a Mirotic e/o Shields e pregare” è ormai una cultura di squadra, una mentalità, un obbligo non scritto ma diffuso.
Siamo seri, un’indicazione del genere, così forte, così rispettata da tutti può venire da una sola fonte, da una sola autorità capace di imporla.
(E come la impone lo vediamo tutti, dalle telecamere che ormai lo vanno a cercare a colpo sicuro, beffarde mentre si rode di rabbia impotente, per offrire lo spettacolo di un poveraccio che se la prende con tutti tranne che con il vero responsabile…).
Una culture e mentalità molto pericolose, ma soprattutto dannose, come dimostrano i risultati.
Molto, ma molto lontani dalle potenzialità di questa squadra.
Però li ha comprati, gli fa piacere usarli più che può 😱
Il momento topico di questa tristissima partita per me è stato quando, Koumadje 224 cm in campo, Messina cambia Poythress per Hines.
Non ci potevo credere: davvero?
Koumadje che ho visto pasteggiare sul ferro, sollevandosi appena sulla punta dei piedi.
Mentre Thiemann più tardi sembrava un rimbalzista d’altri tempi.
Sulla difesa dirò solo questo, brevemente: Kamagate magari non ha molta mobilità laterale, ma di verticale ne ha tantissima, e magari proprio ieri sera ci sarebbe servita.
Il resto segue per logica.
Qui ti sei superato. Dopo aver teorizzato il calo del terzo quarto “trasfuso” sotto forma di stanchezza dal coach alla squadra, spoilerato la gelosia di Shields verso Mirotic adesso il complotto dell’allenatore che obbliga i giocatori a passarla sempre a Shields e Miro. Dai ma dillo che sei Sarà Cunial sotto mentite spoglieeee. La prossima volta tutte queste cose potresti dirle prima invece di aspettare di sapere il risultato finale prima di decidere se palesarti o meno ?
Qualsiasi cosa tu dica, il tuo nick è geniale 🤣🤣
@Napiero non mi dispiace la differenza di opinioni, fa bene al dialogo.
Quello che mi dispiace, che non ti permetto, è di aggiungere malignità false sul mio conto.
Sai benissimo che le critiche che rivolgo al sistema di Messina, le rivolgo da tanto, sempre dettagliate, sempre basate sui fatti, come sui fatti è basata l’ipotesi di una mentalità di squadra che vuole la palla sempre in mano alle due star – fatti che penso di aver dimostrato con numeri precisi proprio qui sopra.
Così come è una malignità falsa e sporca, e te la contesto subito, che io appaia o non appaia in base ai risultati.
Ci sono sempre, questa è la mia squadra, la mia passione, se critico è in base ai risultati e nell’ottica di esprimere un’opinione su come possano essere migliorati.
Quando vinciamo cerco di capire cosa ha funzionato, quando perdiamo il contrario.
Le opinioni le ascolto, le tue cazzate sul mio conto t’invito a lasciarle perdere.
Siamo passati da una squadra che tirava solo da 3 a una che non tira mai (o peggio che non la mette mai). E non può essere solo l’assenza di Baron a giustificare tutto questo. Hines, spiace dirlo è un ex giocatore. Hall, non serve a niente (manco più a difendere). Tonut, non può diventare la nostra shooting guard. Melli non guarda più il canestro e purtroppo non difende nemmeno più. E poi, come sempre, basta pressarci e andiamo in bambola. La sconfitta di ieri è davvero molto più profonda e inquietante del suo valore intrinseco. Le ricette che ho sentito finora sono due: via Ettore o dentro un play. Per motivi diversi mi sembrano entrambe alquanto improbabili. Insomma, pessimismo e fastidio.
Trovo perfetta l’analisi di Maggi inclusa la conclusione finale.
Ma dai .. davvero ? Lo dicevamo tutti .. o quasi .. stesso problema dell’anno scorso .. mancanza di play … alternativa a Shields con un Datome in meno … senza un centro che possa chiamarsi tale .. lo sapevano tutti che sarebbe andata così .. parliamo anche di staff medico e preparatori atletici ? Stessa solfa .. vice coach Poeta e Tomic … ah quanto ci manca Pozzecco e vorrei tanto un Gherardini .. ma x adesso mi accontenterei si un vero play
Hanno semplicemente paura di sbagliare perché tutti, non proprio tutti esclusi i soliti noti, al primo errore anche se sei campione del mondo vieni trattato come un Under 19, cazziato, panchinato e lì dimenticato.
Loro hanno timore e noi ci divertiamo piu a vedere un basket del genere
Ma non sei sotto squalifica?
Non sempre l’equazione giocatore alto-rimbalzi funziona, altrimenti Bargnani avrebbe avuto una doppia doppia di media e Hines non sarebbe il miglior rimbalzista di tutti i tempi dell’ Eurolega…
Già Kyle, lo 0/4 ai liberi è stato sanguinosissimo, ma purtroppo non inusuale per lui e non ci si può neanche arrabbiare più di tanto, piuttosto mi chiedo perché fosse sistematicamente a difendere sul portatore anziché presidiare l’area dove guarda caso ci hanno ucciso a rimbalzo, che è un fondamentale che si basa sul posizionamento, non sull’altezza, infatti kumadje era in panchina e Thieman che non è 2,24 ha fatto comunque il bello e il cattivo tempo.
Messina ha sicuramente le sue colpe, però addossargli pure la responsabilità di Voigtman che anziché tirare da 3 libero fa finta, palleggio arresto e tiro (sbagliando) o l’infrazione di 24 secondi di Melli significa farsi grossi film mentali
Infatti, come in ogni sport di squadra non si può cambiare l’intero roster, a pagare è sempre il coach e in questo caso ancor di più visto e considerato che è anche il Presidente Operativo che ha tra le sue facoltà quella di scegliere personalmente uno ad uno i propri giocatori, un “vantaggio” che non ha nessun coach di qualsiasi sport.
Caro Maggi, condivido la Tua opinione.
La squadra ha paura, anzi è terrorizzata, solo ed esclusivamente da Messina.
I giocatori si libereranno della scimmia che li opprime solo con un altro coach.
Perchè la proprietà ci mette tanto a capirlo ???????? E ad agire di conseguenza ……….
Beh … se dopo un anno e diciamo due va … sono cambiati tanti giocatori ma i problemi sono sempre gli stessi … forse ma forse il problema potrebbe essere chi sceglie i giocatori e chi li allena … forse eh … un’ipotesi come altre ..
Infatti il problema sta proprio in chi sceglie e allena i giocatori…
Ma dopo un anno fatto di urla e quant’altro, è arrivato il tempo per Ettore Messina di mettere in discussione anche la sua grammatica. Se in campo va una squadra che non sa bene cosa fare in determinate situazioni, che non ha un piano B, che passa e non tira, il problema sta anche nei messaggi che arrivano dal manico. Se tutti hanno bisogno del pannolino la domanda non riguarda più i bambini, ma la maestra.
Questa squadra ha paura. Ma ha paura di cosa? Degli avversari? Di sè stessa? O di sbagliare?
GAME,SET E MATCH !!!!!!!!
👏👏👏
Pienamente d’accordo, Alessandro. L’anno scorso l’Olimpia era uno squadrone, quest’anno di più! Ma chi può vantare tutta questa qualità?
È l’ambiente che è cestisticamente fottuto , mi spiace per Messina che è e rimarrà un grande allenatore ma non più qui a Milano . Lo deve capire e lui stesso contattare trinchieri per la sua sostituzione . Lui deve farlo riscattando così questi anni bui . È tutto in mano sua . È la sola via per dimostrare di essere ancora un grande !
“Se tutti hanno bisogno del pannolino la domanda non riguarda più i bambini, ma la maestra.”
Maestra? Perché maestra e non maestro, giacché si parla di un uomo? Messina sarà anche nel pallone, ma non capisco quest’ironia sulla persona.
Non è ironia sulla persona, dai. L’ esempio era sull’asilo nido dove il 95 per cento degli insegnanti è storicamente femmina. Su, guardiamo i contenuti, non le virgole! Grazie, redazione per questa presa di posizione
Complimenti per l’articolo, finalmente i punti cruciali sono venuti fuori. Nulla da aggiungere.
La squadra ha paura di qualsiasi cosa, ha paura di giocare, ha paura di tirare.
E stiamo parlando di una squadra che ha Melli, Voigtmann, Mirotic, Shields, Hines, e compagnia…. Giocatori che hanno dominato l’Eurolega per anni.
Con esperienza unica.
Messina, in questa situazione, è a mio avviso il peggior allenatore possibile da avere: anziché scaricare la pressione, la aumenta.
Leggo di tantissime lamentele su mancanza play. Io vado controcorrente: per me non manca un play, manca clamorosamente una GUARDIA.
Se guardiamo i play, Pangos Maodo e Flaccadori non saranno il meglio in Europa, ma possono fare il loro lavoro.
Oggi, di guardia, abbiamo Hall e Tonut, che ormai faticano a toccare anche il ferro quando tirano (realtà dei fatti, non opinioni). Shields viene spesso spostato in posto 2, dove fatica terribilmente dietro, così come Mirotic accoppiato a un’ala piccola in posto 3. Questi presunto quintetto fisico e grosso, è un vero buco nell’acqua.
Per me urge l’acquisto di una guardia: se è vero che Nunn è libero, è da prendere subito. Hall ormai è da scaricare. Play, Nunn, Shields, Mirotic, centro. Così si che potremmo ragionare.
Non si può giocare senza guardia o aspettare Baron fino a dicembre.
Il quintettone come sempre fallisce completamente l’approccio alla gara, segna 3 miseri punti nei primi 5 punti, subendone 10.
Messina quindi cambia.
Appena si ritorna a una formazione normale, Pangos Tonut Shields da 3, Mirotic da 4, recuperiamo subito il ritmo, andiamo sul 10 pari in pochi minuti e chiudiamo il quarto sul 18-12!
Che il quintettone non funzioni se ne accorge perfino Messina, che infatti parte nel terzo quarto non con il quintetto base utilizzato a inizio partita, come fa di solito, e come di solito si usa in tutte le partite di tutte le squadre, ma col quintetto con la guardia, non ricordo se Hall o Tonut Shields da 3, Mirotic da 4.
Come prova che la pallacanestro sia un gioco libero ma entro regole abbastanza marcate, quel quintetto scava subito un bel +12, perché imperniato su giocatori che nel loro ruolo sanno giocare e sanno giocare davvero bene.
È l’unica nota positiva che mi porto a casa dalla disgraziata partita di Berlino.
La speranza che Messina si sia accorto davvero, e si sia convinto, che il quintettone è soltanto un suo delirio.
La realtà infatti, ancora e ancora, gli ha dimostrato che non funziona.
Nel terzo quarto di Berlino Messina ha dimostrato sul campo di essersene accorto.
Speriamo che se ne ricordi.
tranquilli a fine marzo arriveranno franz wagner e dennis schroder per vincere lo scudetto.
Spero che Mirotic non rappresenti per Milano quello che Ronaldo ha rappresentato per la Juventus, che l’aveva ingaggiato per vincere la Champions ma che poi si è rivelato un boomerang sia a livello economico che quello sportivo.
Sottoscrivo ogni parola di Maggi. C’è poco altro da dire. Sinceramente alla fine penso che di giocatori non ne manchino nemmeno. Vanno bene quelli che ci sono. Quello che non va bene è come si fanno giocare.
Giochi in attacco che non si sa dove debbano portare … pallone che continua a girare e nessuno che tira.
Tirare, tirare tranquilli, ma proprio qui sta il problema! Sono tutti “terrorizzati” da Messina e dalle sue menate.
Se non ti diverti a giocare non puoi giocare bene e in questo momento nessuno si sta divertendo!
Si continua dire che Melli è stanco … che Voigtmann è stanco. Bene … allora facciamoli giocare in continuazione. Sopratutto Melli non facciamogli saltare nemmeno una amichevole col Rozzano! in campo 35 minuti anche con loro. Oltretutto Rozzano verrebbe identificata come “squadra temibile in casa, con grandi tiratori e molto pericolosa a rimbalzo. Partita difficile”.
Non mi dilungo inutilmente perche ripeterei quello che 9 persone su 10 hanno già scritto. Mi permetto solo di dire che il decimo di basket non capisce asolutamente nulla! Ma questi sono suoi problemi.
Aggiungo solo che ieri se la squadra avesse giocato senza allenatore si portava a casa la partita senza problemi. Andate e giocate liberi e si vinceva la partita.
Scusate, ma non capisco tutto questo pessimismo visto che ieri è la prima ed unica partita persa che doveva essere vinta, mentre le altre sconfitte ci stanno tutte (con due buone gare in turchia ed a Madrid) compresa quella di Napoli che in casa darà filo da torcere a tutti. Messina è sempre lui, quello che vi ha fatto vincere due scudetti ed arrivare alle F4 di Eurolega e vedrete che con la sua difesa vi farà ancora vincere molto, però non pretendete di vedere un gioco spumeggiante dalle sue squadre, perché non lo hanno mai avuto.
Ormai è difficile dire qualcosa di serio oltre che utile di fronte a questo scempio che si trascina dall’errata costruzione della squadra lo scorso anno; il protagonista è sempre lui: coach Messina, che certo, anche quest’anno sarà l’ultimo ad abbandonare la nave che affonda, l’esatto opposto di Schettino, dal quale invece avrebbe dovuto prendere il (nel suo caso) pessimo esempio, un parallelo esatto e contrario
Stante questa (già) drammatica situazione bisogna dar da subito fondo alle (si spera) non esigue risorse a disposizione e (di nuovo) tornare sul mercato per prendere uno forte forte in posizione 1 o 1-2 che ponga rimedio allo stato di crisi irreversibile in cui versa il coaching-staff
La partita di ieri è difficilmente digeribile per modi ed esito.
Io sono andato a dormire col mal di stomaco x davvero.
Mi chiedo davvero cosa Messina non riesca a modificare per farci viaggiare piu fluidi, perché sta tutto li.
Che le cose non vadano lo vedrà. Si sta scavando la fossa da solo e è difficile pensare che non si accorga.
Leggo adesso questo articolo e guardo subito fuori a vedere se nevica.
Perchè l’unica vera notizia è la posizione presa da Maggi.
Che parte dicendo: “voi 4 pirla che scrivere un sacco di cazzate”,
ma poi arriva a pensarla come i 4 pirla, cioè il pesce puzza dalla testa.
E soprattutto , non siamo più “4 pirla” ma la stragrande maggioranza
Ps: Tanto si batterà Pesaro (speriamo) e tutti (o quasi) a sviolinare Coach e Giocatori…come se battere Pesaro, a fine ottobre, fosse sta prova di forza erculea
Ora i “4 pirla” sono quelli come cluca75 che credono ancora nel pastore dopo due anni di figuracce europee nascondendosi dietro gli scudetti vinti contro nessuno e che qualsiasi altro coach avrebbe vinto tanto era abissale la differenza con le altre compresa Bologna…
La mia opinione conta poco, oltretutto scrivo qui sopra da poco e poco. La vedo esattamente come Palmasco e non da oggi, comprese le osservazioni sul quintetto grosso e quello piccolo che anch’io ho fatto durante la partita e su cui ho tratto le stesse considerazioni. Che Messina sia il problema fondamentale di questo non gioco, tanto obsoleto e telecomandato quanto noioso e penalizzante per chiunque giochi (anche su Shields mi pare di vedere un nemmeno troppo latente nervosismo…) è una tesi e un convincimento che sostengo da anni in altre sedi, le cui ragioni sono quelle espresse da Maggi quando parla di scolari e di un vecchio, accidioso, supponente, intoccabile maestro. Diciamocela fino in fondo: risulta difficile scrivere quel che oggi è stato finalmente e apertamente scritto da chi svolge certe professioni: opinionista, giornalista, telecronista e persino dall’uomo di fiducia del Padrone della società (Dell’Orco). È difficile perché significa schierarsi, gettare la maschera, avere il coraggio di andare contro chi comanda, chi detiene il potere di metterti dentro o fuori da un palazzetto, di farti raggiungere o mantenere un incarico, vecchio o nuovo che sia, di permetterti di fare il tuo mestiere in scienza e coscienza. Chi ha orecchie, so che ha inteso quel che voglio dire. Vale per ogni posto di lavoro e per ogni incarico, ovunque, specie in Italia. Per questo sono riconoscente a Maggi per quello che ha avuto il coraggio di scrivere e gli sono solidale. Mi piacerebbe che anche il signor Dell’Orco avesse lo stesso coraggio ma so che non lo avrà, malgrado la valanga di soldi spesi in questi anni, molti dei quali sparsi al vento. Ma, attenzione, il Forum è un brutto cliente, lo è stato per molti allenatori diventati indigesti. Potrebbe diventarlo anche Messina, perché la fiducia è una cosa seria e, a volte, ha una data di scadenza.
Molto bello!
E: grazie.
@Ziobilly = Ottimo post (e la tua opinione conta tanto quanto quella di tutti)
Eppoi : I giocatori vengono per Messina . Sì , ma se ne vanno anche, per Messina
I giocatori vengono per i soldi e se ne vanno per Messina…
Io amo l’Olimpia, l’amerò sempre e comunque. Ma ciò non mi impedisce di vedere le cose per quello che sono. L’anno scorso la scusa era la mancanza del play… e che si fa? Si conferma il play che più ha deluso lo scorso anno e si ripiega su Lo a fine mercato perché non c’era più nessuno… “eh ma Napier doveva dare una risposta” non provateci, sarebbe un insulto alla vostra intelligenza… avevano capito anche i sassi che sarebbe andato via, perché i giocatori non vengono e vanno per Messina ma solo per i soldi, tutti. Poi abbiamo confermato un uomo che stimo tanto ma che ormai è un ex giocatore ( e si sapeva) , Hines con allontanamento di Davies. Le premesse insomma erano le solite, il coach deve dimostrare al mondo che lui arriva da un altro pianeta. Delle rotazioni avete già parlato voi, così come del delirante quintettone… di Melli non parlo per rispetto… di giocatori ne sono passati, di budget ne abbiamo speso ma i problemi sono sempre i soliti così come i risultati sono i blackout, unico denominatore? Messina, colui che allena, sceglie i giocatori, parla con la stampa e che qualcuno chiama pastore… colui per cui la colpa è sempre dei giocatori, gli arbitri, la sfiga, l’umidità o la luna piena, mai sua. Colui che paventa dimissioni se non raddrizza a breve la barca e dopo che la barca affonda dice che abbiamo scherzato. Colui che ha chiesto ed ottenuto un doppio ruolo che dovrebbe anche prevedere noi solo onori ma anche oneri. Colui il quale sarebbe già stato silurato da qualsiasi squadra di EL. Ma pazienza, spero solo sia l’ultima stagione.
Scusate ma dopo tutti questi ben condivisibili commenti mi permetto di farla breve con una proposta molto lineare:
– Messina resta ma solo come presidente onorario
– panchina affidata a Trincheri
– Datome team manager
. Christos rimane al suo posto
– uno o due acquisti a basso budget ma estremamente mirati
– Giustino a casa
E poi finalmente Milano torna respirare e a puntare ai piani alti che merita
Sto sognando?
È troppo semplice .
Invece finirà esattamente come l’anno scorso con un’unica differenza che lo scudetto quest’anno andrà a bologna
Buona prospettiva alla quale aggiungerei anche una rivisitazione dello staff medico xke la storia di Baron è di difficile comprensione.
Per la panchina ci sarebbe anche Pascual nel caso .. ma serve intervento sul mercato x una PG in grado sia di portare palla meglio di quelli attuali e che dia un po’ di pericolosità in quel settore (Nunn ?)
Ma anche un vice Shields servirebbe così come un 5 .. abbiamo speso due pass x Hines e Kamagate e abbiamo sacrificato Davies per Poythress .. mah
Buon basket e un saluto